CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 07/08/2017 Sentenza n.38950

RIFIUTI - Natura di sottoprodotto di una sostanza - Accertamento tramite prova testimoniale - Esclusione - Natura eccezionale e derogatoria rispetto alla disciplina ordinaria in tema di rifiuti - Onere della prova - Profilo prettamente tecnico - Protezione della salute e dell'ambiente - Artt. 184-bis e 256, c.3 d.lgs. n.152/06 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/08/2017 Sentenza n. 38688

RIFIUTI - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Mezzo utilizzato per l'abbandono e il trasporto di rifiuti speciali - Terzo estraneo al reato - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca obbligatoria - Effetti anche con riguardo a chi il reato non abbia commesso - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Artt. 256, 260 ter c.5, d. lgs. n.152/2006 - Artt. 240, comma 3, cod. pen., e 321, comma 2, cod. proc. pen.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 02/08/2017 Sentenza n. 38658

RIFIUTI - AGRICOLTURA - Materiali vegetali - Attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli - Attività di gestione dei rifiuti - Esclusione - CODICE DELL'AMBIENTE - Rifiuti urbani vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini parchi e aree cimiteriali - Combustione di residui vegetali abbandonati o depositati in modo incontrollato - Disciplina applicabile - Combustione illecita di materiale agricolo o forestale naturale - Art. 182, 184, 185, 255, 256 e 256 bis d.lgs. n.152/06 - Artt. 674 e 734 cod. pen. - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - ARIA - Getto pericoloso di cose - Emissioni in atmosfera - Potenzialità offensiva dei fumi - Configurabilità dell'articolo 674 cod. pen. - Superamento della normale tollerabilità - motivazione sintetica adeguata - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Evoluzione giurisprudenziale su incenerimento di sfalci e potature - Processi e metodi costituenti normali pratiche agronomiche - Raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli - Incenerimento di residui vegetali effettuato nel luogo di produzione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 27/07/2017 Ordinanza n.37460

RIFIUTI - Gestione rifiuti - Classificazione - Produttore - Codici CER - Voci specchio - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE - Art. 267 del T.F.U.E. - Pericolosità del rifiuto - Principio di precauzione - Principio ed a criteri di ragionevolezza - CODICE DELL'AMBIENTE - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Artt. 183, 184, 260 d.lgs. n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - APPALTI - Frode nelle pubbliche forniture - Truffa in danno di ente pubblico - Illeciti amministrativi - artt. 81, 356, 640 cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/07/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Recupero di rifiuti non pericolosi in procedura semplificata - Inottemperanza alle prescrizioni - Comunicazione di inizio attività - Inosservanza dei requisiti e delle condizioni - Assenza dei requisiti richiesti - Artt. 214 e 256 d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - CODICE DELL'AMBIENTE - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Natura del reato di cui all'art. 256, c.4, d.lgs. n. 152/2006 - Reato autonomo integrante un'ipotesi attenuata.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.2^ 13/07/2017 Sentenza C-129/16

DANNO AMBIENTALE - Responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale - Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Articoli 191 e 193 TFUE – Direttiva 2004/35/CE – Applicabilità ratione materiae INQUINAMENTO ATMOSFERICO - ARIA - Inquinamento dell’aria causato dall’incenerimento illegale di rifiuti - Inquinamento illecito - Principio del «chi inquina paga» – RIFIUTI - Normativa nazionale che stabilisce la responsabilità solidale del proprietario del fondo sul quale l’inquinamento è stato generato e della persona che causa l’inquinamento.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/07/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Condotta materialmente contestata - Individuazione e riqualificazione corretta del reato - Reato oblabile - Rimessione in termini - Artt. 256 e 260 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Attivazione del meccanismo di cui all'art. 141, comma 4 bis, disp. att. cod. proc. pen. - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 05/07/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Discarica non autorizzata di rifiuti - Abusivo deposito ad opera di ignoti - Area sottoposta a sequestro - Bonifica - Messa in sicurezza dei luoghi e totale rimozione dei rifiuti - Patteggiamento e confisca dell'area - CODICE DELL'AMBIENTE - Inquinamento ambientale - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ripristino dello stato dei luoghi - Prerogativa esclusiva del giudice su pronuncia di sentenza di condanna Artt. 192, 250 e 256 d.lgs. n.152/2006 -  Art. 444 cod. proc. pen. e 452-duodecies cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 05/07/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Sequestro preventivo - Riesame delle prove - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO -Analisi sulle acque e sui materiali trattati - CODICE DELL'AMBIENTE - Inquinamento ambientale - Valutazione delle prove di plurimi reati - Argomenti carenti e manifestamente illogici - Artt. 192, 256 e 260 d.lgs. n.152/2006 - Artt. 273, 274, 321, 325, 606  cod. proc. pen. e art. 416 cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Misure cautelari personali e provvedimenti cautelari reali - Ricorso per cassazione - Verifica della gravità del quadro indiziario a carico dell'indagato e di controllo della congruenza della motivazione - Nozione di "violazione di legge".

