TAR LOMBARDIA, Brescia - 22 marzo 2017

* RIFIUTI – Materiali residuali rispetto a procedimenti di lavorazione – Rifiuti e non rifiuti – Sottoprodotti, materie prime secondarie e End of waste – Sottoprodotti – Destinazione al riutilizzo – Altre condizioni previste dall’art. 184 bis d.lgs. n. 152/2006 – Dimostrazione da parte di chi intende qualificare il materiale come sottoprodotto – Fanghi e limi di lavaggio degli inerti di cava – Disciplina applicabile - Art. 185 d.lgs. n. 152/2006 – Riconducibilità alla nozione di sottoprodotto – Limiti e fanghi trattati con flocculanti contenenti poliacrilamide – Qualifica come sottoprodotti – Condizioni – Residuo di acrilamide inferiore allo 0,1% - Regolamento UE n. 366/2011.

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TAR LAZIO, Roma – 10 marzo 2017

* RIFIUTI – Discariche abusive – Sentenze di condanna rese dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea – Diritto di rivalsa dello Stato sui soggetti responsabili – Artt. 250 e 252 d.lgs. n. 152/2006 - Fase istruttoria – Individuazione delle responsabilità sito per sito – Omissione – Illegittimità dell’azione di rivalsa.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/03/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Discarica abusiva di rifiuti e traffico illecito di rifiuti derivanti da demolizioni di opere edilizie - Criteri di valutazione del pericolo "concreto ed attuale" di reiterazione del reato - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Art. 274, lett. c), cod. proc. pen. - Art. 259 e 260, d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza.

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TAR PUGLIA, Lecce - 23 febbraio 2017

* TRIBUTI LOCALI  - RIFIUTI – TARI – Piano finanziario – Profili tecnico-gestionali – Profili economico-finanziari – Costi di gestione e costi comuni – Scostamento rispetto all’anno precedente – Giustificazione – Relazione di accompagnamento – Costi d’uso del capitale – Inserimento – Obbligatorietà – Componenti del costo – Ammortamenti, accantonamenti e remunerazione del capitale investito – Istituzioni scolastiche statali – Criterio forfetario – Contributo sostitutivo del Ministero dell’istruzione - Contributi Conai – Detrazione dai costi – Riduzioni in senso stretto e riduzioni atipiche deliberate dal Consiglio Comunale – Art. 14, cc. 15, 16, 18 e 19 d.l. n. 201/2011 – Differenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/02/2017 Sentenza n.7950

RIFIUTI - Trasporto con formulario incompleto o inesatto - Parziale depenalizzazione - Differimento - Nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) - Art. 258 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Soggetto legittimato ad impugnare il provvedimento del GIP - Pubblico ministero.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/02/2017 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Esclusione del c.d. pastazzo dalla nozione di rifiuto - Procedure specifiche di trattamento e stabilizzazione - Reato di cui all'art. 6, c.1 lett. e) n. 2, del d.l. 6/11/2008, n. 172, convertito in legge 30/12/2008, n. 210 - Art. 184-bis, c.2, decreto legislativo n. 152/2006 - Giurisprudenza - Fattispecie.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/02/2017 Sentenza n.7166

VIA VAS AIA - Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) - Inosservanza delle prescrizioni - Sanzioni amministrative e penali - Art. 29-quattordecies, d.lgs. n. 152/2006 - Direttiva 2010/75/UE - Giurisprudenza - RIFIUTI - Attività movimentazione dei rifiuti - Rifiuti di plastica trasportati dal vento - Profilo colposo dell'addebito - L'imbrattamento colposo non è previsto dalla legge come reato - Deturpamento e imbrattamento di cose altrui di cui all'art. 639, c.2, cod. pen. - Reato getto pericoloso di cose ex art. 674, cod. pen. - Qualificazione giuridica del fatto, configurabilità del reato ed esclusione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso e limite al sindacato di legittimità - Esistenza di un logico apparato argomentativo - Travisamento espressamente eccepito - Elementi necessari dell'atto processuale - Illogicità della motivazione del provvedimento - Ricostruzioni alternative del medesimo fatto.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/02/2017 Sentenza n.7160

RIFIUTI - Messa in riserva e deposito controllato - Differenza - Operazioni di recupero di rifiuti speciali non pericolosi (cavi elettrici) - Separazione meccanica del conduttore dalla guaina - Attività prodromica al recupero dei rifiuti - Definizione di "stoccaggio" - Attività libera e/o con specifica autorizzazione - Giurisprudenza - Artt. 183, 214, 216 e 256 D. Lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/02/2017 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto abusivo di rifiuti pericolosi - Autorizzazione al solo trasporto di rifiuti non pericolosi - Trasporto rottami ferrosi contaminati - Controllo della tracciabilità dei rifiuti - Artt. 184-ter, 188 bis, 258 c.4 d.lgs. n. 152/2006 e 6, c.1, lett. d), n. 2, d.l. n. 172/2008 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE Sez. 6^ 14/02/2017, Ordinanza n.3941

RIFIUTI - Contenzioso tributario relativo alla TARSU - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Designazione funzionario - Competenze del funzionario responsabile - Atto di appello del Comune sottoscritto da un funzionario e da un dirigente - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - Esclusione della nullità dell'atto.

