Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (GU n. 302 del 29-12-2011)

argomento: 

Categoria: 

Provvedimento: 
Decreto Legge
Numero: 
216

Tipo: 

Organo emanante: 
Governo
Data: 
29/12/2011
Pubblicato su: 
Gazzetta Ufficiale
Numero pubblicazione: 
302
Data pubblicazione: 
29/12/2011

 

Decreto-Legge 29 dicembre 2011, n. 216

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.

(GU n. 302 del 29-12-2011)


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere  alla proroga di termini previsti da disposizioni legislative  al  fine  di garantire l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella riunione del 23 dicembre 2011;
Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del Ministro dell'economia e delle finanze;

  E m a n a
   il seguente decreto-legge:

   Art. 1
Proroga termini in materia di assunzioni

  1. Il termine per procedere alle assunzioni di  personale  a  tempo indeterminato di cui all'articolo 1, commi  523,  527  e  643,  della legge 27  dicembre  2006,  n.  296,  e  successive  modificazioni,  e all'articolo 66, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e successive modificazioni, e' prorogato al 31 dicembre 2012.
2. Il termine per procedere alle assunzioni di  personale  a  tempo indeterminato relative alle cessazioni verificatesi nell'anno 2009  e nell'anno 2010, di cui all'articolo 3,  comma  102,  della  legge  24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni e all'articolo  66, commi 9-bis, 13 e 14, del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,  n.  133  e successive modificazioni, e' prorogato  al  31  dicembre  2012  e  le relative autorizzazioni ad assumere,  ove  previste,  possono  essere concesse entro il 31 luglio 2012.
3. All'articolo 66, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n. 133,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "Per  il   triennio 2009-2011"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "Per  il  quadriennio 2009-2012". Al medesimo comma e' soppresso il sesto periodo.
4.  L'efficacia  delle  graduatorie  dei  concorsi   pubblici   per assunzioni  a  tempo  indeterminato,  relative  alle  amministrazioni pubbliche  soggette  a  limitazioni   delle   assunzioni,   approvate successivamente al 31 dicembre 2005, e' prorogata fino al 31 dicembre 2012. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 346,  lettera  e), della legge 24 dicembre 2007, n. 244,  continua  ad  applicarsi,  nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.
5. Il termine per procedere alle assunzioni relative all'anno 2011, previste dall'articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010,  n. 240, e' prorogato al 31 dicembre 2012; a tal fine, e' considerato  il limite di cui all'articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, come vigente al 31 dicembre 2010.
6. I termini di efficacia delle graduatorie per assunzioni a  tempo indeterminato relative alla Presidenza del  Consiglio  dei  Ministri, prorogati dal decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  28 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  31  marzo 2011, sono ulteriormente prorogati fino al 31 dicembre 2012.


  Art. 2
Proroga Commissario straordinario C.R.I.

  1. L'incarico  di  commissario.  straordinario  della  Croce  Rossa Italiana e' prorogato fino alla data di ricostituzione  degli  organi statutari  a  conclusione  del  riassetto  organizzativo,  anche   in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo  6,  comma  5,  del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.  122,  e  delle  disposizioni  di  cui all'articolo 2 della legge delega 4 novembre 2010, n. 183, e comunque non oltre il 30 settembre 2012.


  Art. 3
Proroghe in materia di verifiche sismiche

  1. Il termine, di cui all'articolo 20, comma 5,  del  decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla  legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni,  comprese  anche le disposizioni relative alle dighe di ritenuta di  cui  all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, e' differito al 31 dicembre 2012.


  Art. 4
Proroga termini per le spese di funzionamento dell'ODI

  1. All'articolo 2, comma 121, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, le parole: "Per l'anno 2011" sono sostituite dalle seguenti: "Per gli anni 2011 e 2012, previa intesa con le province autonome di Trento  e di Bolzano".


  Art. 5
   Proroga di termini relativi al termovalorizzatore di Acerra

  1. All'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2009,  n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010,  n. 26, le parole: "31 dicembre 2011" sono sostituite dalle seguenti: "31 gennaio 2012".


  Art. 6
Proroga dei termini in materia di lavoro

  1. All'articolo 19 del decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2,  e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
  a) al comma 1, lettera c), le parole: "per il triennio 2009-2011" sono sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 12 milioni";
  b) al comma 1-ter, le parole "biennio 2009-2010" sono  sostituite dalle seguenti: "quadriennio 2009-2012";
  c) al comma  2,  le  parole:  "per  il  biennio  2010-2011"  sono sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012  nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 13 milioni".
2. I termini di cui all'articolo 70, commi 1,  secondo  periodo,  e 1-bis,  del  decreto  legislativo  10  settembre  2003,  n.  276,   e successive modificazioni, come prorogati ai  sensi  dell'articolo  1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,  convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  31  marzo 2011, sono prorogati fino al 31 dicembre 2012.