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 23/06/2017 Sentenza n.31364

RIFIUTI - Delega di funzioni in materia ambientale - Requisiti della delega di funzioni - Compresenza dei requisiti - Necessità - Art. 256 c.1 lett.a) d. lgs. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Gestione dei rifiuti - Delega di funzioni - SICUREZZA SUL LAVORO - Deleghe e direzione di singoli rami o impianti - Soggetti dotati di capacità tecnica ed autonomia decisionale - Responsabilità penale.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2017 Sentenza n.31262

RIFIUTI - Guasto meccanico - Irrilevanza - Responsabilità del titolare dell'impianto - Guasto nel funzionamento dell'impianto di depurazione - Gestione non autorizzata - Art. 256, lett. a), d. lgs. n. 152/2006 - Testo Unico Ambientale - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Smaltimento dei rifiuti - Impianto deficitario nel garantire il rispetto della normativa sugli scarichi - Impianto di depurazione - Guasto nel funzionamento - Delega conferita dal legale rappresentante - Individuazione delle responsabilità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/06/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Attività di raccolta e trasporto di rifiuti (materiale ferroso) - Mancanza di autorizzazione - Esclusione di una assoluta occasionalità - Natura "emergenziale" della norma - Fattispecie - Art. 6, c.1, lett. d) d.l. n. 172/2008 - Art. 256, c.1, lett. a) d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/06/2017 Sentenza n.

RIFIUTI - Gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi - Condotta di trasporto abusivo di rifiuti - Rifiuti provenienti da demolizioni edili - Responsabilità del titolare dell'impresa - Omessa vigilanza sull'operato dei dipendenti - Riferimento alla disciplina in materia di SISTRI - Erronea indicazione della norma violata - Effetti - Riqualificazione giuridica del fatto - Artt.  188, 256 d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Travisamento di una prova decisiva - Fattispecie: attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 09/06/2017 Sentenza n.28704

RIFIUTI - Responsabilità omissiva del proprietario del terreno - Esclusione - Condanna basata sul presupposto della comproprietà del fondo e della 'culpa in vigilando' - Violazione del principio di colpevolezza e di responsabilità personale - Obbligo giuridico di impedire la realizzazione o il mantenimento dell'evento lesivo - Necessità - Art. 256 d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sindacato di legittimità sul discorso giustificativo della decisione - Vizio di motivazione - Indagine di legittimità - Travisamento della prova - Natura manifesta della illogicità della motivazione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 09/06/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Realizzazione e gestione di discarica abusiva - Area collocata all'interno dello stabilimento produttivo - Terreno privato e discarica non autorizzata destinata allo smaltimento di rifiuti pericolosi - Comproprietario - Presupposti per la configurabilità del reato - Art. 6, co. 1, lett. e), legge n. 210/2008 - Art. 256 D.Lvo n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudice di appello - Diversa qualificazione del fatto - Compressione o limitazione del diritto al contraddittorio - Esclusione - Corte EDU.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 09/06/2017 Sentenza n.28693

RIFIUTI - Residui della lavorazione del marmo - Applicazione del regime giuridico più favorevole relativo al "sottoprodotto" - Presupposti e limiti - Specifica attività di recupero - Nozione di "sottoprodotto" - Giurisprudenza - Artt. 183, 184-bis e 256 D.Lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Irrogazione della pena base in misura pari o superiore alla media edittale - Specifica indicazione dei criteri soggettivi ed oggettivi - Standard motivazionali del giudice di merito - Art. 133 cod. pen..

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TAR MARCHE - 7 giugno 2017

* RIFIUTI – Attività di recupero – Regime semplificato – Conformità urbanistica – Necessità – Art. 214, c. 3 d.lgs. n. 152/2006 – Comunicazione di inizio attività – Silenzio assenso – Potere di controllo affidato alla Provincia – Accertamento successivo alla decorrenza dei termini di inizio attività - DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Certificato di destinazione urbanistica – Certificato di compatibilità urbanistica – Differenza - RIFIUTI – Procedura semplificata ex artt. 214 e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Acquisizione della documentazione ex officio – Esclusione.

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CONSIGLIO DI STATO - 6 giugno 2017

* RIFIUTI – Fanghi di depurazione – Riutilizzo in agricoltura – Regione Sardegna – Direttiva regionale per la gestione e autorizzazione all’utilizzo dei fanghi – Necessità della previa autorizzazione dell’impianto di depurazione – Legittimità – Divieto di utilizzo non ancorato alla indicazione dei limiti di concentrazione di sostanze pericolose – Illegittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/06/2017 Sentenza n.

RIFIUTI - Spandimento in agricoltura - Fanghi di depurazione - Abusiva miscelazione - Rifiuti pericolosi con elevate concentrazioni di idrocarburi e metalli pesanti - Pericolo "cancerogeno" e "mutageno" - Superamento dei valori limite delle concentrazioni di metalli pesanti quali zinco, cadmio, e rame e di idrocarburi - Decreto legislativo n. 99/1992 - Artt. 127, 258, 260 del decreto legislativo 152/2006 - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - ACQUA - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - INQUINAMENTO IDRICO - Fanghi da depurazione e disciplina applicabile - Applicabilità delle disposizioni sui rifiuti - Presupposti - Tutela ambientale e della salute umana - Decreto legislativo n. 4/2008 - Fanghi e di rifiuti pericolosi - Individuazione della disciplina applicabile - Integrazione con la normativa generale sui rifiuti - Assegnazione codici CER e necessità di verifica - CODICE DELL'AMBIENTE - Fanghi ammessi per l'uso agricolo - Tipologie - Processi di depurazione e trattamenti - Direttiva CEE 12/06/1986, n. 278 - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Scarti liquidi di natura industriale - Fango di depurazione - Specifico ciclo di trattamento compatibile con l'impiego con la destinazione finale - Utilizzazione agronomica -Limiti - Successione di leggi e continuità normativa - Esigenza di assicurare una tutela ambientale in linea con i valori costituzionali e comunitari - Giurisprudenza di legittimità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Uso del verbale dell'interrogatorio di garanzia - Elementi favorevoli all'indagato - Pubblico ministero - Limiti e obblighi - Sistema cautelare processuale penale e sindacato di legittimità - Autonoma valutazione del fumus criminis e dei pericula libertatis - Motivazione del provvedimento - Artt. 273, 274, 275 e 292 cod. proc. pen..

