CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/09/2018, Sentenza n.39430

RIFIUTI - Obbligo di rimozione dei rifiuti - Responsabilità penale e obbligati in solido - Sussistenza di dolo o colpa - Soggetti destinatari dell'ordinanza sindacale - Annullamento - Artt. 192, 255 e 256 d.lgs. n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Abbandono dei rifiuti e ripristino dello stato dei luoghi - Procedura amministrativa - Operazioni finalizzate all'adempimento degli obblighi conseguenti alla violazione del divieto - Effetti dell'inutile decorso del termine - Recupero delle somme anticipate - Ordine di bonifica dei terreni contaminati - Reato di mancata ottemperanza all'ordine sindacale - Natura di reato permanente - Artt. 244 e 245 d.lgs. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/08/2018, Sentenza n.38859

RIFIUTI - Attività di trasporto di rifiuti prodotti da terzi - Assenza della comunicazione e/o iscrizione all'Albo Nazionale delle Imprese - Trasporto e modalità di accertamento della condotta non occasionale - Configurabilità del reato - Indici sintomatici (usura di parti del mezzo di trasporto) - Artt. 183, 212 e 256 d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Emissione del sequestro preventivo - Presupposti - Sussistenza del "fumus delicti" in concreto - Misure cautelari reali e ricorso per cassazione - Presupposti e limiti. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 22/08/2018, Sentenza n.38787

CODICE DELL'AMBIENTE - Prescrizioni ed estinzione del reato - Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale - Artt. 318-bis e ss. TUA - RIFIUTI - Riutilizzo ottimale dei veicoli - Prescrizioni specifiche - Obblighi del soggetto gestore in forma imprenditoriale - Art. 6, c.2, lett. e), e 13, c.1, D. L.gs. n.209/2003 - Art. 256 c.4, D.Lgs. n.152/2006 - Disciplina applicabile.

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TAR SICILIA, Palermo - 25 luglio 2018

RIFIUTI – Regione siciliana – Comuni che non abbiano raggiunto la soglia d i raccolta differenziata del 30% – Ordinanza del pres. Regione siciliana del 7/06/2018 – Predisposizione degli atti necessari per avviare il trasporto e lo smaltimento fuori del territorio della Regione Siciliana – Sospensione dell’ordinanza con riferimento alla sola decadenza degli organi comunali.

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TAR PUGLIA, Lecce - 23 luglio 2018

* RIFIUTI – APPALTI – Iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali – Espletamento delle procedura necessarie per il rinnovo – Imprese certificate UNI EN ISo 14001 – Autocertificazione – Gara d’appalto - Soluzione di continuità nel possesso del requisito – Inconfigurabilità – Iscrizione all’Albo nazionale dei Gestori Ambientali - Termine per la presentazione della domanda di rinnovo – Art. 22 D.M. 120/2014 - Natura ordinatoria.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.2^ 17/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Servizio per la gestione dei rifiuti - Artifici e raggiri durante la fase di esecuzione del contratto - Falsa attribuzione dei codici rifiuti - Alterazione dati dei rifiuti trattati - APPALTI - Condotte artificiose e violazione degli obblighi - Poteri di controllo e riduzione del prezzo - Impedimento - Rideterminazione del corrispettivo del servizio erogato - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Reato di truffa aggravata nei confronti della P.A. - Induzione ad errore - Ente - Corrispettivo del servizio erogato - Contratti ad esecuzione differita o sottoposti a condizione - Corretta esecuzione del servizio - Art. 640 cod.pen. - Sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca, disposto ex artt. 19 e 53 D.Lgs 231/01 - Determinazione - Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti - Truffa aggravata commessa ai danni della pubblica amministrazione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca - Reato c.d. in contratto e c.d. reati contratto - Differenza - Determinazione del profitto confiscabile - Prestazioni eseguite con modalità non conformi al contratto - Art. 322 ter cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Esclusione della tipicità del fatto - Nozione di "condotta assolutamente occasionale" - Rilevanza della "assoluta occasionalità" - Rilievi giurisprudenziali - Presupposti e condotta ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 256, c.1, lett. a) d.lgs. n. 152/2006 - Valutazione probatoria rimessa al giudice del merito - Nozione di rifiuto - Configurabilità del reato - Onere probatorio dei dati fattuali - Valutazione esclusiva del giudice del merito - Art. 183, comma 1, lett. a) d.lgs. n. 152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Discarica abusiva di rifiuti - Reato estinto per prescrizione - Condanna al risarcimento del danno patito dalle costituite parti civili - DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno - Condanna degli imputati in via solidale al risarcimento dei danni - Azione di regresso - Dati fattuali probatori - Art. 2043 cod. civ. - d.lg. n. 138/2002 - Artt. 256 e 300 d.lgs. n.152/06.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione rifiuti e natura personale dell'autorizzazione - Società subentrante e carenza di autorizzazione ambientale - Causa di esonero da responsabilità - Buona fede ed obbligo di acquisire informazioni circa la specifica normativa applicabile - Onere della prova - Art. 256, c.1, lett. a) d.lgs. n.152/2006 - Personalità dell'autorizzazione - Inevitabilità dell'errore - Scusabilità dell'ignoranza della legge penale - Limiti - Agente svolge una attività in uno specifico settore - Comportamento della pubblica amministrazione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31390