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TAR VENETO – 10 febbraio 2017

* RIFIUTI – Terre e rocce da scavo - Codice CER 170504 – Procedure di recupero – Mancanza di regolamenti comunitari e decreti ministeriali – Potere dell’amministrazione provinciale di rilasciare l’autorizzazione – Valutazione caso per caso – Soddisfacimento delle condizioni di cui all’art. 184-ter, c. 1 d.lgs. n. 152/2006 – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006.

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CONSIGLIO DI STATO - 9 febbraio 2017

* INQUINAMENTO – RIFIUTI – Autorizzazione unica ambientale (AUA) – Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia – Informative antimafia – Rapporti con la pubblica amministrazione – Mere autorizzazioni, concessioni e contratti – Art. 2, c. 1, lett. c)  l. n. 136/2010 – Prefetto – Comunicazioni e informazioni antimafia – Art. 91, c. 1, 88, c. 2 e 89 bis d.lgs. n. 159/2011.

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TAR BASILICATA - 8 febbraio 2017

* RIFIUTI – Regione Basilicata – Carenze nelle capacità di smaltimento e trattamento RSU – Destinazione dei rifiuti all’interno del territorio regionale in deroga alla pianificazione di settore – Art. 42, c. 4, l.r. Basilicata n. 26/2014 – Art. 182 d.lgs. n. 152/2006 – Principio di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi – Eccezione: situazioni di emergenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 07/02/2017 Sentenza n.

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Deposito controllato o temporaneo - Requisiti normativi - Deposito preliminare e messa in riserva - Lavaggio di cisterne - Artt. 183, 256, d. lgs. n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE -  Qualifica di produttore di rifiuti - Attività di pulizia di autocisterne - Rifiuti prodotti nell'impianto di lavaggio - Esclusione - Estrazione mediante pompaggio, raccolta in contenitori e  successivo avvio a ditte specializzate per lo smaltimento - Obbligo.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/02/2017 Sentenza n.5442

RIFIUTI - Nozione di rifiuto e limiti alla qualificazione in sottoprodotto - Rigorosi presupposti di legge - Onere probatorio - Fattispecie: segatura e truciolati di legno - Artt. 183, 184-bis d. lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - CODICE DELL'AMBIENTE - Cessione onerosa di rifiuti - Insufficiente per escludere la natura di rifiuto - Ininfluenza del "valore" economico o commerciale del rifiuto.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/02/2017 Sentenza n.5244

RIFIUTI - Natura degli sfalci e delle potature - Zona infetta dal batterio patogeno denominato Xylella fastidiosa - Utilizzazione dei residui di potatura come biomassa - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Decreto di perquisizione e sequestro probatorio - Artt. 183 lett. a), 184 c.3, lett. a) 260 del d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/01/2017 Sentenza n.2996

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Buona fede - Ambito di applicabilità della legge penale - Fattispecie: raccolta di rifiuti non pericolosi costituiti da rottami ferrosi - Artt. 193 c.5, 256, c.1, lett. a) e 266, c.5 d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ignoranza della legge penale - Ignoranza scusabile o inevitabile - Limiti dell'inevitabilità e dovere di informazione - Criterio dell'ordinaria diligenza - Obbligo per chi svolge professionalmente una determinata attività.

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TAR LOMBARDIA, Milano - 12 gennaio 2017

* RIFIUTI – Impianto di smaltimento e recupero - Inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione – Sospensione dell’autorizzazione in mancanza di verifica circa la sussistenza di elementi di rischio per la collettività e l’ambiente – Illegittimità – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006 – Principio di precauzione – Armonizzazione con il principio di proporzionalità - Provvedimento di sospensione – Diffida e comunicazione di avvio del procedimento  – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 7^ 04/01/2017 Ordinanza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Fanghi derivanti dall'attività di autolavaggio - Nozione di rifiuto speciale - Accertamento della pericolosità di un rifiuto - INQUINAMENTO IDRICO - ACQUA - Prelevamento di campioni e l'analisi - Reati di cui agli artt. 137 e 256 d.lgs n. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Applicazione e limiti - Considerazione del "fatto" nella sua dimensione "plurima" - Assenza di specifica istanza - Il giudice di merito non è tenuto a riconoscere le circostanze attenuanti generiche, né è obbligato a motivarne il diniego - Art. 131 bis cod. pen. - Sospensione condizionale della pena - Concedibilità del beneficio - Valutazioni del giudice di merito.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 7^ 04/01/2017 Ordinanza n.374