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TAR MOLISE - 25 maggio 2017

* RIFIUTI – Impianti di incenerimento e coincenerimento – Artt. 237-duodecies e quattordecies d.lgs. n. 152/2006 – Limiti di emissione – Campionamento e analisi delle emissioni - Vincolo per progettisti, costruttori e gestori degli impianti – INQUINAMENTO ATMOSFERICO – BAT, BREF e BAT AEL – Nozioni – Art. 29-sexies, c. 4 bis d.lgs. n. 152/2006 – Soglia massima non superabile – Previsione di parametri più rigorosi – Principio di precauzione – Adozione di misure di protezione sovradimensionate – Incertezze scientifiche sui rischi – BAT – Parametri di cui all’art. 29-sexies, c. 4 bis d.lgs. n. 152/2006 – Parametri tecnici variabili – Migliore tecnologia – Art. 29-sexies, c. 4 bis d.lgs. n. 152/2006 – Fissazione di parametri più rigorosi di quelli associabili alle BAT – Ipotesi – VIA, VAS E AIA – Prescrizioni dell’AIA – Verifica di conformità dei valori misurati ai valori limite - Pluralità di metodiche di misurazione – Gradiente di flessibilità – Impianto di incenerimento – Superamento dei valori limite di emissione – Limite delle quattro ore consecutive – Blocco dell’incenerimento - Art. 237-octiesdecies, c. 3 d.lgs. n. 152/2006 – Fissazione di limiti più rigorosi  – Art. 237 sexies, c. 1, lett. b d.lgs. n. 152/2006 – Carico termico nominale – Nozione – Approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti o di modifiche sostanziali – Sottoposizione a VAS – Necessità - VIA, VAS E AIA – Valutazione ambientale strategica – Finalità – Fasi procedimentali.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 18/05/2017 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto di rifiuti pericolosi senza autorizzazione - Sequestro e successiva confisca di cose pertinenti al reato - Restituzione delle cose sequestrate - Estraneità al reato e buona fede Onere della prova - Fattispecie - Art.256 d.lgs 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo - Terzo portatore di interessi civilistici - Mancanza della procura speciale - Inammissibilità - Atti cd. personalissimi - Art.100 c.p.p..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 16/05/2017 Sentenza n.24115

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Assoluta occasionalità della condotta - Condotta rilevante e natura giuridica del soggetto agente - Trasporto rifiuti (Materiale ferroso tipo rame) - Mancanza della prescritta autorizzazione - Art. 256, c.1, del d.lgs. n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Rilevanza della assoluta occasionalità della condotta - Complesso di azioni rilevanti - Singola condotta assolutamente occasionale.

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CONSIGLIO DI STATO - 15 maggio 2017

* RIFIUTI – Approvazione del piano regionale di gestione dei rifiuti da parte del Consiglio regionale in regime di prorogatio – Adempimento di impegni derivanti dall’appartenenza all’UE – Legittimità – Smaltimento di rifiuti contenenti amianto – Regime speciale derogatorio delle norme ordinarie in materia di gestione dei rifiuti – Competenza in materia di individuazione dei siti utilizzati per lo smaltimento – Regioni.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 09/05/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Rifiuti agricoli e non - Attività di raccolta di rifiuti - Smaltimento in assenza di autorizzazione - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Artt. 185 e 256, c.1 lett. a) d. lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Principio di correlazione tra imputazione contestata e sentenza - Rapporto di eterogeneità o di incompatibilità sostanziale - Necessità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 09/05/2017 Sentenza n.22270

RIFIUTI - Reato di trasporto abusivo - Requisiti di configurabilità - Autonoma rilevanza penale - Fattispecie: Attività di raccolta, recupero e trasporto - CODICE DELL'AMBIENTE - Gestione dei rifiuti - Reato di raccolta e trasporto illecito di rifiuti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Confisca obbligatoria del mezzo di trasporto - Terzo estraneo al reato - Onere di provare la buona fede.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 08/05/2017 Sentenza n.22156

RIFIUTI - Attività autorizzata di gestione di rifiuti - Inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni - Reato formale di pericolo - Fattispecie: immissione di rifiuti liquidi in acque superficiali - Art. 256 c.4, D.Lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Travisamento della prova - Autosufficienza del ricorso - Trascrizione in ricorso dell'integrale contenuto degli atti travisati - Onere di inequivoca "individuazione" e di specifica "rappresentazione" degli atti processuali ritenuti rilevanti - Art. 606 cod. proc. pen. - Giurisprudenza - Decisività del fatto travisato - Verifica dell'intero contesto probatorio.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 28/04/2017 Sentenza n.20237

RIFIUTI - Abbandono di rifiuti - Associazioni di tiro a volo - Configurabilità del reato di cui all'art. 256 d.lgs. n. 152/2006 - Nozione di ente - Attività altamente inquinante - DANNO AMBIENTALE - Comunicazione e segnalazione a prescindere dal superamento delle soglie di contaminazione - Destinatario dell'obbligo - Giurisprudenza - Artt. 242, 256, 257 e 304 d.lgs. n.152/06.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 26/04/2017 Sentenza n.19594

RIFIUTI - Predisposizione di aree attrezzate per il conferimento di rifiuti - Concetto di centro di raccolta, ecopiazzola o isola ecologica - Sottrazione alla disciplina generale sui rifiuti - Presuposti - Art. 183, 256 dlgs n. 152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Responsabilità del Sindaco - Dovere di attivazione e di controllo sul corretto esercizio dalla attività gestite in sede comunale - Dlgs n. 267/2000 - Fattispecie. 