RIFIUTI - Attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi (batterie esauste) - Assenza di valido titolo abilitativo - Natura di reato istantaneo - Art. 256, comma 1 d.lgs. 152/06 - Disciplina emergenziale ed occasionalità della condotta - Art. 6, lett. d), c.1 e 2 L. 2010/2008.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31395

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Condotta sanzionata dall'art. 256, c.1, d.lgs. 152/06 - Assenza del titolo abilitativo - Natura di reato istantaneo - Assenza di assoluta occasionalità - Presupposti - Particolare tenuità del fatto - Applicabilità e limiti - Art. 131-bis cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giurisprudenza sul tema della abitualità del comportamento rilevante ai fini dell'applicabilità dell'art. 131-bis cod. pen. - Atti contenuti nel fascicolo del P.M. ed acquisiti sull'accordo delle parti al fascicolo per il dibattimento - Dichiarazioni spontanee rese alla polizia giudiziaria - Inutilizzabilità cd. "patologica" - Assunzione "contra legem".

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31398

RIFIUTI - Gestione di categorie particolari di rifiuti - Rifiuti di amianto - Raccordo della disciplina ordinaria con le discipline speciali - Sussistenza delle condizioni di legge - Onere della prova - Assenza di esecuzione di prove sul coefficiente di dispersione delle fibra - Artt. 183, 227, 256 e 265 d. Lgs. 152/2006 - Definizione di rifiuto - Eterogeneità dei rifiuti - Deposito incontrollato - SICUREZZA SUL LAVORO - Presidi di sicurezza in materia di rifiuti pericolosi contenenti amianto - Abbandono dei rifiuti - Accorgimento tecnico-preventivo - Esclusione della configurabilità del deposito temporaneo - D.M. 29/07/2004, n. 248, D.M. Sanità 6/09/1994, D.M. Sanità 26/10/1995 e D.M. Sanità 20/08/1999.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31403

RIFIUTI - Ecopiazzole o isole ecologiche - Definizione legislativa nel codice ambientale - Centri comunali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani - Gestione di rifiuti non autorizzata - Fattispecie: attività di trasporto, miscelazione e abbandonando sul suolo rifiuti e attivazione di uno scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione - Art. 183 lett. mm), e 256 d.lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/07/2018, Sentenza n.30905

RIFIUTI - Discarica abusiva e smaltimento di rifiuti commessi da terzi - Responsabilità proprietario dell’area - Attribuibilità del fatto di reato in presenza di condotta di partecipazione agevolatrice - Art. 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Fattispecie: gestione di rifiuti speciali provenienti da demolizione senza autorizzazione - Attività di gestione, raccolta, trasporto e stoccaggio - Assenza di titolo abilitativo - Natura di reato comune e non di reato proprio - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Entità della pena irrogata e obbligo della motivazione - Espressioni del tipo "pena congrua", "pena equa" o "congruo aumento" - Misura della pena irrogata applicata in misura inferiore alla mediana - Art. 133 cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/07/2018, Sentenza n.30626