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Fertirrigazione - Presupposti per la sottrazione delle deiezioni animali alla disciplina sui rifiuti - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento - Adeguatezza di quantità e qualità degli effluenti - Tempi e modalità dì distribuzione al tipo e fabbisogno delle colture - Assenza di dati sintomatici di una utilizzazione incompatibile con la fertirrigazione - Art. 256, cc.1 e 2 D.Lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 7^ 04/01/2017 Ordinanza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Reati per la gestione dei rifiuti - Subordinazione del beneficio della sospensione condizionale della pena alla bonifica del sito - Eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato - Reati di cui agli artt. 256 e 257 d.lgs n. 152/2006 - BENI CULTURALI ED AMBIENTALI - Artt. 181 d.lgs 42/04 e 734 cp. - Fattispecie: alterazione morfologica dello stato dei luoghi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Rivalutazione del compendio probatorio e perimetro della giurisdizione di legittimità - Preciso difetto del percorso logico argomentativo - Necessità. 

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TAR PIEMONTE - 2 gennaio 2017

* RIFIUTI – Piani di gestione dei rifiuti – Individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento – Individuazione dei luoghi o impianti adatti – Competenze – Regime – Artt. 196 e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Disciplina regionale – L.r. Piemonte n. 24/2002 – Provincia –  Iter istruttorio – Contraddittorio con gli enti esponenziali dei territori coinvolti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 30/12/2016 Sentenza n.55286

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto non autorizzato - Terzo estraneo al reato proprietario del veicolo - Restituzione delle cose sequestrate - Presupposti e limiti - Artt. 256, 259 e 260 d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Configurabilità del reato di trasporto non autorizzato di rifiuti non pericolosi - Condotta occasionale - Reato ha natura istantanea - Confisca obbligatoria del mezzo - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Confisca in assenza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 30/12/2016 Sentenza n.55287

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Realizzazione di un deposito temporaneo - Produttore dei rifiuti - Gestione - Criterio quantitativo e temporale - Inosservanza - Trasformazione in illecita gestione dei rifiuti o in abbandono di rifiuti - Artt. 183 e 256 d.lgs. n.152/2006 - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Condotta potenzialmente pericolosa per la salute pubblica - Esclusione della particolare tenuità del fatto - Fattispecie: concorso nella realizzazione di un deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della fattispecie concreta - Limiti della valutazione compiuta nel giudizio di legittimità - Artt. 129, 131 bis e 133 codice penale - Applicazione temporale - Procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del d.lgs. 16/03/2015 n. 28, compresi quelli pendenti in sede di legittimità nei quali la Corte di cassazione può rilevare d'ufficio, ex art. 609, comma 2, cod. proc. pen..

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TAR VENETO - 29 dicembre 2016

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Impianto di gestione di rifiuti non pericolosi – Procedimento autorizzativo – Progetto assentito sul piano edificatorio - Incardinazione della domanda di VIA – Applicabilità delle disposizioni, incompatibili con il progetto, recate dal nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti, entrato in vigore in pendenza del procedimento – Limiti.

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TAR VENETO - 28 dicembre 2016

* RIFIUTI -  Mancanza di regolamenti comunitari o di decreti ministeriali relativi alle procedure di recupero di determinati rifiuti  - Autorizzazioni – AIA  - Valutazione casistica – Regioni – Definizione di criteri EoW (End of Waste) – Autorizzazioni di cui agli artt. 208, 209 e 211 d.lgs. n. 152/2006 – Rispetto dei criteri generali di cui all’art, 184-ter, c. 1.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/12/2016 Sentenza n.54504

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Stato di emergenza - Ditta di rottamazione e demolizione di veicoli fuori uso (Regione Sicilia) - Deposito incontrollato di veicoli fuori uso - Art. 6 L. 210/2008 - Art. 184 e 256 d.lgs. 152/2006 - Attività di autodemolizione in area soggetta allo stato di emergenza - Efficacia delimitativa delle condotte penalmente rilevanti - Disciplina emergenziale e sanzionatoria.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/12/2016 Sentenza n.54523

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Discarica in fase post operativa - Posizione del gestore della discarica - Responsabilità - Fattispecie: insudiciamento delle acque di un torrente paesaggisticamente tutelato attraverso i reiterati scarichi di percolato e fenomeni di ristagno e ruscellamento - Artt. 182, 183, 256 d.lgs n. 152/2006 - BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Art. 181 c.1 d.lgs 42 del 2004 - Attività di gestione di una discarica - Comprende anche la fase post operativa - Responsabilità del soggetto gestore fino alla fase post operativa - Procedure di sorveglianza e di controllo - Obbligo generale di cautela e di prevenzione - Obbligo per il gestore di segnalare alle autorità eventuali effetti negativi sull'ambiente - Art. 13, c.6 D.lgs n. 36/2003 - Natura di reflui/rifiuti - Prelevamento di campioni - Non necessario - Identificazione anche attraverso altri mezzi di prova - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso avverso i provvedimenti in materia di misure cautelari reali - Proponibilità e limiti - Violazione di legge - Art. 325 c.p.p. - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CONSIGLIO DI STATO - 16 dicembre 2016