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TAR FRIULI VENEZIA GIULIA – 24 aprile 2017

* APPALTI – RIFIUTI – Fornitura di mezzi per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti  - Verifica del bene fornito ad un momento antecedente la conclusione del contratto – Legittimità – Errato assoggettamento della procedura concorsuale al d.lgs. n. 163/2006 in luogo del d.lgs. n. 50/2016 – Materia non disponibile.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 21/04/2017 Sentenza n.19208

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - Natura personale dell’autorizzazione - Abilitazione impersonale - Esclusione - Giurisprudenza - Fattispecie: trasporto a bordo di un autocarro di un quantitativo di rifiuti pericolosi (rottami ferrosi), in assenza delle prescritte autorizzazioni.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 21/04/2017 Sentenza n.19209

RIFIUTI - Attività di raccolta e trasporto dei rifiuti prodotti da terzi, effettuata in forma ambulante - - Titolo abilitativo - Necessità - Esenzione dagli ordinari obblighi gravanti sui gestori ambientali - Limiti -  Gestione dei rifiuti in assenza del prescritto titolo abilitativo - Giurisprudenza - Artt. 188, 189, 190, 193 208, 209, 214, 215, 216 e 266, d.lgs. n.152\06. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/04/2017 Sentenza n.18928

RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Obbligo di una adeguata informazione - Prova della buona fede - Artt. 256 d.lgs. n.152/06 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ignoranza della legge penale - Ordinaria diligenza del comune cittadino - Dovere di informazione - Svolgimento professionale di una attività - Ignoranza da parte dell'agente - Comportamento della pubblica amministrazione - Giurisprudenza.

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CORTE COSTITUZIONALE – 13 aprile 2017, n. 85

RIFIUTI – Scarti e sovvalli di impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio – Agevolazione fiscale di cui all’art. 3, c. 40 l. n. 549/1995 – Modalità di raccolta dei rifiuti (differenziata o indifferenziata) – Indifferenza - Art. 7, c. 8 l.r. Puglia n. 38/2011 – Applicazione dell’aliquota massima – Illegittimità costituzionale – Art. 117, c. 2, lett. e) Cost. – Deroga alla disciplina statale in materia di agevolazioni fiscali  – Vanificazione della tutela uniforme dell’ambiente - Art. 117, c. 2, lett. s) Cost.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 11/04/2017 Sentenza n.18399

RIFIUTI - Realizzazione di discarica abusiva di rifiuti urbani e speciali - Differenza con abbandono di rifiuti - Modalità della condotta - Artt. 255, 256, c.3 d.lgs. n.152/06 - Nozione di discarica - Elementi per la configurabilità - Giurisprudenza - Reato di discarica abusiva - Differenza tra realizzazione e gestione - Configurabilità mediante un unico conferimento di ingenti quantità di rifiuti. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 10/04/2017 Sentenza n.17917

RIFIUTI - Reato di traffico illecito di rifiuti - Confisca obbligatoria del mezzo di trasporto - Terzo estraneo al reato - Restituzione delle cose sequestrate - Onere della prova - Estraneità al reato e buona fede - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Limiti alla revoca del sequestro del mezzo di trasporto - Tassativo disposto legislativo sia prevista la confisca obbligatoria - Sentenza di patteggiamento - Gestione abusiva di rifiuti - Art. 259 d.lgs 152/2006 - Artt. 324, 355 c.2 e 444 cod. proc. pen. - Confisca obbligatoria - Principi e limiti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 10/04/2017 Sentenza n.17903

RIFIUTI - Gestione discarica - Autorizzazione alla gestione - Inosservanza delle prescrizioni - Responsabilità del sindaco - Configurabilità anche per mera negligenza - Mancata verifica sugli Uffici - Obblighi del gestore discarica - Fase operativa e fase post-operativa - Programma di sorveglianza ed ai controlli effettuati - Relazione annuale - Omissione - Artt. 10, c.2, lett. l), dlgs n. 36/2003 e 256, c.4, dlgs n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 31/03/2017 Sentenza n.16431

RIFIUTI - Residui da demolizione - Ambito di classificazione - Limiti alla riconducibili alle categorie delle materie prime secondarie o dei sottoprodotti - Giurisprudenza - Materiali provenienti da demolizione - Nozione di processo di produzione - Distinzione tra rifiuti e sottoprodotti - Presupposti normativi e onere della prova - CODICE DELL'AMBIENTE - Nozione di deposito temporaneo - Condizioni per lo stoccaggio - Artt. 183, 184-bis e 256, c.1, lett.a), d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 31/03/2017 Sentenza n.16441

RIFIUTI - Materiali provenienti da demolizione - Deposito temporaneo - Luogo di produzione rilevante - Disponibilità dell'impresa produttrice funzionalmente collegato al luogo di produzione - Requisiti minimi e condizioni di sicurezza - Fattispecie - Artt. 183 e 256, d.lgs. n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - Nozione di deposito controllato o temporaneo - Raggruppamento di rifiuti nel luogo in cui sono stati prodotti - Requisiti normativi - Assenza anche di uno dei requisti normativi - Qualificazione a deposito preliminare, messa in riserva o abbandono di rifiuti.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.6^ 30/03/2017 Sentenza C-335/16