RIFIUTI - Classificazione dei rifiuti - L'analisi disposta dal giudice non è sempre necessaria - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Sversamento incontrollato al suolo di rifiuti pericolosi -  Reflui provenienti da impianto fognario civile - Osservazione diretta degli operanti di P.G. - Art. 256, comma 1, lettera B), d. lgs. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Chiusura della fase istruttoria senza che sia stata assunta una prova in precedenza ammessa con acquiescenza delle parti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Qualificazione giuridica di un rifiuto come pericoloso - Criteri - Carattere della pericolosità - Preventiva analisi da parte dell'ARPA - Esclusione - Codice CER Fattispecie: accertamento da parte della polizia giudiziaria - Conferimenti abusivi - Accettazione e ricezione di rifiuti in violazione delle prescrizioni autorizzative e dei requisiti d'ammissibilità - Responsabilità del gestore della discarica - Gestione di discarica abusiva o irregolare nella fase post-operativa - Permanenza del reato - Disponibilità dell'area il gestore - Momento della cessazione della permanenza -  Art. 256, co. 3, d. lgs. n. 152 del 2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione e vizio di travisamento della prova - Ricorso per cassazione e rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione - Preclusione - Ricorso per cassazione e vizio di "travisamento della prova" - Ricorso per cassazione e aspecificità dei motivi.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 4^, 4 luglio 2018 Sentenza C-626/16

RIFIUTI - Discariche di rifiuti - Discariche preesistenti - Decisione definitiva sul proseguimento o meno delle operazioni - Procedura di chiusura - Sentenza della Corte che constata un inadempimento - Mancata esecuzione - Articolo 260, paragrafo 2, TFUE - Sanzioni pecuniarie - Penalità e somma forfettaria - Inadempimento di uno Stato – Ambiente - Direttiva 1999/31/CE.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 4 luglio 2018

* CAVE E MINIERE – DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – RIFIUTI – Lavorazioni di inerti all’interno di un ambito estrattivo – Natura complementare - Assenza di espressi divieti del piano cave provinciale – Conformità urbanistica – Attività complementari – Natura intrinsecamente provvisoria – Aspettativa tutelata a ottenere una destinazione che consolidi i cantieri esistenti – Insussistenza – Strumenti urbanistici comunali – Modifica della zonizzazione o individuazione di fasce di rispetto – Riduzione della superficie disponibile per l’attività di scavo e la lavorazione degli inerti – Limiti – Esaurimento dell’attività estrattiva – Riappropriazione della funzione pianificatoria degli strumenti urbanistici comunali.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Sottoprodotti di origine animale (SOA) - Smaltimento e riciclaggio di carcasse e residui animale mediante incenerimento da parte di terzi - Autorizzazione ambientale integrata - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Lavorazione dei SOA di categoria 3 -  Esalazioni maleodoranti - Reati di cui agli artt. 184, 184 bis, 185 208, 256, 269, d. lgs. 152/2006, 674, cod. pen. - SICUREZZA SUL LAVORO - Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro probatorio e preventivo - Ricorso per cassazione unicamente per motivi di violazione  - Sequestro emesso dopo la scadenza del termine delle indagini preliminari - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 02/07/2018, Sentenza n.29652

RIFIUTI - Materiali di dragaggio - Impianto di recupero di fanghi - Tracciabilità del rifiuto - Necessità - Mancata verifica degli specifici adempimenti - Test di cessione - Concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) - Artt. 184-ter, 184-quater, 208, 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^ 28/06/2018, Sentenza n.17045

DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno e responsabilità ex 2051 - Inquinamento delle risorse ambientali - Diffusione incontrollata degli inquinanti - Proprietario che non era autore della violazione - Art. 17 del d.lgs. 22 del 1997 e d.lgs 2 aprile 2006, n. 152 - Nesso di causalità - Principio "chi inquina paga" - Carattere retroattivo - Esclusione - Giurisprudenza - RIFIUTI - Sito contaminato - INQUINAMENTO - Danno ambientale - Giurisprudenza comunitaria - Interventi di bonifica ed esclusione di responsabilità in capo ai proprietari incolpevoli.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28751

RIFIUTI - Discarica abusiva di rifiuti pericolosi e non - Confisca dell'area in comproprietà - Diritti del comproprietario non responsabile - Individuazione della quota anche mediante divisione - Art. 256 d.lgs n. 152/2006 - Contestazione dell'accusa - Mancata o errata indicazione degli articoli di legge violati - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Misura di sicurezza - Sequestro in via cautelare e confisca - Confisca di beni in comproprietà indivisa - Riforma del Codice Antimafia - Quote indivise di beni immobili appartenenti all'imputato condannato - Comproprietario terzo estraneo.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28759

RIFIUTI - Illecita gestione di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, pericolosi e non - Ecodelitti - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti ambientali - Condanna per patteggiamento - Art. 452-quaterdecies cod. pen (art. 260 d.lgs. 152\06) - Confisca -  Art. 444 cod. proc. pen. - CODICE DELL'AMBIENTE - Ecodelitti e confisca dei beni di valore equivalente - DANNO AMBIENTALE - Disastro ambientale (art. 452-quater) - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanza emessa in sede di riesame di provvedimenti di sequestro (probatorio o preventivo) - Ricorso per cassazione Limiti - Giurisprudenza - Decreto di sequestro preventivo - Istanza di riesame proposta dal difensore del terzo interessato privo di procura speciale - Inammissibilità - Nozione di criminalità organizzata - Requisito dell'organizzazione - Procedimenti art. 416 cod. pen. - Esclusione del mero concorso di persone nel reato - Termini e dilazioni.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Illecito smaltimento di rifiuti - Fase di raccolta e finale - RESPONSABILITA' 231 - Ecodelitti - Sequestro delle aziende e dei beni strumentali all'attività di impresa - Rapporto di pertinenzialità - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Costituzione nel procedimento - Rappresentati legali indagati del reato presupposto e nomina del difensore di fiducia dell'ente - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Responsabilità dei legali rappresentanti di una società e legittimazione processuale - Artt. 321, c.2 cod. proc. pen., 260 d.lgs. 152/06 e 452-undecies cod. pen. - Artt. 39, 43 e 57 d.lgs. 231/2001.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.28725

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Acque meteoriche di dilavamento contaminate - Qualifica di reflui industriali - Scarico nel suolo e nel sottosuolo in mancanza di autorizzazione - Configurabilità del reato anche in mancanza di contaminazione - Artt. 133, 137, 256 d.lgs. 152/2006 - RIFIUTI - Discarica abusiva di rifiuti e mero abbandono di rifiuti - Configurabilità e differenza - Abitualità e sistematicità della condotta abusiva di accumulo - Specifiche indagini tecniche sulla qualità di rifiuti - Necessità - Esclusione - DANNO AMBIENTALE - Responsabilità da 231 - Requisito dell'interesse o vantaggio dell'ente - Elemento soggettivo - Colpa di organizzazione in capo al legale rappresentante dell'ente - D.lgs. 231/2001 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Limiti e casi d'inammissibilità - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Discarica abusiva - Area adibita a discarica di rifiuti anche pericolosi - Modalità di gestione ed esclusione del carattere di occasionalità - Misura cautelare (sequestro preventivo) - Art. 256 d. lgs. n.152/2006 - Elaborazione giurisprudenziale - Fattispecie: sequestro dell'area e di tre automezzi ivi rinvenuti in stato di abbandono - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Impugnazione - Errores in iudicando - Presupposti - Motivazione apparente - Giurisprudenza. 