* RIFIUTI – Impianti di smaltimento dei rifiuti – Aree non idonee – Vuoto normativo determinato dalla mancata attuazione delle prescrizioni di cui all’art. 195, c. 1, lett. p) d.lgs. n. 152/2006 – Regione Lombardia – Programma regionale di gestione dei rifiuti – Individuazione del “fattore di pressione” – Criterio negativo di localizzazione – Straripamento di potere – Inconfigurabilità - Artt. 195, 1196 e 199 d.lgs. n. 152/2006 – Compatibilità - Programma regionale di gestione dei rifiuti – Natura di atto regolamentare  - Esclusione – VIA, VAS E AIA – Autorità competente in materia di VAS in sede regionale – Art. 7 d.lgs. .n 152/2006 – Necessità di individuazione con legge regionale – Esclusione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/12/2016 Sentenza n.52838

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Formulario di identificazione dei rifiuti (f.i.r.) - Redazione e utilizzazione di f.i.r. falsi - Rilevanza ai fini dell’accertamento dei reati di abusiva gestione di rifiuti o traffico illecito - Natura di documento recante una mera attestazione del privato - Valore certificativo della natura e composizione del rifiuto trasportato - Esclusione - Artt. 183, 189, 190, 193, 208, 258, c.4, 260 e 311 d.lgs. n. 152/2006 - Gestione dei rifiuti - Attività organizzata di traffico di rifiuti - Pluralità di operazioni con allestimento di mezzi ed attività continuative organizzate, ovvero attività di intermediazione e commercio -  Sussistenza del dolo specifico per l'integrazione del reato - Ingiusto profitto - Abusività della gestione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudice di legittimità e controllo sulla motivazione - Limiti - Accertamento sulla congruità e coerenza dell'apparato argomentativo - Art. 606, comma 1, lettera e), cod. proc. pen..

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TAR LIGURIA - 14 dicembre 2016

* RIFIUTI – Discarica – Destinazioni agricola – Compatibilità – Art. 6, c. 3 l.r. Liguria n. 39/2008 – Piani provinciali per la gestione dei rifiuti – Efficacia – Approvazione del nuovo Piano regionale – Fascia di rispetto autostradale – Realizzazione di una discarica a livello più basso della sede stradale – Applicabilità del vincolo.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/12/2016 Sentenza n. 52829

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Raccolta e smaltimento di rifiuti non pericolosi - Sfabbricidi - Mancanza della prescritta autorizzazione - Natura del reato di illecita gestione - Qualifica rivestita dall'agente - Art. 256 c.1, dlgs n. 152/2006 - Deposito temporaneo - Requisiti - Gestione illecita dei rifiuti - Art. 183 d.L.vo n. 152/2006.

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TAR MARCHE - 29 novembre 2016

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Progetto di ampliamento di una discarica – Valutazione favorevole da parte dei rappresentati politici della Provincia – Garanzia di esito favorevole della VIA – Esclusione– Ricorso temporaneo a forme speciali di gestione – Art. 191 d.lgs. n. 152/2006 – Periodo massimo di durata della gestione emergenziale – Termine di 18 mesi – Derogabilità – Presupposto – Esaurimento della capacità abbancativa della discarica deputata a ricevere i r.s.u. – Parere degli organi tecnici – Natura vincolante – Esclusione – Potere di stabilire se una determinata attività richieda il rilascio di provvedimenti autorizzativi  - ARPA – Non compete – Deroga a norme di legge o a prescrizioni contenute nei provvedimenti autorizzatori (AIA).

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 23/11/2016 Sentenza n.49632

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Raccolta, trasporto e rivendita a terzi rifiuti metallici - Conferimento del materiale - Errore scusabile - Art. 256, c.1, lett.a) e 266, dlgs n. 152/2006 - Emissione di decreto penale - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Artt. 129 e 459 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 17/11/2016 Sentenza n.48596

RIFIUTI - Abbandono incontrollato di liquami - Reato di inquinamento ambientale - Smaltimento dei rifiuti della lavorazione della molitura delle olive - Art. 256, co. 1, lett. a), d lgs. n. 152/2006 -  Fattispecie: autorizzazioni richieste dalla legge per lo smaltimento delle acque di lavorazione del frantoio tramite spandimento sul terreno circostante - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Decreto di sequestro preventivo di un terreno - Elementi di pericolo con probabilità di danno futuro - Potenziali danni all'ambiente - Valutazione del giudice di merito  - Requisiti richiesti dalla norma processuale di cui all'art. 321 c.p.p. - Giurisprudenza - Fattispecie: Ruscellamento delle acque di vegetazione - Modifica della qualificazione giuridica data dal pubblico ministero - Principio di legalità e corretta qualificazione giuridica - Effetti della correzione del "nomen juris" - Artt. 292 309 e 310 cod. proc. pen. - Sequestro preventivo o probatorio - Riesame delle misure cautelari reali - Ricorso per cassazione - Nozione di "violazione di legge" - Artt. 325 e 606 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 17/11/2016 Sentenza n.48574