RIFIUTI – Servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti urbani - Recupero dei costi di gestione dei rifiuti - Calcolo del prezzo – Criteri correlati al tipo di beni immobili, agli utenti, alla superficie, alla frequenza della raccolta, a loro riciclaggio - Principio “chi inquina paga” – Nozione di “detentore di rifiuti” – Prezzo richiesto per la gestione dei rifiuti – Contributo specifico destinato a finanziare investimenti di capitale - Rinvio pregiudiziale – Poteri del giudice nazionale – Direttiva 2008/98/CE.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/03/2017 Sentenza n.14503

RIFIUTI - Abbandono o deposito di rifiuti da parte di terzi - Proprietario del terreno - Mancata partecipazione al reato - Assenza di contributo materiale o morale nell'illecita gestione dei rifiuti - Responsabilità di posizione - Esclusione - Natura di reati permanenti e condotta concorsuale mediante condotta omissiva - Art. 256 decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 - CODICE DELL'AMBIENTE - Gestione illecita di rifiuti - Proprietario di un terreno estraneo al reato - Inconfigurabilità della forma omissiva per il reato di cui all'art. 256, c. 2, d. l.vo  n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riesame del sequestro probatorio - Sindacato del giudice - Limiti - Fattispecie: Decreto di convalida del sequestro di polizia giudiziaria emesso dal pubblico ministero con riferimento al reato previsto dall'articolo 256, c.3, d. L.vo  n. 152/2006.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 22 marzo 2017

* RIFIUTI – Materiali residuali rispetto a procedimenti di lavorazione – Rifiuti e non rifiuti – Sottoprodotti, materie prime secondarie e End of waste – Sottoprodotti – Destinazione al riutilizzo – Altre condizioni previste dall’art. 184 bis d.lgs. n. 152/2006 – Dimostrazione da parte di chi intende qualificare il materiale come sottoprodotto – Fanghi e limi di lavaggio degli inerti di cava – Disciplina applicabile - Art. 185 d.lgs. n. 152/2006 – Riconducibilità alla nozione di sottoprodotto – Limiti e fanghi trattati con flocculanti contenenti poliacrilamide – Qualifica come sottoprodotti – Condizioni – Residuo di acrilamide inferiore allo 0,1% - Regolamento UE n. 366/2011.

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TAR BASILICATA - 22 marzo 2017

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Verifica di assoggettabilità a VIA - Art. 20, c. 2 d.lgs. n. 152/2006 – Pubblicazione del progetto preliminare sul sito web dell’autorità competente – Regione Basilicata – Applicazione diretta del d.lgs. n. 152/2006, in mancanza di adeguamento dell’ordinamento regionale – Impianti di smaltimento e recupero con capacità inferiore a 100 tonnellate giornaliere – Verifica di assoggettabilità a VIA – Criteri indicati nell’allegato V alla Parte II del d.lgs. n. 152/2006 – Autorizzazione ex art. 208 d.lgs. n. 152/2006 – Fase istruttoria del procedimento - Violazione del termine di 150 giorni – Effetti – Nuovi impianti di trattamento e/o recupero di rifiuti - Allegazione di un progetto definitivo conforme a quello contenuto nell’art. 23, c. 7, del codice degli appalti

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TAR MARCHE - 17 marzo 2017

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Impianto soggetto ad AIA – Art. 29 nonies, c. 1 d.lgs. n. 152/2006 -  Modifica degli impianti – Modifiche progettate  - Atti (pianificatori) e provvedimenti recepiti nel provvedimento di AIA – Non rientrano – Rifiuti prodotti dal trattamento di r.s.u. – Assimilabilità ai rifiuti solidi urbani – Regione Marche – Art. 3, c. 1, lett. d) l.r. Marche n. 24/2009 e art. 182-bis lett. a), d.lgs. n. 152/2006 – Conferimento extra ambito – Accordi interprovinciali – Disposizioni del PRGR 2015.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/03/2017 Sentenza n.12388

RIFIUTI - Mancata comunicazione e reato di cui all’art. 257 d.l.vo n.152/06 - DANNO AMBIENTALE - Sversamento di fluidi - Responsabile dell'inquinamento - Messa in sicurezza e immediata comunicazione - Art. 242, 256, 257, 269 , 279 e 304 d.lgs. n.152/06 - CODICE DELL'AMBIENTE - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Azione di prevenzione del danno ambientale - Comunicazione e destinatario dell'obbligo - Responsabile dell'evento potenzialmente inquinante - Presupposti per la configurabilità del reato - Autonomo intervento della polizia locale e dell'ARPA - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Autorizzazione e comunicazione - Funzione e differenze - Procedimento amministrativo e situazione esistente - Richiesta di nuova un'autorizzazione per modifiche sostanziali -  Comunicazione per modifiche non sostanziali - Sanzione penale per le modifiche sostanziali - Sanzione amministrativa pecuniaria per le modifiche non sostanziali.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 14/03/2017 Sentenza n.12159

RIFIUTI - Concorso nel reato di gestione di discarica abusiva (Sindaco e capo pro tempore dell'ufficio tecnico del Comune) - Trasformazione con condotta omissiva dell'area di raccolta e "stazione di trasferenza" in discarica - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Culpa in vigilando - Individuazioni delle responsabilità - Art. 6, c.1, lett. e), L. n. 210/2008 - CODICE DELL'AMBIENTE - Concetto ampio di "gestione" di una discarica abusiva - Soggetti che possono concorrere a titolo di dolo o colpa - Responsabili di imprese che smaltiscono rifiuti propri, i responsabili di imprese che smaltiscono rifiuti di terzi, i trasportatori, i proprietari dell'area interessati, e i pubblici amministratori.

