* ACQUE - Rifiuti liquidi e acque di scarico - Esclusione e limiti dalla disciplina sui rifiuti - RIFIUTI - Smaltimento dei rifiuti - Configurabilità del reato - Condotta occasionale  - Artt.74, 256, cc.1 e 4, 279, c.1, d. L.vo n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Gestione dei rifiuti - Impianto di depurazione delle acque - Comunicazione tempestiva dei malfunzionamenti - Inosservanza delle prescrizioni dell'autorizzazione - Natura di reato di mera condotta - Idoneità della condotta a recare concreto pregiudizio al bene finale - Impedimento alla pubblica amministrazione dell'esercizio dei suoi poteri di controllo - INQUINAMENTO IDRICO - Gestione impianto di depurazione delle acque - Responsabilità del legale rappresentante destinatario dell'autorizzazione - Elemento soggettivo della colpa grave - Configurabilità (anche se non si segue direttamente il trattamento e la manutenzione degli impianti) - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in Cassazione - Limiti rinnovata valutazione dei fatti o rivalutazione del contenuto delle prove acquisite - Riserva esclusiva al giudice del merito - Controllo del giudice di legittimità sui vizi della motivazione - Coerenza strutturale della decisione - Fattispecie: "rifiuto liquido", derivanti dal lavaggio di automezzi con idropulitrice e omessa tempestiva comunicazione del guasto elettrico dell'impianto di depurazione delle acque meteoriche da parte del responsabile.

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