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TAR CAMPANIA, Napoli – 20 giugno 2018

* RIFIUTI – Curatela fallimentare – Individuazione della responsabilità connessa all’obbligo di rimozione dei rifiuti – Principio “res transit cum onere suo” – Chiusura della procedura fallimentare – Creditore assegnatario – Fattispecie residuali di applicabilità dell’art. 192, c. 3 d.lgs. n. 152/2006 al curatore fallimentare – Individuazione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 20/06/2018, Sentenza n.28492

RIFIUTI - Responsabilità del titolare dell'impresa sul fatto dei propri dipendente - Limiti alla responsabilità da culpa in vigilando da parte del titolare dell'impresa - Accertamento pieno dell'eventuale contenuto attivo, partecipativo o omissivo - Necessità - Reato di abbandono incontrollato di rifiuti - Titolari e responsabili di enti ed imprese - Responsabilità concorrente - Presupposti e casi di esclusione - Giurisprudenza - Fattispecie - Art. 256, c. 1 lett.a) e 2 d. lgs 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 20/06/2018, Sentenza n.28493

RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni - Natura di reato formale di pericolo - Controllo amministrativo da parte della pubblica amministrazione - Irrilevante l'insussistenza di un danno in concreto all'ambiente - Artt. 216 e 256, 4 c. d. lgs. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Conversione della impugnazione - Requisiti di sostanza e forma stabiliti ai fini della impugnazione - Principio di conservazione degli atti.

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TAR SICILIA, Catania – 12 giugno 2018

* RIFIUTI – Nozione di rifiuto – Art. 183 d.lgs. n. 152/2006 – Natura del materiale – Indifferenza – Volontà del produttore/detentore di disfarsi della sostanza o oggetto – Plastica consegnata dal cittadino agli eco-conferitori e non ancora recuperata – Natura di rifiuto – Sussistenza – Art. 198, c. 1 d.lgs. n. 152/2006 – Comune – Gestione in regime di privativa – Rifiuti urbani e assimilati avviati allo smaltimento – Interpretazione della dicitura “avviati allo smaltimento” – Attività di raccolta tramite eco conferitori di rifiuti di plastica presso esercizi commerciali privati – Necessità di programmazione con il Comune – Ragioni – Provvedimento di diniego opposto in mancanza di accordo giuridicamente vincolante – Legittimità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 8/06/2018, Ordinanza n.

RIFIUTI - Raccolta e trasporto abusivo di rifiuti speciali non pericolosi con mezzi propri - Assenza di autorizzazione - Condotta occasionale - Reato ha natura istantanea - Albo nazionale dei gestori ambientali - Iscrizione - Necessità - Artt. 256 d.lgs. 152/2006, in relazione all'art. 6 L. 210/2008  - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Inammissibilità originaria del ricorso - Effetti - Causa di estinzione del reato intervenuta successivamente alla decisione impugnata - Preclusione.

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TAR TOSCANA - 5 giugno 2018

* AMIANTO – Art. 12 l. n. 257/1992 – Accertamento dello stato di pericolosità degli edifici nei quali sono rinvenibili materiali contenenti cemento amianto – Competenza – Art. 12 l. n. 257/1992 – Svolgimento di ulteriore istruttoria da parte dell’amministrazione comunale – Esclusione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 04/06/2018, Sentenza n.24865

RIFIUTI - Fresato bituminoso - Limiti al riutilizzo - Asportazione del manto stradale mediante spandimento sul suolo e il compattamento - Esclusione - Rifiuto speciale dal Codice Europeo dei Rifiuti (CER) - Sottoprodotto - Utilizzo nello stesso ciclo di produzione, senza operazioni di stoccaggio a tempo indefinito - Art. 256, comma 1, d.lgs. 152/2006 - Giurisprudenza - Stoccaggio di rifiuti - Deposito temporaneo - Configurabilità - Esclusione. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/06/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Terra e rocce da scavo di provenienza da altro cantiere - Conferimento in discarica di rifiuti non pericolosi - Assenza della documentazione autorizzativa dello scarico nel cantiere di arrivo - Formulario di identificazione per trasporto rifiuti su strada - Art.256, c.1, lett. a) d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in cassazione e conversione della impugnazione - Principio di conservazione degli atti - Requisiti di sostanza e forma stabiliti ai fini della impugnazione che avrebbe dovuto essere proposta - Art. 568, comma 5, cod. proc.pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 28/05/2018, Sentenza n.23864