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TAR LAZIO, Roma – 10 marzo 2017

* RIFIUTI – Discariche abusive – Sentenze di condanna rese dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea – Diritto di rivalsa dello Stato sui soggetti responsabili – Artt. 250 e 252 d.lgs. n. 152/2006 - Fase istruttoria – Individuazione delle responsabilità sito per sito – Omissione – Illegittimità dell’azione di rivalsa.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/03/2017 Sentenza n.

* RIFIUTI - Discarica abusiva di rifiuti e traffico illecito di rifiuti derivanti da demolizioni di opere edilizie - Criteri di valutazione del pericolo "concreto ed attuale" di reiterazione del reato - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Art. 274, lett. c), cod. proc. pen. - Art. 259 e 260, d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/02/2017, Sentenza n.

* RIFIUTI - Regime semplificato - Inosservanza delle prescrizioni - Recupero di rifiuti non pericolosi - Funzione della comunicazione di inizio attività - Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti - Contenuto dell'autorizzazione e controlli della pubblica amministrazione - Principio di offensività - Natura di reato di mera condotta - CODICE DELL'AMBIENTE - 231 REATI AMBIENTALI - Responsabilità degli amministratori - Gestione del ciclo dei rifiuti - Soggetti coinvolti a qualsiasi titolo - Persona giuridica direttamente responsabile - Esercizio della delega - Requisiti - Art. 178, 183, 190, 208, 214, 216, 256 e 258 d.lgs. n. 152/2006 - Art. 25-undecies, c.1, lett. a), e c.6, d.lgs. n. 231/2001.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/02/2017 Sentenza n.9133

RIFIUTI - Concorso tra il delitto di truffa e quello di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Differenza e tutela dei due reati - Attribuzione di un codice CER non corrispondente - Art. 260 d.lgs. n.152/06 - Attività organizzata di gestione dei rifiuti - Attività «c.d. clandestina» - Natura e individuazione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Rinnovazione dell'istruzione dibattimentale necessaria - Giurisprudenza - Ricorso in cassazione - Controllo sulla motivazione - Limiti - Preclusione della rilettura degli elementi di fatto - Illogicità evidente della motivazione.

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TAR PUGLIA, Lecce - 23 febbraio 2017

* TRIBUTI LOCALI  - RIFIUTI – TARI – Piano finanziario – Profili tecnico-gestionali – Profili economico-finanziari – Costi di gestione e costi comuni – Scostamento rispetto all’anno precedente – Giustificazione – Relazione di accompagnamento – Costi d’uso del capitale – Inserimento – Obbligatorietà – Componenti del costo – Ammortamenti, accantonamenti e remunerazione del capitale investito – Istituzioni scolastiche statali – Criterio forfetario – Contributo sostitutivo del Ministero dell’istruzione - Contributi Conai – Detrazione dai costi – Riduzioni in senso stretto e riduzioni atipiche deliberate dal Consiglio Comunale – Art. 14, cc. 15, 16, 18 e 19 d.l. n. 201/2011 – Differenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/02/2017 Sentenza n.7950

RIFIUTI - Trasporto con formulario incompleto o inesatto - Parziale depenalizzazione - Differimento - Nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) - Art. 258 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Soggetto legittimato ad impugnare il provvedimento del GIP - Pubblico ministero.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/02/2017 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto abusivo di rifiuti pericolosi - Autorizzazione al solo trasporto di rifiuti non pericolosi - Trasporto rottami ferrosi contaminati - Controllo della tracciabilità dei rifiuti - Artt. 184-ter, 188 bis, 258 c.4 d.lgs. n. 152/2006 e 6, c.1, lett. d), n. 2, d.l. n. 172/2008 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/02/2017 Sentenza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Esclusione del c.d. pastazzo dalla nozione di rifiuto - Procedure specifiche di trattamento e stabilizzazione - Reato di cui all'art. 6, c.1 lett. e) n. 2, del d.l. 6/11/2008, n. 172, convertito in legge 30/12/2008, n. 210 - Art. 184-bis, c.2, decreto legislativo n. 152/2006 - Giurisprudenza - Fattispecie.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/02/2017 Sentenza n.7166

VIA VAS AIA - Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) - Inosservanza delle prescrizioni - Sanzioni amministrative e penali - Art. 29-quattordecies, d.lgs. n. 152/2006 - Direttiva 2010/75/UE - Giurisprudenza - RIFIUTI - Attività movimentazione dei rifiuti - Rifiuti di plastica trasportati dal vento - Profilo colposo dell'addebito - L'imbrattamento colposo non è previsto dalla legge come reato - Deturpamento e imbrattamento di cose altrui di cui all'art. 639, c.2, cod. pen. - Reato getto pericoloso di cose ex art. 674, cod. pen. - Qualificazione giuridica del fatto, configurabilità del reato ed esclusione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso e limite al sindacato di legittimità - Esistenza di un logico apparato argomentativo - Travisamento espressamente eccepito - Elementi necessari dell'atto processuale - Illogicità della motivazione del provvedimento - Ricostruzioni alternative del medesimo fatto.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 15/02/2017 Sentenza n.7160

RIFIUTI - Messa in riserva e deposito controllato - Differenza - Operazioni di recupero di rifiuti speciali non pericolosi (cavi elettrici) - Separazione meccanica del conduttore dalla guaina - Attività prodromica al recupero dei rifiuti - Definizione di "stoccaggio" - Attività libera e/o con specifica autorizzazione - Giurisprudenza - Artt. 183, 214, 216 e 256 D. Lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE Sez. 6^ 14/02/2017, Ordinanza n.3941

RIFIUTI - Contenzioso tributario relativo alla TARSU - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Designazione funzionario - Competenze del funzionario responsabile - Atto di appello del Comune sottoscritto da un funzionario e da un dirigente - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - Esclusione della nullità dell'atto.