  Art. 7
Proroghe in materia di politica estera

  1. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28  aprile  2010,  n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2010, n. 98, recante disposizioni urgenti in tema di  immunita'  di  Stati  esteri dalla  giurisdizione  italiana  e   di   elezioni   degli   organismi rappresentativi degli italiani all'estero, le  parole:  "Fino  al  31 dicembre 2011" sono sostituite dalle seguenti: "Fino al  31  dicembre 2012".


  Art. 8
  Proroga di termini previsti da disposizioni legislative di  interesse della Difesa

  1. Al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono  apportate  le seguenti modificazioni:
  a) all'articolo 2214, comma 1, le parole: "per gli anni dal  2001 al 2011" sono sostituite dalle seguenti: "per gli anni  dal  2001  al 2012";
  b) all'articolo 2223, comma 1, le parole: "dal 2012" e  "Fino  al 2011" sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:"dal  2013"  e "Fino al 2012";
  c) all'articolo 2243, comma 1, le parole: "sino  al  31  dicembre 2012" sono sostituite dalle seguenti: "sino al 31 dicembre 2013".
2. All'articolo 4, comma 9, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129,  le parole: "2011-2012" sono sostituite dalle seguenti: "2013-2014".
3. Dall'attuazione delle disposizioni di cui ai commi  1  e  2  non devono derivare nuovi o maggiori oneri.


  Art. 9
Programma triennale della pesca

  1. Il termine di validita' del Programma nazionale triennale  della pesca e dell'acquacoltura di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, adottato con decreto del Ministro delle politiche  agricole  alimentari  e  forestali  3  agosto  2007, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale  n.  236 del 10 ottobre 2007, cosi' come prorogato ai sensi  dell'articolo  2, comma  5-novies,  del  decreto-legge  29  dicembre  2010,   n.   225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.  10, e' prorogato al 31 dicembre 2012.


  Art. 10
Proroga di termini in materia sanitaria

  1. All'articolo 54, comma 3-bis, del decreto legislativo 24  aprile 2006, n. 219, le parole "dal 1° gennaio 2012" sono  sostituite  dalle seguenti: "dal 3 luglio 2013".
2. Il termine del 31 gennaio 2011 di cui all'articolo 1,  comma  2, secondo periodo, della legge 3 agosto 2007, n. 120, come prorogato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2,  del  decreto-legge  29  dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25 febbraio 2011, pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' fissato al 31 dicembre 2012.
3. Al fine di consentire alle regioni di  completare  il  programma finalizzato alla realizzazione di strutture sanitarie per l'attivita' libero professionale  intramuraria,  ai  sensi  dell'articolo  1  del decreto  legislativo  28  luglio  2000,  n.  254,  il  termine,  gia' stabilito dall'articolo 1-bis del decreto legge 7  ottobre  2008,  n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2008,  n. 189, e' fissato al 31 dicembre 2014.
4. Il termine di cui all'articolo 9, comma 1,  primo  periodo,  del decreto-legge   31   dicembre   2007,   n.   248,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.  31,  fissato  al  31 dicembre 2011 dall'articolo 1, commi 1  e  2,  del  decreto-legge  29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26 febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25 febbraio 2011,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del  31  marzo  2011,  e'  prorogato  al  31 dicembre 2012.
5. La disposizione di cui all'articolo 64  della  legge  23  luglio 2009, n. 99, conseguentemente  a  quanto  disposto  al  comma  4  del presente articolo, e' prorogata fino al 31 dicembre 2012.