RIFIUTI - Fibre d’amianto - Operazioni di demolizione di un fabbricato - Ignoranza della presenza di amianto nei rifiuti - Obbligo supplementare di diligenza, monitoraggio e controllo - Artt. 256 e 259 d. Lgs. 152/2006 -  SICUREZZA SUL LAVORO - Tutela della salute dei lavoratori - Accorgimento tecnico-preventivo - Art. 262, comma 2, d. Lgs. 81/2008.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 25/05/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - TIA (tariffa di igiene ambientale) - Inidoneità del locale alla produzione dei rifiuti - Concessionaria del servizio e smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Condizioni di tassabilità rimaste invariate negli anni - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Esigenze impositive dell'ente locale - Obbligo di denuncia annuale - Limiti - Statuto del contribuente - D.lgs. n. 507/1993 - Onere della prova - Sentenze impugnabili e motivi di ricorso - Art. 360 cod. proc. civ., c.1, n. 3 - Giurisprudenza.   

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CONSIGLIO DI STATO - 24 maggio 2018

* RIFIUTI – Piani per la gestione dei rifiuti urbani – Carattere meramente programmatico – AREE PROTETTE - Impianto di termovalorizzazione - Previsione di insediamento in area pSIC – Valutazione di incidenza – Non è richiesta - Localizzazione nell’abitato – Prova dell’assenza di nocumento alla salute – Esistenza di tecnologie adeguate – Combustione con recupero di energia – Non costituisce smaltimento – Piano provinciale dei rifiuti – Ciclo di gestione integrata dei rifiuti – Principio di gerarchia nei criteri di gestione – Convenzione di Stoccolma – Divieto di realizzazione di termovalorizzatori – Inconfigurabilità.

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TAR TOSCANA – 24 maggio 2018

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO – “Forno ecologico” – Conferenza di servizi - Art. 14 ter e quater l. n. 241/1990, come novellati dal dlgs. n. 127/2016 - Atti a contenuto provvedimentale adottati in momenti precedenti rispetto all’atto conclusivo – Competenza – Amministrazione procedente.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/05/2018, Sentenza n.23200

RIFIUTI - Illecita gestione  - Reati con condotte plurime - Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Gravità del danno o del pericolo - Art. 256, c.4 d. lgs n.156/2006 - Artt. 131-bis e 133, 1° c.p. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Diniego delle circostanze generiche - Elementi negativi di valutazione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 22/05/2018, Ordinanza n.

* RIFIUTI - Confisca obbligatoria del mezzo utilizzato per il trasporto abusivo di rifiuti disposta con decreto penale di condanna - Esclusione - Riqualifica come richiesta di incidente di esecuzione e trasmissione degli atti  al giudice competente - Reato di cui all'art. 256, c.1, lett. a) d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Abnormità del provvedimento - Principi generali di conservazione degli atti giuridici e del favor impugnationis - Giurisprudenza.

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TAR LAZIO, Roma – 14 maggio 2018

* RIFIUTI – Discarica – Provvedimenti relativi all’attivazione o all’ampliamento – Impugnazione – Cittadini uti singuli – Dimostrazione del danno e delle dirette conseguenze da essi patiti – Stabile collegamento territoriale – Vicinitas – VIA, VAS E AIA – BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Conferenza di servizi finalizzata al rinnovo dell’AIA – Dissenso tra MIBAC e altre amministrazioni – Superamento – Deliberazione del Consiglio dei Ministri – Atto di alta amministrazione.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 10/05/2018, Ordinanza n.20655