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TAR VENETO – 10 febbraio 2017

* RIFIUTI – Terre e rocce da scavo - Codice CER 170504 – Procedure di recupero – Mancanza di regolamenti comunitari e decreti ministeriali – Potere dell’amministrazione provinciale di rilasciare l’autorizzazione – Valutazione caso per caso – Soddisfacimento delle condizioni di cui all’art. 184-ter, c. 1 d.lgs. n. 152/2006 – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006.

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CONSIGLIO DI STATO - 9 febbraio 2017

* INQUINAMENTO – RIFIUTI – Autorizzazione unica ambientale (AUA) – Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia – Informative antimafia – Rapporti con la pubblica amministrazione – Mere autorizzazioni, concessioni e contratti – Art. 2, c. 1, lett. c)  l. n. 136/2010 – Prefetto – Comunicazioni e informazioni antimafia – Art. 91, c. 1, 88, c. 2 e 89 bis d.lgs. n. 159/2011.

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TAR BASILICATA - 8 febbraio 2017

* RIFIUTI – Regione Basilicata – Carenze nelle capacità di smaltimento e trattamento RSU – Destinazione dei rifiuti all’interno del territorio regionale in deroga alla pianificazione di settore – Art. 42, c. 4, l.r. Basilicata n. 26/2014 – Art. 182 d.lgs. n. 152/2006 – Principio di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi – Eccezione: situazioni di emergenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 07/02/2017 Sentenza n.

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Deposito controllato o temporaneo - Requisiti normativi - Deposito preliminare e messa in riserva - Lavaggio di cisterne - Artt. 183, 256, d. lgs. n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE -  Qualifica di produttore di rifiuti - Attività di pulizia di autocisterne - Rifiuti prodotti nell'impianto di lavaggio - Esclusione - Estrazione mediante pompaggio, raccolta in contenitori e  successivo avvio a ditte specializzate per lo smaltimento - Obbligo.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/02/2017 Sentenza n.5442

RIFIUTI - Nozione di rifiuto e limiti alla qualificazione in sottoprodotto - Rigorosi presupposti di legge - Onere probatorio - Fattispecie: segatura e truciolati di legno - Artt. 183, 184-bis d. lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - CODICE DELL'AMBIENTE - Cessione onerosa di rifiuti - Insufficiente per escludere la natura di rifiuto - Ininfluenza del "valore" economico o commerciale del rifiuto.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/02/2017 Sentenza n.5244

RIFIUTI - Natura degli sfalci e delle potature - Zona infetta dal batterio patogeno denominato Xylella fastidiosa - Utilizzazione dei residui di potatura come biomassa - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Decreto di perquisizione e sequestro probatorio - Artt. 183 lett. a), 184 c.3, lett. a) 260 del d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/01/2017 Sentenza n.2996

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Buona fede - Ambito di applicabilità della legge penale - Fattispecie: raccolta di rifiuti non pericolosi costituiti da rottami ferrosi - Artt. 193 c.5, 256, c.1, lett. a) e 266, c.5 d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ignoranza della legge penale - Ignoranza scusabile o inevitabile - Limiti dell'inevitabilità e dovere di informazione - Criterio dell'ordinaria diligenza - Obbligo per chi svolge professionalmente una determinata attività.

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TAR LOMBARDIA, Milano - 12 gennaio 2017

* RIFIUTI – Impianto di smaltimento e recupero - Inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione – Sospensione dell’autorizzazione in mancanza di verifica circa la sussistenza di elementi di rischio per la collettività e l’ambiente – Illegittimità – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006 – Principio di precauzione – Armonizzazione con il principio di proporzionalità - Provvedimento di sospensione – Diffida e comunicazione di avvio del procedimento  – Art. 208 d.lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 7^ 04/01/2017 Ordinanza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Reati per la gestione dei rifiuti - Subordinazione del beneficio della sospensione condizionale della pena alla bonifica del sito - Eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato - Reati di cui agli artt. 256 e 257 d.lgs n. 152/2006 - BENI CULTURALI ED AMBIENTALI - Artt. 181 d.lgs 42/04 e 734 cp. - Fattispecie: alterazione morfologica dello stato dei luoghi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Rivalutazione del compendio probatorio e perimetro della giurisdizione di legittimità - Preciso difetto del percorso logico argomentativo - Necessità. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 7^ 04/01/2017 Ordinanza n.

* CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Fanghi derivanti dall'attività di autolavaggio - Nozione di rifiuto speciale - Accertamento della pericolosità di un rifiuto - INQUINAMENTO IDRICO - ACQUA - Prelevamento di campioni e l'analisi - Reati di cui agli artt. 137 e 256 d.lgs n. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Applicazione e limiti - Considerazione del "fatto" nella sua dimensione "plurima" - Assenza di specifica istanza - Il giudice di merito non è tenuto a riconoscere le circostanze attenuanti generiche, né è obbligato a motivarne il diniego - Art. 131 bis cod. pen. - Sospensione condizionale della pena - Concedibilità del beneficio - Valutazioni del giudice di merito.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 7^ 04/01/2017 Ordinanza n.374

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Fertirrigazione - Presupposti per la sottrazione delle deiezioni animali alla disciplina sui rifiuti - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento - Adeguatezza di quantità e qualità degli effluenti - Tempi e modalità dì distribuzione al tipo e fabbisogno delle colture - Assenza di dati sintomatici di una utilizzazione incompatibile con la fertirrigazione - Art. 256, cc.1 e 2 D.Lgs. n. 152/2006.