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporti episodici, occasionali di rifiuti non pericolosi dell'impresa che li produce - Trasporto non autorizzato di rifiuti propri non pericolosi - Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1, lett. a) d. lgs. n.152/2006 - Natura istantanea del reato - Obbligo di iscrizione nell'albo nazionale gestori ambientali.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/11/2016 Sentenza n.48317

RIFIUTI - Trasporto di rifiuti - Giudizio sulla tenuità del fatto - Art. 256, comma 1 d.lgs. n.152/06 - Presupposti per l’applicabilità della causa di non punibilità - Valutazione della modalità della condotta e l'esiguità del danno o del pericolo - Art. 133, c.1°, cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Requisiti della motivazione in genere - Controllo critico sulla sussistenza di un valido percorso giustificativo - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/11/2016 Sentenza n.48318

RIFIUTI - Gestione di rottami ferrosi - Abitualità del reato e giudizio sulla tenuità del fatto - Valutazione condotta esiguità del danno o del pericolo - Indici requisiti e criteri - Art. 256, c.1 d.lgs. n.152/06 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Particolare tenuità del fatto - Soggetto dichiarato delinquente abituale professionale o per tendenza - Fattispecie.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/11/2016 Sentenza n.48316

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Valutazione soggettiva di rifiuti - Esclusione - Nozione oggettiva di rifiuto - Artt. 183 e 260 d.lgs. n.152/06 - Deposito temporaneo - Caratteristiche e presupposti di legge - Stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Sicilia - DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Opere abusive - Subordinazione del beneficio della sospensione condizionale della pena alla demolizione - Soggetto legittimato al rispetto dell'ordine di demolizione - Proprietario, ma anche colui che materialmente dispone delle opere - Direttore dei lavori o esecutori materiali adempimento subordinata alla volontà del proprietario - Artt. 44, lett. b), 93, 94 e 95 d.PR. n.380/01.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/11/2016 Sentenza n.47959

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Rifiuti identificati da un falso CER - Momento consumativo del delitto - Pluralità di condotte - Fattispecie - Artt. 258, 260 d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 - Attività organizzata di gestione dei rifiuti - Presupposti identificativi - C.d. attività clandestina - Inosservanza delle prescrizioni delle autorizzazioni - Effetti - Requisito dell'abusività della gestione - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riconoscimento delle attenuanti generiche - Presupposti e aspetti della valutazione. 

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.3^ 10/11/2016 sentenza C-313/15 e C-530/15

RIFIUTI – Imballaggi e rifiuti di imballaggio – Nozione – Rotoli, tubi e cilindri sui quali sono avvolti prodotti flessibili “Mandrini” – Direttiva 2013/2/UE – Validità – Modifica da parte della Commissione europea dell’elenco degli esempi illustrativi di imballaggio di cui all’allegato I alla direttiva 94/62/CE – Travisamento della nozione di “imballaggio” – Violazione delle competenze di esecuzione - Rinvio pregiudiziale.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 10/11/2016 Sentenza n.47262

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi - Veicolo in stato di abbandono - Esonera il giudice dalla necessità di indagare l'intenzione del detentore - Caratteristiche di rifiuto normativamente stabilite - Onere dell'interessato fornire la prova rigorosa della sussistenza dei presupposti per escludere la natura di rifiuti - Artt. 182, 183, 256, 258 D.Lgs. 152/2006 - Attività di raccolta di rifiuti - Differenza tra deposito incontrollato e deposito temporaneo - Giurisprudenza.

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TAR SARDEGNA - 10 novembre 2016

* RIFIUTI – Estrazione di prodotti energetici – Agenzia delle Dogane – Inibizione dell’attività – Contrasto con l’art. 12, c. 1, l. n. 212/2000 – Presenza di sostanze pericolose in quantità superiori ai limiti consentiti  - Provvedimenti finalizzati al perseguimento di un “interesse fiscale” – Estraneità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 09/11/2016 Sentenza n.46897

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Codici a specchio - Classificazione dei rifiuti - Compete al detentore del rifiuto - Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo - DIRITTO SANITARIO - Gestione dei rifiuti sanitari provenienti da vari ospedali - Legislazione comunitaria - Art. 260 d.lgs. n.152/2006 - Classificazione corretta dei rifiuti - Codici "a specchio" - Criteri di individuazione - Catalogo Europeo dei Rifiuti - Rifiuti pericolosi o non pericolosi - Assegnazione di un CER corretto ad un rifiuto - In assenza va classificato come pericoloso - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riesame delle misure cautelari reali - Ricorso per cassazione in materia di sequestro preventivo o probatorio - Limiti - Nozione di "violazione di legge"  - Artt. 325 e 606 cod. proc. pen. - GIURISPRUDENZA.

