SENTENZA N. 1 ANNO 2018

SENTENZA N. 1 ANNO 2018
Impiego pubblico - Norme della Regione Toscana - Autorità portuale regionale - Autorizzazione alla Giunta regionale, in deroga ai vincoli assunzionali vigenti, ad incrementare la dotazione organica e a procedere all'assunzione di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, a decorrere dall'anno 2017, per lo svolgimento delle funzioni aggiuntive dell'Autorità

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 9, comma 2, della legge della Regione Toscana 18 ottobre 2016, n. 72 (Disposizioni per il potenziamento dell’Autorità Portuale Regionale. Modifiche alla L.R. n. 23/2012).

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 novembre 2017.

F.to:

Paolo GROSSI, Presidente

Giulio PROSPERETTI, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 12 gennaio 2018.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

SENTENZA N. 2 ANNO 2018

SENTENZA N. 2 ANNO 2018
Enti locali - Variazioni territoriali - Referendum consultivo delle popolazioni interessate, ex art. 133 Costituzione - Regione Marche - Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo - Sentenza, non definitiva, del Consiglio di Stato, sezione quinta, n. 3678 del 2016 di annullamento della deliberazione del Consiglio regionale di indizione del referendum consultivo (all'esito positivo del quale ha fatto seguito la legge regionale n. 15 del 2014 dichiarativa del distacco della frazione comunale).

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

riuniti i giudizi,

1) dichiara l’inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale della legge della Regione Marche 23 giugno 2014, n. 15 (Distacco della frazione di Marotta dal Comune di Fano e incorporazione nel Comune di Mondolfo. Mutamento delle rispettive circoscrizioni comunali), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 113, primo e secondo comma, e 133, secondo comma, della Costituzione, dal Consiglio di Stato, sezione quinta, con l’ordinanza indicata in epigrafe;

2) dichiara che non spetta allo Stato, e, per esso, al Consiglio di Stato, annullare, dopo l’entrata in vigore della legge reg. Marche n. 15 del 2014, gli atti del procedimento referendario che ne costituiscono il presupposto, e annulla, per l’effetto, la sentenza non definitiva del Consiglio di Stato, sezione quinta, 23 agosto 2016, n. 3678.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 novembre 2017.

F.to:

Paolo GROSSI, Presidente

Nicolò ZANON, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 12 gennaio 2018.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

ORDINANZA N. 3 ANNO 2018

ORDINANZA N. 3 ANNO 2018
Ordinamento penitenziario - Benefici penitenziari - Concessione degli stessi per il delitto di cui all'art. 609-quinquies, codice penale [corruzione di minorenni], solo sulla base dei risultati dell'osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 1-quater, secondo periodo, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di sorveglianza di Bari, con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 ottobre 2017.

F.to:

Paolo GROSSI, Presidente

Giorgio LATTANZI, Redattore

Roberto MILANA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 12 gennaio 2018.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA