CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 30/10/2018, Sentenza n.

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico sul suolo acque reflue industriali in violazione del prescritto divieto - Acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali - Contestazione dell'accusa - Specificazione del fatto più che all'indicazione delle norme di legge violate - Mancata individuazione degli articoli di legge violati - Irrilevanza - Limiti - Esercizio del diritto di difesa - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Scarichi sul suolo e scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee - TU Ambientale Artt. 103, 104 e 137 d. lgs. n. 152/2006 - Tutela penale dall'inquinamento - Differenza tra acque meteoriche da dilavamento e reflui industriali ex art. 74, lett. h), D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Fattispecie: trasformazione di acque meteoriche per contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti in reflui in acque industriali - RIFIUTI - Qualifica di rifiuti dei materiali - Obiettivi connaturanti la condotta tipica - Accertamento della natura di un oggetto quale rifiuto - Art. 183 D.Lgs.  n. 152/2006 - Quaestio facti - Demandata al giudice di merito insindacabile in sede di legittimità - Artt. 183, 256, 269, 279, d. lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Inquinamento aria - Natura giuridica di reato permanente - Cessazione della permanenza - Sopralluogo eseguito dai tecnici - Art. 674, c.p. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Cassazione - Difetto di motivazione in ordine alla valutazione di una dichiarazione testimoniale - Integrale produzione dei verbali relativi o dalla integrale trascrizione in ricorso di detta dichiarazione - Necessità - Circostanze attenuanti generiche - Riconoscimento o diniego - Poteri e doveri del giudice di merito - Giurisprudenza.

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CONSIGLIO DI STATO – 8 ottobre 2018

* INQUINAMENTO DEL SUOLO - RIFIUTI – Discarica - Onere di mantenimento in sicurezza – Modulabilità in base alla tipologia di rifiuto – Responsabilità della conseguente contaminazione - Ordinanza ex art. 242 d.lgs. n. 152/2006 – Natura riparatoria e ripristinatoria – Corollati – Nesso di causalità – Criterio del più probabile che non – Contaminazioni storiche – Rimedio alla perdurante condizione di contaminazione dei luoghi.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 9 agosto 2018

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Messa in sicurezza e bonifica di aree inquinate – Società controllata responsabile dell’inquinamento - Riorganizzazioni societarie – Passaggio a differente gruppo societario – Gruppo cedente – Obblighi di messa in sicurezza e bonifica – Art. 2560 c.c. – Gruppo acquirente – Responsabilità solidale – Limiti – Tecnica di bonifica – Scelta – Competenza dell’amministrazione – Soluzioni sperimentali – Preferenza espressa in favore di soluzioni già note – Valutazione sito-specifica – Nuove indagini e modifica dell’orientamento originario – Sito di interesse nazionale – Competenza provinciale (individuazione del responsabile) e competenza ministeriale (contenuto della bonifica) – Accordi transattivi – Competenza ministeriale.

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TAR LOMBARDIA, Brescia – 31 luglio 2018

INQUINAMENTO DEL SUOLO – Definizione di un’area quale sito contaminato – Art. 240, c. 1, lett. e) d.lgs. n. 152/2006 – Preventiva caratterizzazione – Analisi del rischio – Adempimento obbligatorio a carico del soggetto responsabile – Imputabilità dell’inquinamento – Nesso di causalità – Principio del più probabile che non – Elementi indiziari – Presunzioni semplici di cui all’art. 2727 c.c.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/07/2018, Sentenza n.30626

RIFIUTI - Classificazione dei rifiuti - L'analisi disposta dal giudice non è sempre necessaria - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Sversamento incontrollato al suolo di rifiuti pericolosi -  Reflui provenienti da impianto fognario civile - Osservazione diretta degli operanti di P.G. - Art. 256, comma 1, lettera B), d. lgs. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Chiusura della fase istruttoria senza che sia stata assunta una prova in precedenza ammessa con acquiescenza delle parti.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^ 28/06/2018, Sentenza n.17045

DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno e responsabilità ex 2051 - Inquinamento delle risorse ambientali - Diffusione incontrollata degli inquinanti - Proprietario che non era autore della violazione - Art. 17 del d.lgs. 22 del 1997 e d.lgs 2 aprile 2006, n. 152 - Nesso di causalità - Principio "chi inquina paga" - Carattere retroattivo - Esclusione - Giurisprudenza - RIFIUTI - Sito contaminato - INQUINAMENTO - Danno ambientale - Giurisprudenza comunitaria - Interventi di bonifica ed esclusione di responsabilità in capo ai proprietari incolpevoli.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 2^ 22/06/2018, Sentenza n.29018

INQUINAMENTO DEL SUOLO - Imbrattamento o deturpamento del suolo pubblico in modo tale da renderlo sudicio - Rovistamento nelle buste dei rifiuti conferiti in regime di raccolta differenziata - Natura episodica della condotta - Ininfluenza - Dolo generico - Art. 639, c.2, cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 22/06/2018, Ordinanza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Utilizzazione delle acque di produzione del frantoio oleario al di fuori dei casi previsti dalla normativa vigente - Autorizzazione allo spandimento delle acque - Eccezionale piovosità - Condizione impeditiva allo spandimento - AGRICOLTURA - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Accumulo idro-agricolo e stoccaggio temporaneo - Spandimento su terreno inidoneo - Responsabilità del legale rappresentante - Sussiste - Reato di cui all'art. 137, c.14, d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 4^ 06/06/2018, Sentenza n.