  Art. 11
   Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti

  1. All'articolo 5, del decreto-legge  30  dicembre  2009,  n.  194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2010,  n.  25 sono apportate le seguenti modificazioni:
  a)  al  comma  7-undecies,  le  parole:  "1  gennaio  2012"  sono sostituite dalla seguenti parole "1 gennaio 2013";
  b) al comma 7-duodecies, le parole: "per gli anni  2010  e  2011" sono sostituite dalla seguenti parole " per gli  anni  2010,  2011  e 2012 ".
2. All'articolo 3 comma 2, del decreto legislativo 9  maggio  2005, n. 96, e successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2010" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2012".
3. All'articolo 21-bis, comma  1,  primo  e  secondo  periodo,  del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive  modificazioni,  le parole  "31  dicembre  2010"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "31 dicembre 2012".
4. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,  le parole: "entro e non oltre il 31 dicembre 2010" sono sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 30 giugno 2012".
5. Fino alla data di adozione dello  statuto  dell'Agenzia  per  le infrastrutture stradali e autostradali, e comunque non  oltre  il  31 marzo 2012, le funzioni e i  compiti  ad  essa  trasferiti  ai  sensi dell'articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,  convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, continuano  ad essere svolti dai competenti uffici delle Amministrazioni dello Stato e dall'Ispettorato di vigilanza sulle concessionarie  autostradali  e dagli altri uffici di Anas s.p.a.. In caso di mancata adozione  dello statuto e del decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  di cui all'articolo 36, comma  5,  settimo  periodo  entro  il  predetto termine, l'Agenzia e' soppressa e  le  attivita'  e  i  compiti  gia' attribuiti  alla  medesima  sono  trasferiti   al   Ministero   delle infrastrutture e dei trasporti a decorrere dal 1°  aprile  2012,  che rimane titolare delle risorse previste dall'articolo 36, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 15 luglio  2011,  n.  111,  e  cui  sono  contestualmente trasferite  le  risorse  finanziarie  umane  e  strumentali  relative all'Ispettorato di vigilanza sulle concessionarie autostradali di cui al medesimo comma 5.
6. Fermo restando quanto previsto  al  comma  5,  all'articolo  36, comma 4, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.  98,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011,  n.  111,  le  parole:  "A decorrere dalla data  di  cui  al  comma  1"  sono  sostituite  dalle seguenti: "Entro la data del 31 marzo 2012".


  Art. 12
  Modifica del termine per la concessione della miniera di carbone  del Sulcis

  1. All'articolo 11, comma 14, del decreto-legge 14 marzo  2005,  n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e successive modificazioni, le parole: «entro il  31  dicembre  2011» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2012».


  Art. 13
Proroga di termini in materia ambientale

  1. Fino al 31 dicembre 2012, ai Presidenti degli Enti parco di  cui alla legge 6 dicembre 1991,  n.  394,  non  si  applica  il  comma  2 dell'articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
2. Il termine di cui all'articolo 2, comma 186-bis, della legge  23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni, come prorogato  ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2,  del  decreto-legge  29  dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25 febbraio 2011, pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012.
3. All'articolo 6, comma 2, secondo periodo, del  decreto-legge  13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  14 settembre 2011, n. 148, le parole: "9 febbraio 2012" sono  sostituite dalle seguenti: "2 aprile 2012."
4. All'articolo 39, comma 9, del  decreto  legislativo  3  dicembre 2010, n. 205, le parole "31  dicembre  2011"  sono  sostituite  dalle seguenti: "2 luglio 2012".
5.  Il  termine  di  cui  all'articolo   11,   comma   2-ter,   del decreto-legge   30   dicembre   2009,   n.   195,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, come prorogato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2,  del  decreto-legge  29  dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25 febbraio 2011, pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012.
6. Il termine di cui all'articolo  6,  comma  1,  lettera  p),  del decreto  legislativo  13  gennaio   2003,   n.   36,   e   successive modificazioni, come da ultimo prorogato  ai  sensi  dell'articolo  1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,  convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012.
7.  Il  termine  di  cui  all'articolo  7,  comma  2,  del  decreto legislativo 27 marzo 2006, n. 161, e successive  modificazioni,  come prorogato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2 del decreto-legge  29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26 febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25 febbraio 2011,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del  31  marzo  2011,  e'  prorogato  al  31 dicembre 2012.


  Art. 14
  Proroga del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale

  1.  Il  termine  di  cui  all'articolo  7,  comma   4-quater,   del decreto-legge   30   dicembre   2009,   n.   194,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, come prorogato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2,  del  decreto-legge  29  dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio 2011, n. 10, convertito, con modificazioni, dalla legge  26  febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25 febbraio 2011, pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al 31 dicembre  2012. Ai componenti del Consiglio nazionale della  pubblica  istruzione  si applica l'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n. 122.
2. Il termine di cui all'articolo 7, comma 4, del decreto-legge  30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge  26 febbraio 2010, n. 25, come prorogato ai sensi dell'articolo 1,  commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n.  225,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10,  e  dal  DPCM  25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, e' prorogato al 31 dicembre 2012.


  Art. 15
  Proroga di termini in materia di amministrazione dell'interno

  1. Il termine di cui all'articolo 2, comma 6, del decreto-legge  29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26 febbraio 2011, n. 10, e' prorogato sino  al  30  giugno  2012,  fermo restando quanto disposto dalla stessa norma. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari  a  euro  10.311.907,  si  provvede  mediante riduzione del fondo di cui all'articolo 33, comma 8, della  legge  12 novembre 2011, n. 183,  nella  quota  parte  destinata  al  Ministero dell'interno.
2. All'articolo 1, comma 6-septies, del decreto-legge  28  dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio 2007, n. 17, le parole: «Fino al 31 dicembre  2011»  sono  sostituite dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre 2012».
3.  Sono  prorogate,  per  l'anno  2012,  le  disposizioni  di  cui all'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 30 dicembre  2004,  n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° marzo 2005, n. 26.
4. Il termine di cui  all'articolo  3,  secondo  comma,  del  regio decreto 18  giugno  1931,  n.  773,  relativo  all'apposizione  delle impronte digitali sulle  carte  di  identita',  e'  prorogato  al  31 dicembre 2012.
5. Il  termine  di  cui  all'articolo  7,  comma  31-sexies,  primo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010,  n.  78,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,  e'  prorogato  di 180 giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge  di conversione del presente decreto.
6. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2009,  n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010,  n. 25, le parole: "sino al  31  dicembre  2011"  sono  sostituite  dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2012".
7.  Il  termine  stabilito   dall'articolo   23,   comma   9,   del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.  102,  come  da  ultimo  prorogato  dal decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  25  marzo  2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  74  del  31  marzo  2011,  e' ulteriormente  prorogato  al  31  dicembre  2012  per  le   strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre  venticinque  posti  letto, esistenti alla data di entrata in vigore  del  decreto  del  Ministro dell'interno del 9 aprile 1994, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale n. 116 del 20 maggio 1994, che non abbiano  completato  l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi e siano ammesse, a  domanda, al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno  da  adottarsi  entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
8.  In  caso  di  omessa  presentazione  dell'istanza,  di  mancata ammissione al piano straordinario ovvero nel caso in cui,  alla  data del 31 dicembre 2012, non  risulti  ancora  completato  l'adeguamento antincendio delle strutture ricettive di cui al comma 7, si applicano le sanzioni di cui all'articolo 4 del decreto  del  Presidente  della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.


  Art. 16
  Proroga in  materia  di  investimenti  degli  enti  previdenziali  in Abruzzo

  1. Allo scopo di assicurare  maggiore  rapidita'  ed  efficacia  al programma  di  ricostruzione  in  Abruzzo,  gli  enti   previdenziali proseguono per l'anno 2012 gli  investimenti  previsti  dall'articolo 14, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, da realizzare anche in forma diretta, nel rispetto dei vincoli autorizzativi e sulla base verifiche di  compatibilita'  con  i  saldi  strutturali  di  finanza pubblica di cui all'articolo 8, comma 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio 2010, n. 122, entro  un  tetto  di  spesa  pluriennale  definito  con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto  con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,  entro  30  giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
2. Gli investimenti di cui al comma 1, effettuati nell'ambito delle aree della ricostruzione del tessuto urbano, del settore sociale, del settore turistico ricettivo, del  settore  sanitario  e  del  settore cultura, vengono individuati  con  provvedimenti  adottati  ai  sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,  convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.


  Art. 17
Infrastrutture carcerarie

  1.  La  gestione  commissariale  di  cui  all'articolo  44-bis  del decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, e'  prorogata  al 31 dicembre 2012. A tale fine e'  nominato,  con  decorrenza  dal  1° gennaio 2012, un apposito commissario straordinario, con le modalita' di cui all'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre  2008,  n.  185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
2. Ferme restando  le  prerogative  attribuite  al  Ministro  della giustizia, al commissario straordinario nominato ai sensi del comma 1 sono   attribuiti   i
poteri, gia' esercitati dal Capo dell'amministrazione penitenziaria, di cui  all'articolo  44-bis  del decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n.  14.  Al  Commissario straordinario nominato ai sensi del comma 1 non spetta alcun tipo  di compenso.


  Art. 18
  Funzionalita'  dell'Agenzia  nazionale  per  le   nuove   tecnologie,  l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA

  1. Al fine di continuare a garantire il controllo  sulla  ordinaria amministrazione e sullo  svolgimento  delle  attivita'  istituzionali fino all'avvio del funzionamento dell'Agenzia nazionale per le  nuove tecnologie, l'energia e lo  sviluppo  economico  sostenibile  (ENEA), istituita ai sensi dell'articolo 37 della legge 23  luglio  2009,  n. 99, il collegio dei revisori dei conti gia' operante in seno all'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente - ENEA, soppresso  ai sensi del  medesimo  articolo  37,  continua  ad  esercitare  le  sue funzioni fino alla nomina del nuovo organo di controllo dell'Agenzia.