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TAR TOSCANA - 8 novembre 2016

* RIFIUTI – Art. 318 ter, d.lgs. n. 152/2006, introdotto dalla l. 68/2015 – Estinzione delle contravvenzioni in materia ambientale – Prescrizioni impartite con ordinanza del Sindaco – Estraneità – Art. 192 d.lgs. n. 152/2006 – Ordinanza sindacale  -  Obbligo di presentare un piano di investigazione sull’integrità del suolo e un piano di ripristino – Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/11/2016 Sentenza n.46170

INQUINAMENTO - ACQUE - SUOLO - ARIA - DANNO AMBIENTALE - Reato di INQUINAMENTO AMBIENTALE di cui all'art. 452-bis cod. pen. - Criteri per la configurabilità del delitto di “inquinamento ambientale” - Deterioramento significativo e misurabile - Fattispecie: valutazione della responsabilità del progettista e direttore dei lavori di dragaggio di un molo - Artt. 5, 260, 300 d.lgs. n.152/06 - Ambito di operatività dell'art. 452-bis cod. pen. - Definizione e significato dei termini «compromissione» e «deterioramento» "squilibrio strutturale" e "squilibrio funzionale" "significativo" e "misurabile" - RIFIUTI - Traffico illecito di rifiuti - Requisito dell'abusività della condotta - Concetto ampio di condotta «abusiva» - Violazione di leggi statali o regionali, ancorché non strettamente pertinenti al settore ambientale, ma anche di prescrizioni amministrative - Art. 260 del d.lgs. n.152/06 - Direttiva 2008/99/CE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo - Valutazione della sussistenza fumus e dell'elemento soggettivo del reato - Giudice del riesame.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 31/10/2016 Sentenza n.

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Scarico su terreno demaniale di cumulo di terra contaminato - Reato di cui all'art. 256, cc.1, lett. a) e 2 d.lgs. 152/2006 - Sentenza ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. (patteggiamento) - Provvedimento del giudice dell'esecuzione - DIRITTO DEMANIALE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Confisca del mezzo - Ambito di operatività degli artt. 666, c.2 e 667, c.4 cod. proc. pen. - Inammissibilità del ricorso - Giurisprudenza.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.6^ 26/10/2016 sentenza C-506/14

ARIA – Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione europea – Metodo di assegnazione gratuita delle quote – Modalità di calcolo del fattore di correzione transettoriale uniforme – Validità – Applicazione del fattore di correzione transettoriale uniforme agli impianti dei settori esposti a rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio – Determinazione del parametro di riferimento di prodotto per la ghisa liquida – Decisione 2011/278/UE – Articolo 10, paragrafo 9 – Allegato I – Validità - Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2003/87/CE – Decisione 2013/448/UE - GIURISPRUDENZA UE.

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T.R.G.A. BOLZANO – 21 ottobre 2016

* RIFIUTI – DIRITTO DELL’ENERGIA – Impianto di smaltimento D10 – Nuova classificazione R1 effettuata sulla base dei dati effettivi di un anno di esercizio, ed ai sensi dell’art. 35, c. 5 d.l. n. 133/2014 – Modifica sostanziale – Inconfigurabilità – Classificazione degli inceneritori come impianti R1 – Definizione univoca – Standard minimi energetici prestazioni – Direttiva 2008/98/CE - Linee guida R1.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 18/10/2016 Sentenza n.

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Classificazione dei rifiuti in speciali e urbani - Classificazione dei rifiuti non pericolosi e pericolosi - Classificazione dei rifiuti domestici ingombranti - Criteri di identificazione - Artt. 184 e 255 d.lgs. n.152/2006 - PROCEDURA PENALE - Mezzo di trasporto utilizzato per il traffico o per il trasporto illecito di rifiuto - Confisca dell'automezzo utilizzato per commettere il reato - Natura obbligatoria - Deroga al regime generale di tipo facoltativo di cui all'art. 240 cod. pen. - Art. 6, c.1 bis, d.l. n. 172/2008 - Repertorio Giurisprudenza Rifiuti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 18/10/2016 Sentenza n.

* DANNO AMBIENTALE - Procedimenti per reati che offendono il bene ambientale - Risarcimento del danno ambientale - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Associazioni ambientaliste costituite parti civili - Gestione dei rifiuti prodotti dalle industrie estrattive - Artt. 183, 185, 192, 256 d. lgs. n. 152/2006 Testo unico ambientale - RIFIUTI - Esclusione dalla disciplina sui rifiuti dei fanghi derivanti dallo sfruttamento delle cave - Limiti e presupposti - Natura di rifiuto dei materiali abbandonati - Giurisprudenza CODICE DELL'AMBIENTE - Qualificazione come sottoprodotto di sostanze e materiali - Natura di sottoprodotto - Destinazione certa ed effettiva - Onere della prova - Rifiuti come "propri" dell'imprenditore o dal semplice detentore - Differenza - Abbandono alla rinfusa di rifiuti - Deposito temporaneo - Esclusione - Attività di accertamento - Raggruppamento per categorie omogenee - Necessità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/10/2016 Sentenza n.43547