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO E DEL SUOLO - Natura del reato di avvelenamento - Differenza tra reato istantaneo ad effetti permanenti e reato istantaneo a condotta perdurante - Momento della consumazione del reato - Art. 439 cod. pen. - Art. 674 cod. pen. - Artt. 101, 103, 104, 256 e 257 d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO DEGLI ALIMENTI - Avvelenamento di acque o di sostanze alimentari - Condotte di "inquinamento" e configurabilità del delitto di avvelenamento di acque o di sostanze alimentari - Qualità e quantità dell'inquinante - Valutazione del giudice di merito - Pericolo presunto per la salute pubblica potenzialmente idoneo a produrre effetti tossico-nocivi - Mero superamento di "limiti - soglia" - Valenza precauzionale - Nozione di pericolosità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso a competenze specialistiche con l'obiettivo di integrare i saperi del giudice - Conferimento dell'incarico a periti e consulenti e procedimentalizzazione di atti - Impiego della prova scientifica e affidabilità delle informazioni - Ricorso in cassazione e limiti del giudice di legittimità - Valutare della correttezza metodologica dell'approccio del giudice di merito al sapere tecnico-scientifico - Onere della compiuta motivazione del giudice di merito - Contrapposte teorie scientifiche - Esamina delle argomentazioni del perito o consulente da parte del giudice di merito - Motivazione sull'interpretazione dei dati fattuali disponibili - Fattispecie - Immediata dichiarazione di una causa di non punibilità e proscioglimento nel merito - Presenza della parte civile - RISARCIMENTO DEL DANNO - Valutazione del compendio probatorio ai fini delle statuizioni civili - Il giudice di secondo grado deve procedere ad esaminare funditus i motivi di doglianza senza limitarsi al criterio di economia processuale ex art. 129, cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/06/2018, Sentenza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Spargimento incontrollato di liquami provenienti da allevamento - Obbligo di raccolta e smaltimento corretto - Spargimento incontrollato di liquami da parte di terzi - Responsabilità del titolare dell’impresa - Obbligato di vigilanza sul terzo - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento - Creazione di abbondanti ristagni - Art. 137, c.14, d.lgs. 152/2006.

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TAR CALABRIA, Catanzaro - 19 febbraio 2018

* INQUINAMENTO DEL SUOLO - Procedimento di bonifica dei siti - Fase conoscitiva, M.I.S.E., Messa in sicurezza operativa - Logica di accertamento progressivo della contaminazione -  Attività di bonifica - Riparto di competenza tra livello statale e livello locale di governo - Art. 240 d.lgs. n. 152/2006 - Operazioni di MISE - Applicazione della medesima articolazione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 07/02/2018, Sentenza n.5763

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Sversamento di acque maleodoranti - Pericolo per la salute - Reato di cui all'art. 674 cod. pen. - Giurisprudenza - Getto pericoloso di cose - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - INQUINAMENTO DEL SUOLO - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sistema di depurazione delle acque - Negligente opera di manutenzione - Controllo degli impianti - Disservizio della pompa di sollevamento dell'acqua - Estremi del caso fortuito - Esclusione - Negligente manutenzione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 1^ 19/01/2018, Sentenza n.2209

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Ecodelitti - Caratteristiche del disastro ambientale - Centrale termoelettrica di Porto Tolle - Emissioni nocive connesse al ciclo di produzione - Inquinamento ambientale - Emissioni inquinanti - Concretizzazione del disastro - Situazione di pericolo per la pubblica incolumità - Valutazione dell'incremento epidemiologico dei ricoveri ospedalieri - Artt. 434, 437 cod. pen. - Perfezione del reato di disastro e sua consumazione - Elementi della fattispecie - Decorso del termine della prescrizione - Reati a consumazione protratta per definizione normativa - Reati permanenti - Calcolo dei termini di prescrizione - DANNO AMBIENTALE - Reati a effetti permanenti - Decorrenza del termine di prescrizione - Successive lesioni riconducibili al disastro - Esclusione - Nozione unitaria di "disastro" - Elementi - Proiezione offensiva e dimensionale - Nozione di evento - Reato aggravato dall'evento - Appello - Declaratoria di estinzione del reato per prescrizione - Revoca delle statuizioni civili - Condanna dell'imputato al risarcimento dei danni - Illegittimità - Effetti sulla responsabilità civile - Reato di cui all'art. 434, 1°c., cod. pen. - Giurisprudenza - ECODELITTI - Realizzazione dell'evento disastroso - Finalità originaria dell'agente - Aggravante - SICUREZZA SUL LAVORO - Reato omissivo improprio - Titolarità di una posizione di garanzia - Automatico addebito di responsabilità colposa a carico del garante - Principio di colpevolezza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Reato di disastro ambientale innominato - Caratteristiche - Pericolo per la pubblica incolumità - Appello del P.M. contro la sentenza di assoluzione emessa all'esito del dibattimento - Ricorso per cassazione del P.M. - Nozione di interesse ad impugnare - Prospettiva utilitaristica - Concretezza e attualità dell'interesse.