  Art. 19
  Proroga dei termini per l'emanazione di provvedimenti in  materia  di  adeguamento e armonizzazione dei sistemi contabili

  1. Al decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91, sono apportate  le seguenti modificazioni:
  a) all'articolo 4, comma 3, le parole: "centottanta giorni  dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012";
  b) all'articolo 8, comma 7, le parole: "centoventi  giorni"  sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012";
  c) all'articolo 11, comma 3, le parole: "centoventi giorni"  sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012";
  d) all'articolo 11, comma 4, le parole: "centottanta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012";
  e) all'articolo 12, le parole: "novanta giorni"  sono  sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012";
  f) all'articolo 14, comma 2, le  parole:  "entro  novanta  giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre 2012";
  g) all'articolo 16, comma 2, le  parole:  "novanta  giorni"  sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012";
  h) all'articolo 18, comma 1, le parole: "centottanta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012";
  i) all'articolo 23, comma 1, le parole: "31 dicembre  2011"  sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2012";
  l) all'articolo 25, comma 1, le  parole:  "novanta  giorni"  sono sostituite dalle seguenti: " il 31  dicembre  2012"e  le  parole:  "a partire dal 2012" sono sostituite  dalle  seguenti:  "a  partire  dal 2013".


  Art. 20
  Conservazione somme iscritte nel conto della competenza e dei residui  per l'anno 2011 sul Fondo per il 5 mille del gettito IRPEF

  1. Le somme iscritte in bilancio in conto competenza  e  nel  conto dei residui nell'ambito della missione «Fondi  da  ripartire»  e  del programma «Fondi da assegnare», capitolo  n.  3094,  dello  stato  di previsione del Ministero dell'economia e delle  finanze,  per  l'anno finanziario 2011, non impegnate  al  termine  dell'esercizio  stesso, sono conservate in  bilancio  per  essere  utilizzate  nell'esercizio successivo. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato a  ripartire  per  l'anno  2012,  tra  i  pertinenti  capitoli  delle amministrazioni  interessate,  le  somme  conservate  nel  conto  dei residui del predetto Fondo.


  Art. 21
  Proroga di norme nel settore postale

  1.  Sono  prorogati  fino  alla  conclusione  delle  procedure   di inquadramento e comunque non oltre il 31 dicembre 2012, i comandi del personale appartenente a Poste Italiane  S.p.A.  che  non  sia  stato ancora inquadrato, ai sensi dell'articolo 3, comma 112,  della  legge 24 dicembre 2007, n. 244, nei ruoli delle Amministrazioni presso  cui presta servizio in posizione di comando o presso  le  amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2,  del  decreto  legislativo  30  marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ai sensi degli articoli 30, 33 e 34-bis del predetto decreto.
2. Il termine di cui al comma 1-bis dell'articolo 2 decreto-legge 5 agosto 2010, n. 125, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1° ottobre 2010, n. 163, e' prorogato al 31 dicembre 2013.
3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al termine di cui al comma 2, i gestori  dei  servizi  postali sono autorizzati ad applicare apposite tariffe per le  spedizioni  di prodotti   editoriali   con   riferimento   alle   associazioni ed organizzazioni senza fini di  lucro  e  alle  associazioni  d'arma  e combattentistiche,   ferma   anche   per   queste la necessita' dell'iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione (ROC)  e con esclusione dei prodotti di cui all'articolo 2, comma  1,  lettera b), del decreto-legge 24  dicembre  2003,  n.  353,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46.  Non  si  applica l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre  2003,  n.  353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46.


  Art. 22
   Continuita' degli interventi a favore delle imprese

  1. Al fine di assicurare la necessaria continuita' degli interventi in  essere  a  sostegno  delle  imprese,  le   convenzioni   di   cui all'articolo 3, comma 1,  della  legge  26  novembre  1993,  n.  489, possono essere prorogate, per motivi di pubblico interesse, sino alla piena operativita'  delle  norme  attuative  dell'articolo  5,  comma 5-sexies, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e comunque non  oltre due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.  Resta ferma la  riduzione  di  almeno  il  10%  delle  commissioni  di  cui all'articolo 41, comma 16-undecies,  del  decreto-legge  30  dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio 2009, n. 14, nei limiti delle risorse disponibili.


  Art. 23
   Esercizio dell'attivita' di consulenza finanziaria

  1. Il termine di cui al comma 14, primo periodo,  dell'articolo  19 del decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164, e' prorogato al 31 dicembre 2012.


  Art. 24
  Adempimenti  relativi   alla   rilevazione   del   Patrimonio   delle Amministrazione pubbliche finalizzata alla redazione  del  Rendiconto   patrimoniale a valori di mercato

  1. All'articolo 12, comma 13, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n. 111, le parole: "31 gennaio 2012" sono sostituite dalle seguenti: "31 luglio 2012" e all'articolo 2, comma 222, periodo tredicesimo,  della legge 23  dicembre  2009,  n.  191,  le  parole:  "31  gennaio"  sono sostituite dalle seguenti: "31 luglio".


  Art. 25
  Proroga della  partecipazione  dell'Italia  ai  programmi  del  Fondo monetario  internazionale  per  fronteggiare  la  crisi   finanziaria tramite la stipula di un accordo di prestito bilaterale

  1. Al fine di fronteggiare  la  crisi  finanziaria,  in  attuazione degli impegni assunti in occasione del Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'Area Euro del 9  dicembre  2011  e  delle  riunione  dei Ministri delle  finanze  dell'Unione  europea  del  19  dicembre,  le disposizioni  urgenti  per   la   partecipazione   dell'Italia   agli interventi del Fondo Monetario internazionale per fronteggiare  gravi crisi finanziarie dei Paesi  aderenti  di  cui  al  decreto-legge  29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26 febbraio 2011, n. 10, sono prorogate  e  si  provvede  all'estensione della linea di credito gia' esistente.
2. In attuazione del comma 1, la Banca d'Italia  e'  autorizzata  a svolgere le trattative con il Fondo  Monetario  Internazionale  (FMI) per la conclusione di  un  accordo  di  prestito  bilaterale  per  un ammontare pari a 23 miliardi e 480 milioni di euro. L'accordo diventa esecutivo a decorrere dalla data di entrata in  vigore  del  presente decreto-legge.
3. Su tale prestito e' accordata la garanzia  dello  Stato  per  il rimborso del capitale, per gli interessi maturati e per la  copertura di eventuali rischi di cambio.
4. I rapporti derivanti  dal  predetto  prestito  saranno  regolati mediante convenzione tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la Banca d'Italia.
5. E' altresi'  autorizzata  l'eventuale  confluenza  del  suddetto prestito nello strumento di prestito NAB in aggiunta  alla  linea  di credito gia' esistente.
6. Per la concessione della garanzia dello Stato, si  applicano  le disposizioni di cui all'articolo 8,  comma  4,  del  decreto-legge  6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22 dicembre 2011, n. 214,  anche  mediante  l'eventuale  utilizzo  delle risorse finanziarie ivi previste.  Conseguentemente  l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 8, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre 2011, n. 214, e' incrementata di 100 milioni di euro per l'anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante riduzione  dell'autorizzazione di  spesa   prevista   all'articolo   7-quinquies,   comma   1,   del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con  modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al  Fondo  per  interventi urgenti ed indifferibili. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze e' autorizzato  ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti variazioni di bilancio.


  Art. 26
  Proseguimento delle attivita'  di  documentazione,  di  studio  e  di ricerca in materia di federalismo fiscale e di contabilita' e finanza   pubblica

  1. Il termine del 31 dicembre 2011 previsto dall'articolo 1,  comma 17  del  decreto-legge  3  ottobre  2006,  n.  262,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e' prorogato  al 31 dicembre 2013. Al  medesimo  comma  sono  aggiunte,  in  fine,  le seguenti  parole:   ",   nonche'   per   assicurare   la   formazione specialistica  nonche'  la  formazione  linguistica   di   base   dei dipendenti del Ministero previa stipula di apposite convenzioni anche con primarie istituzioni universitarie italiane ed europee".


  Art. 27
  Disposizioni urgenti in materia di trasporto  pubblico  locale  e  di spese per investimenti delle regioni

  1. All'articolo 21, comma 3, del decreto-legge 6  luglio  2011,  n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n. 111, i periodi secondo, terzo e quarto, sono sostituiti dai seguenti: "Entro il mese di febbraio 2012, il Governo, ai  sensi  dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.  131,  definisce,  d'intesa con la  Conferenza  Stato-Regioni,  per  il  periodo  2012-2014,  gli obiettivi di efficientamento e  di  razionalizzazione  del  trasporto pubblico locale nel suo complesso, le conseguenti misure da  adottare entro  il  primo  trimestre  del  2012  nonche'   le   modalita'   di monitoraggio ed i coerenti criteri di riparto del  fondo  di  cui  al presente comma. Con la  predetta  intesa  sono  stabiliti  i  compiti dell'Osservatorio istituito ai  sensi  dell'articolo  1,  comma  300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; tra  i  predetti  compiti  sono comunque inclusi il monitoraggio  sull'attuazione  dell'intesa  e  la predisposizione del piano di ripartizione del predetto fondo, che  e' approvato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,  di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.".
2. All'articolo 8 della legge 12 novembre 2011,  n.  183,  dopo  il comma 2 e' inserito il seguente : "2-bis. Resta fermo il  limite  del 25 per cento per l'indebitamento autorizzato dalle  regioni  e  dalle province autonome di Trento e di Bolzano, fino al 31  dicembre  2011, limitatamente agli impegni assunti alla data del 14 novembre 2011 per spese  di  investimento  finanziate  dallo   stesso,   derivanti   da obbligazioni giuridicamente perfezionate  e  risultanti  da  apposito prospetto da allegare alla legge di assestamento del  bilancio  2012. L'istituto finanziatore puo' concedere  i  finanziamenti  di  cui  al primo periodo soltanto se relativi agli impegni compresi  nel  citato prospetto; a tal fine, e' tenuto ad acquisire  apposita  attestazione dall'ente territoriale.".