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TAR PIEMONTE - 2 gennaio 2017

* RIFIUTI – Piani di gestione dei rifiuti – Individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento – Individuazione dei luoghi o impianti adatti – Competenze – Regime – Artt. 196 e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Disciplina regionale – L.r. Piemonte n. 24/2002 – Provincia –  Iter istruttorio – Contraddittorio con gli enti esponenziali dei territori coinvolti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 30/12/2016 Sentenza n.55286

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Trasporto non autorizzato - Terzo estraneo al reato proprietario del veicolo - Restituzione delle cose sequestrate - Presupposti e limiti - Artt. 256, 259 e 260 d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Configurabilità del reato di trasporto non autorizzato di rifiuti non pericolosi - Condotta occasionale - Reato ha natura istantanea - Confisca obbligatoria del mezzo - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Confisca in assenza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 30/12/2016 Sentenza n.55287

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Realizzazione di un deposito temporaneo - Produttore dei rifiuti - Gestione - Criterio quantitativo e temporale - Inosservanza - Trasformazione in illecita gestione dei rifiuti o in abbandono di rifiuti - Artt. 183 e 256 d.lgs. n.152/2006 - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Condotta potenzialmente pericolosa per la salute pubblica - Esclusione della particolare tenuità del fatto - Fattispecie: concorso nella realizzazione di un deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della fattispecie concreta - Limiti della valutazione compiuta nel giudizio di legittimità - Artt. 129, 131 bis e 133 codice penale - Applicazione temporale - Procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del d.lgs. 16/03/2015 n. 28, compresi quelli pendenti in sede di legittimità nei quali la Corte di cassazione può rilevare d'ufficio, ex art. 609, comma 2, cod. proc. pen..

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TAR VENETO - 29 dicembre 2016

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Impianto di gestione di rifiuti non pericolosi – Procedimento autorizzativo – Progetto assentito sul piano edificatorio - Incardinazione della domanda di VIA – Applicabilità delle disposizioni, incompatibili con il progetto, recate dal nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti, entrato in vigore in pendenza del procedimento – Limiti.

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TAR VENETO - 28 dicembre 2016

* RIFIUTI -  Mancanza di regolamenti comunitari o di decreti ministeriali relativi alle procedure di recupero di determinati rifiuti  - Autorizzazioni – AIA  - Valutazione casistica – Regioni – Definizione di criteri EoW (End of Waste) – Autorizzazioni di cui agli artt. 208, 209 e 211 d.lgs. n. 152/2006 – Rispetto dei criteri generali di cui all’art, 184-ter, c. 1.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/12/2016 Sentenza n.54504

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Stato di emergenza - Ditta di rottamazione e demolizione di veicoli fuori uso (Regione Sicilia) - Deposito incontrollato di veicoli fuori uso - Art. 6 L. 210/2008 - Art. 184 e 256 d.lgs. 152/2006 - Attività di autodemolizione in area soggetta allo stato di emergenza - Efficacia delimitativa delle condotte penalmente rilevanti - Disciplina emergenziale e sanzionatoria.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/12/2016 Sentenza n.54523

CODICE DELL'AMBIENTE - RIFIUTI - Discarica in fase post operativa - Posizione del gestore della discarica - Responsabilità - Fattispecie: insudiciamento delle acque di un torrente paesaggisticamente tutelato attraverso i reiterati scarichi di percolato e fenomeni di ristagno e ruscellamento - Artt. 182, 183, 256 d.lgs n. 152/2006 - BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Art. 181 c.1 d.lgs 42 del 2004 - Attività di gestione di una discarica - Comprende anche la fase post operativa - Responsabilità del soggetto gestore fino alla fase post operativa - Procedure di sorveglianza e di controllo - Obbligo generale di cautela e di prevenzione - Obbligo per il gestore di segnalare alle autorità eventuali effetti negativi sull'ambiente - Art. 13, c.6 D.lgs n. 36/2003 - Natura di reflui/rifiuti - Prelevamento di campioni - Non necessario - Identificazione anche attraverso altri mezzi di prova - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso avverso i provvedimenti in materia di misure cautelari reali - Proponibilità e limiti - Violazione di legge - Art. 325 c.p.p. - Giurisprudenza.

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CONSIGLIO DI STATO - 16 dicembre 2016

* RIFIUTI – Impianti di smaltimento dei rifiuti – Aree non idonee – Vuoto normativo determinato dalla mancata attuazione delle prescrizioni di cui all’art. 195, c. 1, lett. p) d.lgs. n. 152/2006 – Regione Lombardia – Programma regionale di gestione dei rifiuti – Individuazione del “fattore di pressione” – Criterio negativo di localizzazione – Straripamento di potere – Inconfigurabilità - Artt. 195, 1196 e 199 d.lgs. n. 152/2006 – Compatibilità - Programma regionale di gestione dei rifiuti – Natura di atto regolamentare  - Esclusione – VIA, VAS E AIA – Autorità competente in materia di VAS in sede regionale – Art. 7 d.lgs. .n 152/2006 – Necessità di individuazione con legge regionale – Esclusione.

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