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TAR CALABRIA, Catanzaro - 19 gennaio 2018

* INQUINAMENTO DEL SUOLO - Siti di interesse nazionale -  Bonifica - Art. 252 d.lgs. n. 152/2006 - Competenza del Ministero dell’ambiente, sentito il Ministero dello sviluppo economico - Conferenza di servizi - Artt. 242 e 245 d.lgs. n. 152/2006 - Obblighi di bonifica - Principio “chi inquina paga” - Progetto di bonifica - Assegnazione del termine di trenta giorni per la presentazione - Illegittimità - Art. 242, c. 7 d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 1^ 29/12/2017, Sentenza n.58023

RIFIUTI - Sversamento dei rifiuti pericolosi sui terreni agricoli - Bonifica dei siti - Concetto di danno ambientale - Disastro ambientale - Ecodelitti - Rapporti tra disastro ambientale e disastro innominato - Clausola di riserva - Smaltimento dei rifiuti provenienti da impianti di depurazione - Manipolazione dei codici CER da rifiuti inquinanti a prodotti fertilizzante - Idrocarburi e sostanze cancerogene - Principio di cautela - Artt. 434, 452 quater, 452 octies, cod. pen. - L. n.68/2015 - Art. 239 d. lgs 152/2006 - INQUINAMENTO DEL SUOLO - DANNO AMBIENTALE - Differenza tra inquinamento ambientale e disastro innominato - Grado di tutela del bene protetto e progressività nell'offesa - Disastri dolosi - Delitti contro la pubblica incolumità - Reato di pericolo e aggravamento di pena - Art. 434 codice penale - Fattispecie: contaminazione di siti agricoli realizzata con regressivo accumulo di sostanze anche pericolose nell'ambiente - CODICE DELL'AMBIENTE - Disastro ambientale e configurabilità dell'art. 434 cod. pen. - Disastro innominato reato di pericolo a consumazione anticipata - Casi di inquinamento e contaminazione progressivi - Giurisprudenza - Ecodelitti: disastro ambientale - La tutela della incolumità pubblica nei reati cd. vaganti - Gestione e sversamento in ambiente di rifiuti illegalmente trattati - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fatto punibile e successione di leggi penali - Operatività e limiti - Giudizio di appello a seguito dell'impugnazione del solo pubblico ministero - Condannai dell'imputato assolto nel giudizio di primo grado - Conseguenze sulla domanda della parte civile - Vizio di motivazione - Carenza argomentativa della sentenza - Elementi trascurati o disattesi con carattere di decisività - Diversità del fatto - Variazione dei contenuti essenziali dell'addebito nei confronti dell'imputato - Diritto di difesa - Concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche - Elementi valutabili - Art. 133 cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Escussione testimoniale l'art 6 CEDU si applica anche al giudizio d'appello - Giurisprudenza Corte Edu.

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TAR LAZIO, Latina - 20 dicembre 2017

* RIFIUTI - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Impianti di trattamento di rifiuti - Comune - Legittimazione ad impugnare atti che autorizzano l’impianto - Situazione giuridica qualificata attuale e differenziata - Omessa manifestazione del dissenso nella conferenza di servizi - Effetti - INQUINAMENTO DEL SUOLO - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Art. 242 d.lgs. n. 152/2006 - Presupposto - Superamento delle CSC - Fattispecie.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 15/12/2017, Sentenza n.56065

RIFIUTI - Reato di getto pericoloso di cose attraverso lo sversamento di liquami - Configurabilità - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Sversamento sui terreni per la concimazione di liquami - Art. 674 c.p. e valutazione della ricorrenza di reati ambientali ai sensi del d. Lgs. 152/2006 - Necessità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/12/2017, Sentenza n.55510

CODICE DELL'AMBIENTE - Inquinamento ambientale (c.d. Ecoreati) - Compromissione e deterioramento ambientale - Necessità - RIFIUTI - Fattispecie: fosse Imhoff e illecito deposito e smaltimento di reflui liquidi - Artt. 674 e 452 bis cod. pen. - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Criteri per l'applicazione della disciplina su gli scarichi o su i rifiuti - Artt. 124, 137 e 256 del d.lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Getto pericoloso di cose - Mancanza di elementi fattuali - Esclusione della configurabilità dell'art. 674 cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 19/10/2017, Sentenza n.48196

OGM - AGRICOLTURA - INQUINAMENTO DEL SUOLO - TUTELA DEI CONSUMATORI - Mais OGM MON 810 - Sequestro di un terreno - Necessità di valutazioni scientifiche sui rischi per la salute umana o degli animale o per l’ambiente- Necessità - Principio di precauzione - Limiti - Principio di legalità - Grave rischio per la salute umana - Giurisprudenza Corte di giustizia - Sequestro - Verifica dell'attuale permanenza delle esigenze cautelari.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/08/2017, Sentenza n.39078

INQUINAMENTO DEL SUOLO - Sversamento di reflui fognari non depurati - Inquinamento ambientale - Corpo idrico recettore - Compromissione dell'habitat naturalistico o deterioramento dell'ambiente - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Odori molesti provenienti dal depuratore - Adeguamento tecnologico e strutturale dell'intero ciclo di depurazione - DANNO AMBIENTALE - Rilevante e misurabile - Artt. 137 e 300 d. Lgs. n.152/06 - Artt. 452 bis e 674 c.p. - Esalazioni nauseabonde - Presenza di moltissimi insetti e zanzare - Adeguamento tecnologico e strutturale dell'intero ciclo di depurazione - Getto pericoloso di cose di cui all'art. 674 c.p. - Concorso con i reati ambientali - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanze in materia di sequestro preventivo o probatorio - Ricorso per cassazione - Presupposti e limiti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/06/2017 Sentenza n.