  Art. 28
  Proroga della convenzione con il Centro di produzione s.p.a.

  1. Al fine di consentire la proroga per l'intero  anno  2012  della convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro  di produzione s.p.a., ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge  11 luglio 1998, n. 224, e' autorizzata la spesa di sette milioni di euro per l'anno 2012.
2. All'onere derivante dal comma 1, pari a sette  milioni  di  euro per l'anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione  della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con  modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al  Fondo  per  interventi urgenti ed indifferibili. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze e' autorizzato  ad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti variazioni di bilancio.


  Art. 29
Proroghe di termini in materia fiscale

  1. Alla  lettera  a)  del  comma  5  dell'articolo  2  del  decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216,  le  parole:  "nel  2011"  sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 aprile 2012".
2. L'applicazione delle disposizioni dell'articolo 2, comma 6,  del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, decorre:
  a) dal 1° gennaio 2012 con  riferimento  agli  interessi  e  agli altri proventi derivanti da  conti  correnti  e  depositi  bancari  e postali, anche se rappresentati da certificati,  maturati  a  partire dalla predetta data;
  b) dal giorno successivo alla data di scadenza del  contratto  di pronti contro termine stipulato anteriormente al 1°  gennaio  2012  e avente durata non superiore a 12 mesi, relativamente  ai  redditi  di cui all'articolo 44, comma 1, lettera g-bis), del testo  unico  delle imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della Repubblica 22 dicembre 1986,  n.  917,  e  agli  interessi  ed  altri proventi delle obbligazioni e  titoli  similari  di  cui  al  decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239.
3. L'applicazione delle disposizioni di cui al  comma  13,  lettera a), numeri 1) e 2) e al comma 25, lettera  b),  dell'articolo  2  del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, decorre dal  1°  gennaio  2012 con riferimento agli interessi e proventi maturati  a  partire  dalla predetta data.
4. All'articolo 3, comma 12, del decreto-legge 30  settembre  2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2  dicembre  2005, n.  248,  le  parole:  «30  settembre  2009»  sono  sostituite  dalle seguenti: «31 dicembre 2010» e le parole: «30  settembre  2012»  sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013».
5. All'articolo 36, commi 4-quinquies e 4-sexies, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla  legge 28 febbraio 2008, n. 31, le  parole:  «30  settembre  2012»,  ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti:  «31  dicembre  2013»,  le parole: «30 settembre  2009»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31 dicembre 2010» e le parole: «1° ottobre 2012», sono sostituite  dalle seguenti: «1° gennaio 2014».
6. All'articolo 23, comma 23, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n. 111, le parole: "novanta giorni dalla data di entrata in  vigore  del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 marzo 2012".
7. All'articolo 42, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009,  n. 14, le parole: "gennaio 2011"  e  "dall'anno  2010"  sono  sostituite rispettivamente dalle seguenti: "gennaio 2014" e "dall'anno 2013"».
8. Restano salvi gli effetti  delle  domande  di  variazione  della categoria catastale presentate ai sensi del comma 2-bis dell'articolo 7  del  decreto-legge  13  maggio  2011,  n.  70,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011,  n.  106,  anche  dopo  la scadenza dei termini originariamente previsti dallo  stesso  comma  e comunque entro  e  non  oltre  il  31  marzo  2012  in  relazione  al riconoscimento  del  requisito  di  ruralita',  fermo   restando   il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo.
9. Il termine del 1° gennaio 2012 di decorrenza per  l'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 40, commi  01  e  02,  e  43, comma  1,  del  testo  unico   delle   disposizioni   legislative   e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui  al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  e' differito al 30 giugno 2012 relativamente ai certificati da  produrre al  conservatore  dei  registri  immobiliari  per   l'esecuzione   di formalita' ipotecarie, nonche' ai certificati ipotecari  e  catastali rilasciati dall'Agenzia del territorio.
10. Al primo periodo del comma 196-bis dell'articolo 2 della  legge 23 dicembre  2009,  n.  191,  le  parole:  "31  dicembre  2011"  sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2012".
11. I termini indicati dal comma 31, lettere a) e b), dell'articolo 14  del  decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,  convertito,   con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e  sue  successive modificazioni, sono prorogati di 6 mesi.
12. Il termine del 31  dicembre  2011,  previsto  dalla  Tabella  1 allegata al decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  25 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  31  marzo 2011, relativo alle attivita' di sperimentazione di cui  all'articolo 12, comma 1, lettera p-bis), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,  e' prorogato al 31 dicembre 2012.
13. All'articolo  24  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111:
  a) al comma 34, le parole:  "entro  il  30  novembre  2011"  sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2012";
  b) al comma 37, le  parole:  "entro  il  30  ottobre  2011"  sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2012".
14. Per l'anno di imposta 2011 il termine per deliberare  l'aumento o la diminuzione dell'aliquota dell'addizionale  regionale  all'IRPEF e' prorogato al 31  dicembre  2011;  in  ogni  caso  l'aumento  o  la diminuzione si applicano sull'aliquota di base dell'1,23 per cento  e le maggiorazioni gia' vigenti alla data  di  entrata  in  vigore  del presente decreto si intendono applicate sulla  predetta  aliquota  di base dell'1,23 per cento.
15. Nel limite massimo di spesa di 70 milioni di  euro  per  l'anno 2011, e'  disposta  nei  confronti  dei  soggetti  interessati  dalle eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nel mese di  ottobre 2011 nel territorio delle province di La Spezia e Massa Carrara e nei giorni dal 4 all'8 novembre 2011 nel territorio  della  provincia  di Genova, la proroga al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti  e versamenti tributari nonche' dei versamenti  relativi  ai  contributi previdenziali  ed  assistenziali  e  dei  premi  per  l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e  le  malattie  professionali  che scadono rispettivamente nel periodo dal 1° ottobre 2011 al 30  giugno 2012 e dal 4 novembre 2011 al 30 giugno 2012.  Non  si  fa  luogo  al rimborso di quanto gia' versato. Il versamento delle somme oggetto di proroga e' effettuato a decorrere dal 16 luglio  2012  in  un  numero massimo di sei rate  mensili  di  pari  importo.  La  sospensione  si applica limitatamente agli  adempimenti  e  ai  versamenti  tributari relativi alle attivita' svolte nelle predette aree. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabiliti  i  criteri  per l'individuazione  dei  soggetti  che  usufruiscono  dell'agevolazione anche ai fini del rispetto del predetto limite di spesa. A tal fine i Commissari delegati, avvalendosi dei comuni,  predispongono  l'elenco dei soggetti beneficiari dell'agevolazione.  Agli  oneri  di  cui  al presente comma, si  provvede  per  il  2011  mediante  corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 10,  comma 5, del decreto-legge  29  novembre  2004,  n.  282,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307,  relativo  al Fondo per interventi strutturali di politica economica.  Il  predetto Fondo e' incrementato, per  l'anno  2012,  a  valere  sulle  maggiori entrate derivanti dal presente comma, per il  corrispondente  importo di 70 milioni di euro.
16. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008,  n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2008,  n. 199, come da ultimo modificato dall'articolo 2, comma 12-sexies,  del decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n.  10,  in  materia  di esecuzione dei provvedimenti di  rilascio  per  finita  locazione  di immobili ad uso abitativo, le parole:  «al  31  dicembre  2011»  sono sostituite dalle seguenti: «al  31  dicembre  2012».  Ai  fini  della determinazione della misura  dell'acconto  dell'imposta  sul  reddito delle persone fisiche dovuto per l'anno 2013 non si tiene  conto  dei benefici fiscali di cui  all'articolo  2,  comma  1,  della  legge  8 febbraio 2007, n. 9. Alle minori  entrate  derivanti  dall'attuazione del presente comma, valutate in 3,38 milioni di euro per l'anno 2013, si provvede mediante parziale  utilizzo  della  quota  delle  entrate previste, per il medesimo anno, dall'articolo 1, comma  238,  secondo periodo, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. A tal  fine,  dopo  il secondo periodo dell'articolo 1, comma 238, della legge  30  dicembre 2004, n. 311, e' aggiunto il seguente: "La riassegnazione di  cui  al precedente periodo e' limitata, per l'anno 2013, all'importo  di euro 8.620.000.".


  Art. 30
Entrata in vigore

   1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della  sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.


 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.


  Dato a Roma, addi' 29 dicembre 2011

 NAPOLITANO

  Monti, Presidente del  Consiglio  dei Ministri e Ministro  dell'economia  e delle finanze
 

  Visto, il Guardasigilli: Severino