RIFIUTI - Trasporto non autorizzato di rifiuti pericolosi e non pericolosi - Attività di rigattiere - Incompatibilità con un trasporto occasionale di rifiuti - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Confisca del mezzo di trasporto - Legittimazione (e interesse) a ricorrere avverso confisca - Reato di cui all'art. 256, c.1, lett. a) e b), d.lgs. n.152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/05/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Attività non autorizzata di gestione e recupero di rifiuti speciali non pericolosi - Deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi - Deposito temporaneo - Applicazione di disposizioni di favore che derogano ai principi generali - Onere della prova gravante sul produttore dei rifiuti - Art. 256, c.1, lett. a) e c.2, in relazione all'art. 183, c.1 e 230 d.lgs. 3/4/2006, n. 152 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Applicabilità della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto - Assenza dei presupposti - Art. 131-bis cod. pen. - Principio di proporzionalità - Giurisprudenza.

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Autorità: 

TRIBUNALE UE Sez.5^ 08/05/2018 Sentenza T-283/15

RIFIUTI - REACH – Pericoli e rischi derivanti da prodotti chimici - Valutazione dei fascicoli – Controllo della conformità delle registrazioni – Controllo delle informazioni comunicate ed esito della valutazione dei fascicoli – Dichiarazione di non conformità – Competenza del Tribunale – Ricorso di annullamento – Atto impugnabile – Pregiudizio diretto e individuale – Ricevibilità – Base giuridica – Articoli 41, 42 e 126 del regolamento (CE) n. 1907/2006 - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Atti con produzione di effetti giuridici vincolanti - Impugnazione dell'atto – Ricorso di annullamento – Pregiudizio diretto e individuale – Ricevibilità - Criteri di valutazione del contenuto dell’atto impugnato - Giurisprudenza EU. 

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TAR TOSCANA, Sez. 2^ - 7 maggio 2018, ordinanza n. 621

RIFIUTI – Artt. 2, c. 1, lett. d, n. 1 l.r. Toscana n. 22/2015 e 5, c. 1, lett. e) e p) l.r. Toscana n. 25/1998 – Attribuzione alla Regione delle competenze in materia di controllo e verifica degli interventi di bonifica, delle attività di gestione, intermediazione e commercio rifiuti e dei requisiti per l’applicazione delle procedure semplificate di cui agli artt. 197, 214 e 215 d.lgs. n. 152/2006 – Questione di legittimità costituzionale – Rilevanza e non manifesta infondatezza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/05/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione di rifiuti - APPALTI - Produzione di rifiuti derivanti dall'obbligazione contrattuale - Committente e appaltatore - Responsabilità della stazione appaltante - Estensione della responsabilità al committente - Presupposti - Ingerenza nella esecuzione dell'opera o controllo diretto su quest'ultima da parte del committente - Art. 256 dlgs n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Obbligo di impedire l'evento - Posizione di garanzia - Investitura formale o esercizio di fatto delle funzioni - Integrazione dell'art. 40, c.2°, cod. pen. - Giurisprudenza.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/05/2018, Sentenza n.19153

RIFIUTI - Raccolta e trasporto di rifiuti esercitate in forma ambulante - Applicabilità della deroga di cui all'art. 266, c.5°, del TUA - Apparecchiature elettriche ed elettroniche - Esclusione - Fattispecie: elettrodomestici e rifiuti ferrosi non pericolosi - Art. 256, d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/05/2018, Sentenza n.19147

RIFIUTI - Attività di gestione e smaltimento di rifiuti secondo modalità non consentite - Attività non occasionale - Integrazione del reato di cui all'art. 256, c.1,  dlgs n. 152/2006 - Fattispecie: riversamento di liquidi aspirati da fosse settiche nella rete fognaria ovvero direttamente sui terreni agricoli - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Irrogazione del trattamento sanzionatorio e concessione dei benefici di legge - Motivazione - Richiamo alla equità e criterio di sintesi - Art. 133 cod. pen. - Giurisprudenza.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/05/2018, Sentenza n.18891