RIFIUTI - Spandimento in agricoltura - Fanghi di depurazione - Abusiva miscelazione - Rifiuti pericolosi con elevate concentrazioni di idrocarburi e metalli pesanti - Pericolo "cancerogeno" e "mutageno" - Superamento dei valori limite delle concentrazioni di metalli pesanti quali zinco, cadmio, e rame e di idrocarburi - Decreto legislativo n. 99/1992 - Artt. 127, 258, 260 del decreto legislativo 152/2006 - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - ACQUA - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - INQUINAMENTO IDRICO - Fanghi da depurazione e disciplina applicabile - Applicabilità delle disposizioni sui rifiuti - Presupposti - Tutela ambientale e della salute umana - Decreto legislativo n. 4/2008 - Fanghi e di rifiuti pericolosi - Individuazione della disciplina applicabile - Integrazione con la normativa generale sui rifiuti - Assegnazione codici CER e necessità di verifica - CODICE DELL'AMBIENTE - Fanghi ammessi per l'uso agricolo - Tipologie - Processi di depurazione e trattamenti - Direttiva CEE 12/06/1986, n. 278 - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Scarti liquidi di natura industriale - Fango di depurazione - Specifico ciclo di trattamento compatibile con l'impiego con la destinazione finale - Utilizzazione agronomica -Limiti - Successione di leggi e continuità normativa - Esigenza di assicurare una tutela ambientale in linea con i valori costituzionali e comunitari - Giurisprudenza di legittimità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Uso del verbale dell'interrogatorio di garanzia - Elementi favorevoli all'indagato - Pubblico ministero - Limiti e obblighi - Sistema cautelare processuale penale e sindacato di legittimità - Autonoma valutazione del fumus criminis e dei pericula libertatis - Motivazione del provvedimento - Artt. 273, 274, 275 e 292 cod. proc. pen..

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.3^ 27/04/2017 Sentenza C-535/15

INQUINAMENTO ACQUA, ARIA, SUOLO - Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizioni applicabili alle sostanze chimiche – Sostanze chimiche non registrate – Obbligo generale di registrazione e prescrizioni in materia d’informazione – Esportazioni al di fuori del territorio dell’Unione europea delle sostanze chimiche non registrate - Rinvio pregiudiziale – Regolamento (CE) n. 1907/2006 (regolamento REACH).

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TAR TOSCANA - 10 aprile 2017

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Bonifica e messa in sicurezza d’emergenza – Principio “chi inquina, paga” – Soggetto responsabile dell’inquinamento – Proprietario incolpevole – Obbligo di bonifica desunto dall’art. 2051 c.c. – Contraddizione con i criteri di imputazione dettati dagli artt. 240 e ss. del d.lgs. n. 152/2006 – Procedimenti in materia di bonifica ambientale – Contraddittorio con gli interessati – Fase istruttoria – Accertamenti analitici – Applicabilità dell’art. 223 disp. att. c.p.p.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 17/03/2017 Sentenza n.

* PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Attività di produzione, commercio e vendita di fitofarmaci=agrofarmaci - Prevenzione e controllo su attività certamente o potenzialmente pericolose - DIRITTO ALIMENTARE - Fitofarmaci tossici per l'uomo e divieto d'impiego nella preparazione di prodotti alimentari - Fattispecie: stoccaggio di agrofarmaci, appartenenti alla II e III classe tossicologica, in assenza del prescritto titolo autorizzativo - Artt. 21, d.P.R. n. 290/2001 e 5-6, l. n. 283/1962 - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi - necessità del titolo autorizzativo - Direttiva 2009/128/CE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Applicazione della sola pena dell'ammenda - Inappellabilità delle sentenze di condanna - Trasmissione degli atti al Giudice competente - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/03/2017 Sentenza n.12388

RIFIUTI - Mancata comunicazione e reato di cui all’art. 257 d.l.vo n.152/06 - DANNO AMBIENTALE - Sversamento di fluidi - Responsabile dell'inquinamento - Messa in sicurezza e immediata comunicazione - Art. 242, 256, 257, 269 , 279 e 304 d.lgs. n.152/06 - CODICE DELL'AMBIENTE - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Azione di prevenzione del danno ambientale - Comunicazione e destinatario dell'obbligo - Responsabile dell'evento potenzialmente inquinante - Presupposti per la configurabilità del reato - Autonomo intervento della polizia locale e dell'ARPA - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Autorizzazione e comunicazione - Funzione e differenze - Procedimento amministrativo e situazione esistente - Richiesta di nuova un'autorizzazione per modifiche sostanziali -  Comunicazione per modifiche non sostanziali - Sanzione penale per le modifiche sostanziali - Sanzione amministrativa pecuniaria per le modifiche non sostanziali.

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CONSIGLIO DI STATO – 8 marzo 2017

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Messa in sicurezza del sito – Misura di prevenzione dei danni – Precauzione gravante sul proprietario o detentore del sito – Accertamento del dolo o della colpa – Non è richiesto – Principio “chi inquina paga” – Accezione comunitaria – Direttiva 2004/35/CE – Disposizioni nazionali che non facciano espresso riferimento al dolo o alla colpa.