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto di rifiuti senza autorizzazione - Sequestro preventivo del mezzo utilizzato per lo smaltimento di rifiuti - Confisca del mezzo con Decreto penale di condanna - Esclusione - confisca obbligatoria - Artt. 256 259, comma 2, del d.lgs. n. 152/2006 - Artt. 321, 460, cod. proc. pen. - Giurisprudenza - PROCEDURA PENALE - Differenza tra confisca obbligatoria ex art. 240, c.2°, cod. pen. e confische obbligatorie previste da leggi speciali - Decreto penale - Esclusione della confisca. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/10/2016 Sentenza n.43548

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di trasporto abusivo di rifiuti - Sequestro del mezzo di trasporto - Esclusione di specifica motivazione sul periculum in mora - Trasporto illecito di rifiuti - Artt. 212, 256 e 259 d.lgs. n. 152/2006DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Provvedimento di rigetto della richiesta di sequestro preventivo - Appello del pubblico ministero - Avviso a tutti i terzi interessati - Esclusione - Ordinanze in materia di sequestro preventivo e decreto di revoca del sequestro emesso dal P.M. - Legittimazione all'appello - Diritto di difesa dei terzi - Misure cautelari reali - Limiti al sindacato di legittimità - Giurisprudenza - Artt. 127, 309, 321, 322 bis, 324. 325 e 606 cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 13/10/2016 Sentenza n.43246

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - ARIA - Emissioni in atmosfera senza autorizzazione - Modifica di impianto e delega di funzioni - Soggetto legittimato a richiedere l'autorizzazione ex art. 279 d.lgs n.152/2006 - Persona giuridica - Legale rappresentate - Artt. 183, 256, 268, 269, 279 d.lgs n.152/2006 - Richiesta di autorizzazione - Soggetto legittimato è il legale rappresentante della persona giuridica - Possibilità di delega per lo specifico atto - SICUREZZA SUL LAVORO - Reati ambientali e prevenzione degli infortuni sul lavoro - Validità e l'efficacia della delega di funzioni - Art. 16 d.lgs. n. 81/2008 - CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Deposito "controllabile" di rifiuti - Omessa rimozione nei tempi e nei modi previsti dall'art. 183, c.1, lett. bb), D.Lgs. n. 152/2006 - Reato di deposito incontrollato - Natura permanente - Reato di abbandono incontrollato di rifiuti - Natura istantanea con effetti permanenti - Giurisprudenza. 

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 12 ottobre 2016

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI  - DIRITTO URBANISTICO – Rinnovo dell’AIA – Effetto di variante urbanistica – Modifiche sostanziali degli impianti realizzate abusivamente – Sanatoria – Regola della doppia conformità – Superamento - Art. 29-quattuordecies comma 5 del Dlgs. 152/2006 – Autorizzazione in sanatoria.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE Sez. 5^, 05/10/2016 Sentenza n.19886

RIFIUTI - Gestione rifiuti - Assolvimento dell'IVA mediante "reverse charge" ad aliquota ordinaria - Individuazione del soggetto tenuto all'applicazione dell'imposta con il soggetto in capo al quale sorge il diritto alla detrazione dell'IVA - Peculiarità del reverse charge - Fattispecie: commercio di rottami.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 29/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti speciali pericolosi - Assenza dei requisiti per l'autorizzazione alla gestione - Ipotesi di presenza di autorizzazione - Disciplina applicabile - Legislazione emergenziale - Emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti - Raccolta e trasporto di rifiuti speciali - Natura di norma eccezionale e temporanea - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fatti commessi durante il suo periodo di vigenza e giudicati quando è cessata - Applicabilità - Artt. 181 bis, 182, 189, 216 D. L.vo n. 152/2006 (T.U.A.) Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 28/09/2016 Sentenza n.40318

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione discarica - Curatore del fallimento - Inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione - Responsabilità e limiti della curatela fallimentare - Art. 256 c.4 d.lgs. n.152/2006 - Fattispecie - DIRITTO FALLIMENTARE - Impianto di smaltimento - Subentro del curatore negli obblighi gestori - Esclusione - Eccezione norme speciali - Art. 192 c.4, d.lgs. n.152/2006 - Gestione discarica in fase post-operativa - Subentro del curatore negli obblighi gestori - Esclusione - Preventiva attribuzione della qualifica soggettiva di gestore al curatore - Necessità - Fattispecie - Art. 13 del d.lgs. 13/01/2003, n.36 - Fallimento società - Effetti giuridici sulla società dichiarata fallita - Perdita dell'amministrazione e della disponibilità dei suoi beni - Legittimazione straordinaria - Funzioni espresse attribuite al curatore - Art. 31, 42 R.D. n. 267/1942.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 26/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Reato di realizzazione o di gestione di una discarica abusiva - Bonifica dei luoghi interessati da reati ambientali - Rimessione in pristino dello stato dei luoghi in pendenza di procedimento penale - Esclusione - Natura di sanzione penale atipica - Sentenza di condanna o di patteggiamento - Effetti - Confisca dell'area - Art. 256 D.Lgs. n. 152/2006