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TAR EMILIA ROMAGNA, Bologna - 15 febbraio 2017

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Accertamento della responsabilità per l’inquinamento – Indizi gravi, precisi e concordanti – Vicinanza dell’impianto dell’operatore all’inquinamento accertato – Corrispondenza tra sostante inquinanti ritrovate e componenti impiegati dall’operatore nell’esercizio della sua attività – Legame causale – Principio del più probabile che non – Misure di riparazione e prevenzione – Inquinamenti storici – Art. 242 d.lgs. n. 152/2006.

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TAR VENETO - 7 dicembre 2016

INQUINAMENTO DEL SUOLO -  Bonifica – Voltura del decreto di bonifica per effetto di trasferimento delle aree interessate dalle attività di risanamento  - Garanzie finanziarie – Carattere di accessorietà della fideiussione- Ministero dell’Ambiente – Imposizione, alla società alienante, di una responsabilità per fatto altrui, per gli inadempimenti agli obblighi di bonifica da parte delle società acquirenti – Illegittimità.

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TAR TOSCANA - 11 novembre 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO -  Proprietario incolpevole – Obbligo di bonifica scaturente da una fonte contrattuale (convenzione) – Cessione dei terreni con garanzia di inesistenza di pesi e vicoli – Rimborso dei costi di bonifica sostenuti dall’ente pubblico - Limite del valore di mercato delle aree di cui all’art. 253, c. 4 d.lgs. n. 152/2006 – Inapplicabilità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/11/2016 Sentenza n.46170

INQUINAMENTO - ACQUE - SUOLO - ARIA - DANNO AMBIENTALE - Reato di INQUINAMENTO AMBIENTALE di cui all'art. 452-bis cod. pen. - Criteri per la configurabilità del delitto di “inquinamento ambientale” - Deterioramento significativo e misurabile - Fattispecie: valutazione della responsabilità del progettista e direttore dei lavori di dragaggio di un molo - Artt. 5, 260, 300 d.lgs. n.152/06 - Ambito di operatività dell'art. 452-bis cod. pen. - Definizione e significato dei termini «compromissione» e «deterioramento» "squilibrio strutturale" e "squilibrio funzionale" "significativo" e "misurabile" - RIFIUTI - Traffico illecito di rifiuti - Requisito dell'abusività della condotta - Concetto ampio di condotta «abusiva» - Violazione di leggi statali o regionali, ancorché non strettamente pertinenti al settore ambientale, ma anche di prescrizioni amministrative - Art. 260 del d.lgs. n.152/06 - Direttiva 2008/99/CE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo - Valutazione della sussistenza fumus e dell'elemento soggettivo del reato - Giudice del riesame.

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CONSIGLIO DI STATO – 5 ottobre 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Siti di interesse nazionale – Procedura di bonifica – Audizione del Ministero delle attività produttive – Art. 252, c. 4 d.lgs. n. 152/2006 – Interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza d’emergenza o definitiva, di bonifica e di ripristino ambientale  - Art. 242, c. 1 e 244, c. 2 d.lgs. n. 152/2006 – Soggetti responsabili dell’inquinamento – Causazione del danno -  Necessaria sussistenza del nesso eziologico – Misure di prevenzione e misure di riparazione - Direttiva 2004/35/CE.

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TAR PIEMONTE - 12 settembre 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Proprietario non responsabile – Disciplina di cui agli artt. 242 e ss. D.lgs. n. 152/2006 – Distinzione tra attività di prevenzione e attività di riparazione, messa in sicurezza e bonifica – Misure di MISE – Genus delle misure precauzionali – Imposizione al proprietario non responsabile – Legittimità – Accertamento del nesso causale tra operatore e inquinamento – Principio del “più probabile che non” – Nozione.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 29 agosto 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Bonifica – Imposizione – Responsabilità del proprietario dell’area – Artt. 240, 244, 245 e 253 d.lgs. n. 152/2006 – RIFIUTI – Materiali di riporto – Sottrazione alla disciplina dei rifiuti – Presupposti – Bonifica – Ricorso al barrieramento fisico – Eccezionalità – Art- 243 d.lgs. n. 152/2006.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 25 agosto 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – CSC e CSR – Differenza - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO – Obiettivi di cui all’art. 78 d.lgs. n. 152/2006 – Ambito di applicazione – Conferenza di servizi – Provvedimento di approvazione delle determinazioni conclusive – Motivazione per relationem – Sufficienza – Art. 252 d.lgs. n. 152/2006.

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TAR TOSCANA - 8 agosto 2016

* VIA, VAS E AIA – Funzione della VAS – Rapporto con la VIA – Analisi propria della VAS – Effetti cumulativi di piano – Valutazione delle implicazioni secondarie e indirette - Misure compensative – corrispondenza temporale con l’effetto nocivo da controbilanciare - Necessità - Riduzione della velocità su tratti autostradali – Competenza regionale – Esclusione - INQUINAMENTO ATMOSFERICO  – Regioni – Previsione di una disciplina più severa rispetto a qualle statale – Art. 271, c. 4 d.lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO DEL SUOLO – Siti a inquinamento diffuso – Obbligo di bonifica – Non sussiste – AREE PROTETTE - VAS – Valutazione di incidenza – Incompatibilità dell’intervento con il sito protetto – Conseguenze – VAS – Piano finanziario che dimostri la redditività degli investimenti previsti – Non è richiesto – BENI CULTURALI E AMBIENTALI - VAS – Impatti significativi su siti UNESCO.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/06/2016 Sentenza n.26437

CODICE DELL'AMBIENTE - INQUINAMENTO - Analisi di campioni medio prelevato nell'arco di tre ore - Deroga in presenza di particolari esigenze individuate dall'organo di controllo - Motivazioni - Autorizzazione integrata ambientale - Art. 29-quattordecies, d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Notifica dell'avviso e modalità - Utilizzo di qualunque strumento idoneo a comunicare i dati necessari - Art. 223 disp. att. cod. proc. pen. - Controllo di legittimità sulla motivazione - Presupposti e limiti - Illogicità della motivazione - Percepibilità ictu oculi - Art. 606, comma 1, lett e), cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/06/2016 Sentenza n.

RIFIUTI - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Imballaggi spostati dal vento - Corretto stoccaggio - Caso fortuito è fattore che esclude l'elemento psicologico del reato - Getto pericoloso di cose - Art. 674 cod. pen. - Nesso di causalità materiale tra la condotta e l'evento - Valutazione dei fattori prevedibili e imprevedibili - Individuazione del responsabile - Socio accomandatario - Art. 2318 cod. civ..

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TAR MARCHE - 3 giugno 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Principio “chi inquina paga” – Obbligo di riparazione – Misura corrispondente al contributo del singolo operatore al verificarsi dell’inquinamento – Nesso di causalità – Indizi plausibili – INQUINAMENTO IDRICO – RIFIUTI – Acque emunte in disinquinamento della falda – Regime normativo concretamente applicabile – Rifiuti liquidi – Specifica natura dell’attività posta in essere.

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TAR PIEMONTE, 13 maggio 2106

INQUINAMENTO DEL SUOLO – Accertato superamento delle CSC – Ordinanza volta ad assicurare la tutela ambientale – Art. 244, c. 2 d.lgs. n. 152/2016 – Competenza – Provincia –  Fusione di una società – Rapporti giuridici attivi e passivi – Successione universale – Obblighi di messa in sicurezza e bonifica – Trasmissione alla società originata dalla fusione – Art. 2504 bis c.c. – Principio “chi inquina paga” – Inquinamento – Illecito amministrativo permanente – Diritto processuale amministrativo – Accertamento del nesso causale in materia di evento illecito – Principio del “più probabile che non”.

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TAR LOMBARDIA, Milano – 11 maggio 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Proprietario dell’area inquinata non responsabile della contaminazione – Adozione delle misure di prevenzione – Obbligo - Art. 245 d.lgs. n. 152/2006 – Risalenza dell’inquinamento – Irrilevanza – Accertato superamento di specifiche concentrazioni soglie di rischio – Non è richiesto.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 17/02/2016 Sentenza n.6438

RIFIUTI - INQUINAMENTO SUOLO - INQUINAMENTO IDRICO - ACQUA - AGICOLTURA E ZOOTECNIA - Attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Fanghi utilizzati come ammendante - Compostato misto non proveniente da reflui civili né reflui ad essi assimilabili - Decreto di sequestro preventivo - Legittimità - Art. 260 d.lgs 3 aprile 2006, n. 152 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Procedimento di riesame - Limiti - Declaratoria di inammissibilità per rinuncia all'impugnazione - Condanna al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria - Artt. 616, 606, 591, 325, 324,322 e 309 cod. proc. pen..

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TAR TOSCANA, 1 febbraio 2016

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Interventi di bonifica e ripristino – Responsabile della contaminazione – Principio “chi inquina paga” – Istruttoria - Contaminazione storica – Articolo 242, c. 11, d.lgs. n. 152/2006 – Riferimento al “soggetto interessato” – Coordinamento con il principio “chi inquina paga – Eventi di inquinamento verificatisi anteriormente all’entrata in vigore della parte IV del d.lgs. n. 152/2006 – Carattere permanente dell’inquinamento – Mancata rimozione degli effetti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 01/02/2016 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - INQUINAMENTO SUOLO - INQUINAMENTO ACQUA - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Malfunzionamento dell'impianto di biogas - Smaltimento di rifiuti liquidi sul suolo o nelle acque superficiali o sotterranee - Art. 256, c.1, lett. a), d. Lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Controllo legittimità sui vizi della motivazione - Criteri - Profilo logicoargomentativo - Artt. 192 e 606 cod. proc. pen..

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 12 gennaio 2016

INQUINAMENTO DEL SUOLO – Procedimento di bonifica – Garanzie finanziarie – Artt. 242 e 248 d.lgs. n. 152/2006 – Entità delle garanzie – Determinazione – Percentuale del 50% del costo stimato per l’intervento – Percentuale ordinaria – Svincolo della garanzia anteriormente alla certificazione di conformità dei lavori al progetto approvato – Illegittimità.