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 26/09/2016 Sentenza n.39781

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti e realizzazione di discarica non autorizzata - Mancato esercizio dell'attività di controllo e vigilanza - Termine di prescrizione del reato - Fase post-operativa successiva alla chiusura e al ripristino ambientale - Artt. 29-quattuordecies,183, 256, 257 c.2 d.lgs. n. 152/2006 - Gestione abusiva o irregolare riguardante la fase post-operativa di una discarica - Presupposti per la permanenza o il momento di cessazione del reato - Giurisprudenza - Disciplina in tema di bonifiche - Concetto di "degrado" dell'area e concetti di "contaminazione" del sito e di "inquinamento" - Deposito incontrollato di rifiuti - Natura giuridica della condotta - Individuazione della permanenza o istantaneità del reato - Termine di prescrizione - Abbandono di rifiuti - Natura di reato commissivo istantaneo con effetti eventualmente permanenti - Consumazione del reato - Volontà esclusivamente dismissiva dei rifiuti - Art. 183, c.1°, lett. bb), d.lgs. n. 152/2006 - Nozione di discarica abusiva - Condotta ripetuta con accumulo dei rifiuti in una determinata area - Definitività del loro abbandono - Configurabilità dei reati di realizzazione e gestione - Differenza concettuale tra le due condotte.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 26/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Terra e roccia da scavo - Proprietario di un terreno sul quale terzi abbiano abbandonato o depositato rifiuti in modo incontrollato - Art. 256, c.2°, D.Lgs. n. 152/2006 - Esclusione della configurabilità in forma omissiva - Fattispecie - PROCEDURA PENALE - Circostanze attenuanti generiche - Poteri del Giudice di merito. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 19/09/2016 Sentenza n.38725

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Bonifica dei siti - Osservanza dei "progetti approvati" - Condizione di non punibilità - Artt. 242, 242 bis e ss. 192, 255, 256 e 257  d. lgs. n. 152/2006 - Reato di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti - Titolari di imprese o di responsabili di enti - Elemento specializzante della commissione del fatto - Giurisprudenza T.U.A..

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CORTE COSTITUZIONALE – 16 settembre 2016, n. 210

AMBIENTE – Materia trasversale – Competenze regionali – Standards di tutela uniformi sull’intero territorio nazionale – Deroghe in peius – Non sono consentite - BENI CULTURALI E AMBIENTALI – CAVE E MINIERE – Piano regionale delle attività estrattive – Art. 3, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Sostituzione dell’obbligo di coerenza con il piano territoriale di coordinamento paesistico con un vincolo di mero raccordo – Illegittimità costituzionale – Art. 4, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Esclusione del rapporto ambientale nella fase di adozione del progetto di Piano – Illegittimità costituzionale – Attività estrattive – Artt. 8, c. 3, 11, c. 2, 17, cc. 2 e 3 e 24, cc. 1 e 2  l.r. Liguria n. 6/2015 – Introduzione di “margini di flessibilità” – Illegittimità costituzionale – Art. 15, cc. 1 e 2 l.r. Liguria n. 6/2015 – Impianti a servizio dell’attività di cava - RIFIUTI -  Recupero e lavorazione di materiali di provenienza esterna – SCIA – Illegittimità costituzionale – Artt. 208 , 214 e 216 d.lgs. n. 152/2006 – Modifiche al piano regionale delle attività estrattive – Art. 23, c. 1 l.r. Liguria n. 6/2015 – Mancata previsione della partecipazione degli organi ministeriali – Illegittimità costituzionale – Art. 23, c. 2 l.r. Liguria n. 6/2015 – Incremento sino al 25 per cento della superficie dell’area di cava – Presunzione ex lege di irrilevanza di tali incrementi – Illegittimità costituzionale.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 07/09/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Fresato d’asfalto provenienti da escavazione o demolizione stradale - Rifiuti speciali - Tutela ambientale - Esclusione dalla categoria terre e rocce da scavo - Artt. 184 bis e 256 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di legittimità - Travisamento del fatto - Esclusione - Art. 606, lett. e), cod. proc. pen. - Determinazione della pena tra il minimo ed il massimo edittale - Poteri discrezionali del giudice di merito - Ricorso in cassazione - Limiti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/09/2016 Sentenza n.36858

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Sottoprodotto - Caratteristiche e requisiti della composizione chimica del macinato - Riutilizzazione dei residui polverosi e lavorazione mattoni refrattari - Artt. 183,184 bis e 260, c.1 lett. b), d. lgs. n. 152/2006 - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Violazioni da mera colpa o puramente formali slegate dal traffico illecito - Requisiti per la configurabilità dell'art. 260 d. lgs. n. 152/2006 - Nozione del requisito dell'abusività.

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