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TAR LOMBARDIA, Milano, 14 dicembre 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Materiale di riporto - Definizione - Assimilazione al suolo - Inclusione tra le matrici ambientali - Art. 3 D.L. n. 2/2012 e ss.mm. - Test di cessione - Esclusione dei rischi di contaminazione delle acque sotterranee - Tabella 2 Allegato 5, titolo V della parte quarta del d.lgs. n. 152/2006 - Sottrazione alla disciplina della parte quarta del d.lgs. n. 152/2006 - Caratteristiche non conformi ai limiti dei test di cessione - Fonti di contaminazione - Regime applicabile - Caratteristiche qualitative - Destinazione urbanistica dell’area.

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CONSIGLIO DI STATO, 10 settembre 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Principio “chi inquina paga” – Valenza inderogabile di normativa di ordine pubblico – Deroga in via convenzionale – Divieto – Parte IV – Titolo V del d.lgs. n. 152/2006 – Misure di prevenzione e riparazione – Responsabili di eventi di inquinamento verificatisi anteriormente alla sua entrata in vigore – Proprietario non responsabile dell’inquinamento – Responsabilità solo patrimoniale – Principi applicativi – DANNO AMBIENTALE -  Direttiva 2004/35/CE - Misure di prevenzione e di riparazione – Nesso eziologico in punto di causazione del danno – Ipotesi di responsbailità svincolata da un contributo causale – Inconfigurabilità – Criteri di imputazione differenti da quello recato dal d.lgs. n. 152/2006 – Esclusione.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 29 luglio 2015

* VIA, VAS E AIA – Procedimento di VIA – Integrazioni al SIA – Affidamento agli uffici che supportano l’autorità competente alla decisione finale, piuttosto che alla conferenza di servizi – Legittimità – Art. 26, c. 1 d.lgs. n. 152/2006 – Procedimento di VIA e di AIA – Distinzione – Riflessi di ciascun procedimento sull’altro – Compatibilità ambientale – Nozione- Verifiche successive alla messa in esercizio dell’impianto – Valutazioni svolte in sede di VIA – Integrazione, a posteriori, attraverso l’AIA – Compatibilità con la normativa comunitaria - RIFIUTI – Localizzazione di una discarica – Classificazione urbanistica come zona agricola di salvaguardia ambientale – Rilascio dell’AIA – Effetto di variante urbanistica – INQUINAMENTO DEL SUOLO – Progetto di discarica – Presenza di inquinanti nel suolo – Formulazione di un giudizio di VIA favorevole – Possibilità – Condizioni – AIA e bonifica – Procedure e competenze distinte – Proprietario incolpevole – Bonifica su base volontaria – Forma di partenariato pubblico-privato – Richiesta di modifiche e/o ampliamenti – Equilibrio economico – Interesse pubblico ambientale e interesse economico privato.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ Ud. 02/07/2015 Sentenza n.34913

DIRITTO PROCESSUALE PENALE - DANNO AMBIENTALE - RESPONSABILITÀ 231/2001 - Sequestro preventivo funzionale alla confisca di valore del profitto del reato - Nozione di profitto del reato - Tribunale del riesame - Valutazione dell'effettiva equivalenza tra il valore dei beni sequestrati e l'entità del profitto - Necessità - Nozione di "violazione di legge" - Manifesta illogicità della motivazione - Artt.260 e 256 c.3 D.L.vo 152/2006 Artt. 19 e 53 D.L.vo 231/2001 - Artt. 125, 321, 325 c.1 e 606 c.1 lett.b) cod.proc.pen..

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TAR FRIULI VENEZIA GIULIA 18 maggio 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Inquinamento diffuso – Art. 240, c. 1, lett. r), d.lgs. n. 152/2006 – Nozione – Responsabilità – Nesso eziologico – Presunzioni – Paradigma del “più probabile che non” – Eventi causativi dell’inquinamento antecedenti all’entrata in vigore del T.U.A. -  Obblighi della vigente disciplina – Autore della condotta per l’inquinamento – Responsabilità oggettiva.

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TAR VENETO – 8 maggio 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Proprietario dell’area inquinata – Principi ricavabili dal Titolo V, Parte V del d.lgs. n. 152/2006 – Misure di prevenzione – Interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino – Responsabile della contaminazione – Mancata individuazione – Amministrazione – Rivalsa nei confronti del proprietario – Principi di precauzione e di prevenzione – Tutela anticipata – Differenze – Imposizione al proprietario del sito contaminato di misure ulteriori rispetto a quelle di prevenzione previste dall’art. 240 del d.lgs. n. 152/2006 – Misure di messa in sicurezza di emergenza – Principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati – Corte di Giustizia, causa C534/13 – Rinvio pregiudiziale – Impossibilità di individuare il responsabile dell’inquinamento – Normativa nazionale che esclude l’imposizione di misure di prevenzione o di riparazione  al proprietario del suolo - Compatibilità con la direttiva2004/35 – Imposizione di un piano di caratterizzazione - Comune – Incompetenza – Art. 244 d.lgs. n. 152/2006.

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TAR FRIULI VENEZIA GIULIA, 5 maggio 2015

INQUINAMENTO DEL SUOLO – Fallimento – Soggetto tenuto ad adottare comportamenti attivi idonei ad ovviare a situazioni di inquinamento – Curatore fallimentare – Esclusione – Soggetto responsabile dell’inquinamento – Fallimento – Comune – Somma corrispondente all’onere di bonifica - Ammissione al passivo – Art. 18, c. 5 d.m. n. 471/1999.

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TAR LOMBARDIA, Milano - 15 aprile 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Diniego di attivazione del procedimento di accertamento dell’autore dell’inquinamento – Società proprietaria dell’area inquinata – Legittimazione ad agire – Artt. 239 e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Responsabile del’inquinamento e proprietario del sito – Distinzione – Proprietario del suolo – Spontanea attivazione per la bonifica ex art. 245 d.lgs. n. 152/2006 – Volontarietà – Imposizione di misure correlate all’attuazione di interventi programmati - Illegittimità – Art. 244 d.lgs. n. 152/2006 – Provincia - Procedimento di accertamento dell’autore dell’inquinamento – Natura obbligatoria.

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TAR MARCHE - 6 marzo 2015

* INQUINAMENTO DEL SUOLO -  Affitto del bene a terzi – Proprietario – Responsabilità – Presupposti – Imputabilità dell’inquinamento – Condotte attive e omissive – Prova diretta e indiretta – Nesso di causalità tra la condotta del responsabile e la contaminazione riscontrata – Regola probatoria del “più probabile che non”.
 

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TAR VENETO 25 febbraio 2014

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Inquinamento – Natura permanente dell’illecito – Ordine di bonifica – Destinatario – Successore universale dell’autore dell’inquinamento – Legittimità – Art. 242 d.lgs. n. 152/2006 – Rispetto dei limiti di accettabilità stabiliti per la destinazione d’uso prevista dal PRG vigente – Questione di legittimità costituzionale – Manifesta infondatezza – Bonifica – Prescrizioni – Presentazione di un progetto preliminare di bonifica – Art. 242, c. 7 d.lgs. n. 152/2006 – Acque emunte – Art. 243 d.lgs. n. 152/2006 (nel testo vigente anteriormente alla modifiche di cui all’art. 41 del d.l. n. 69/2013) – Equiparazione alle acque reflue industriali – Rifiuti liquidi– Discariche – Gestione post operativa - Piano di monitoraggio – Durata trentennale – Legittimità – Artt. 8, c. 1  e 12, c. 3 d.lgs. n. 36/2003.

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TAR LOMBARDIA, Brescia 21 novembre 2013

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Bonifica – Artt. 242 e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Soggetto responsabile dell’inquinamento – Superamento delle CSC – Analisi di rischio – Regione – Provvedimento – Regione Lombardia – Art. 5 l.r. n. 30/2006 – Trasferimento delle funzioni ai Comuni – Responsabile non individuabile – Disciplina della conferenza di servizi – Artt. 14 e ss. L. n. 21/1990.

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TAR TOSCANA 6 novembre 2013

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Obbligo di bonifica – Responsabile dell’inquinamento – Proprietario dell’area – Facoltà di eseguire gli interventi – Mancata individuazione del soggetto responsabile -  Responsabilità oggettiva facente capo al proprietario – Inconfigurabilità – Imposizione di misure di messa in sicurezza d’emergenza ulteriori rispetto a quelle già adottate – Adeguata motivazione  - Mero richiamo al superamento dei limiti tabellari – Insufficienza – Art. 242, c. 9 d.lgs. n. 152/2006 – Sistema efficace di monitoraggio e contenimento della contaminazione già operante – Anticipazione delle misure definitive – Sviamento di potere.

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TAR LAZIO, Roma 16 ottobre 2013

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – MISE e MISU – Differenza – Aree contaminate di ridotte dimensioni – Art. 249 d.lgs. n. 152/2006 – Chiusura del procedimento in autocertificazione – Possibilità – Solo in caso di MISE – Progetto unico di bonifica (PuB) – Applicazione della disciplina ordinaria – Garanzie finanziarie ex art. 242 d.lgs. n. 152/2006.

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TAR TOSCANA 8 ottobre 2013

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Bonifica – Art. 239 e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Proprietari dell'area inquinata – Imposizione degli obblighi di bonifica – Responsabilità oggettiva – Esclusione – Interventi di messa in sicurezza di emergenza – Misure adottate dal proprietario incolpevole – Imposizione di misure ulteriori – Adeguata motivazione – Mero richiamo al superamento di alcuni limiti tabellari di cui al DM 471/99 – Insufficienza.

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TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE C.E. Sez. 2^ 8 Ottobre 2013 Sentenza T‑545/11

INQUINAMENTO - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Prodotti fitosanitari - Accesso ai documenti - Regolamento (CE) n. 1049/2001 - Documenti relativi alla prima autorizzazione di immissione in commercio della sostanza attiva glifosato - Rifiuto parziale di accesso - Rischio di pregiudizio per gli interessi commerciali di una persona fisica o giuridica - Reg. n. 1049/2001 - Interesse pubblico prevalente - Reg. (CE) n. 1367/2006 - Reg. n. 1367/2006 - Direttiva 91/414/CEE.

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CONSIGLIO DI STATO, Adunanza plenaria - 25 settembre 2013, ord. n. 21

 INQUINAMENTO DEL SUOLO - Disciplina nazionale - Accertata contaminazione di un sito - Mancata individuazione del soggetto responsabile - Imposizione delle misure di MISE e bonifica al proprietario incolpevole - Impossiblità - Compatibilità con i principi europei - Rinvio  pregiudiziale alla Corte di Giustizia.

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