RIFIUTI - Violazione di disposizioni e precetti o prescrizioni amministrative - Natura di reato di pericolo - Elemento soggettivo - Inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione e norma penale in bianco - Artt. 184-ter, 208 e 256, commi 1, lett. a), e 4, d.lgs. n, 152 del 2006 - Ricorso ai sensi dell'art. 606, lett. b), cod. proc. pen. - Norma penale in bianco e pretesa poca chiarezza del precetto - Inescusabilità al di fuori dell'ignoranza inevitabile - Onere della prova - Giurisprudenza - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Interesse dell'imputato a impugnare la sentenza che esclude la punibilità del reato ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/05/2018, Sentenza n.18880

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Momento consumativo del reato di abbandono - Componenti oggettive e soggettive - Decorrenza del termine prescrizionale - Compiti e verifiche del giudice del merito - Art. 192, 256 D.Lgs n. 152/2006 - CODICE DELL'AMBIENTE - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Criteri per l'applicazione della disciplina delle acque e non quella dei rifiuti - Liquami provenienti da allevamento delle trote - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Attività di troticoltura - Pratica della fertirrigazione - Deroga alla normativa in materia di trattamento dei rifiuti - Finalità agronomiche - Presupposti - Fattispecie: tracimazione dell'acqua al di fuori delle vasche di sedimentazione con fenomeni di ruscellamento - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Responsabilità omissiva per non avere impedito la verificazione di un evento - Posizione di garanzia - Fattispecie: funzionari del Servizio di Prevenzione dell'Ambiente istituito presso l'ARPA

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 02/05/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Fertirrigazione del terreno e disciplina in deroga alla normativa sui rifiuti - Presupposti - Effettiva utilizzazione agronomica - Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree - Artt. 192 e 256 c.1, lett. a) d.lgs. n. 152/2006 - AGRICOLTURA - Fattispecie: spandimenti autorizzati di acque di vegetazione e di lavaggio olive su terreno incolto - Gestione illecita - Responsabilità per avere tollerato l'altrui invasione - Esonero da responsabilità - Limiti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio abbreviato - Atti formati unilateralmente dalla polizia giudiziaria - Prova dichiarativa - Motivazione - Violazione del principio di autosufficienza - Giurisprudenza - Valutazione della prova e convincimento del giudice - Processo logico.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 4^ 02/05/2018, Sentenza n.

RIFIUTI - Trattamento di rifiuti pericolosi non autorizzato - Responsabilità per il titolare dell’impresa - Falsa attestazione - Determinazione del processo sanzionatorio - Operazioni di trattamento di bombole metalliche contenenti ossigeno - SICUREZZA SUL LAVORO - Infortunio sul lavoro con decesso del lavoratore.

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TAR LAZIO, Roma, Sez. 1^ - 24 aprile 2018, ordinanza n. 4574

RIFIUTI – D.L. n. 133/2014 e D.P.C.M. 10.08.2016 – Impianti di incenerimento – Qualifica come infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale – Qualificazione non parimenti riconosciuta agli impianti di trattamento a fini di riciclo e riuso – Compatibilità con i principi di gerarchia dei rifiuti espressi dagli artt. 4 e 13 della direttiva 2008/98/CE – Rimessione alla Corte di Giustizia UE – VIA, VAS E AIA – D.L. n. 133/2014 e D.P.C.M. 10.08.2016 - Rideterminazione di numero, capacità e localizzazione regionale degli impianti di incenerimento – Fase di predisposizione del piano – Applicazione della disciplina VAS – Mancata previsione - Compatibilità con la Direttiva 2001/42/CE  - Rimessione alla Corte di Giustizia UE.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/04/2018, Sentenza n.15770

RIFIUTI - Discarica - Deposito incontrollato di rifiuti - Sversamento sul terreno del percolato di discarica - Cattiva tenuta del sistema di raccolta e smaltimento del percolato - Integrazione del reato di cui all'art. 256, c.2, lett. a), d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Applicazione della disciplina in materia di rifiuti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/04/2018, Sentenza n.15771

RIFIUTI - Gestione illecita di rifiuti - Attività raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti - Operazioni collegate o di controllo - Fattispecie: Partecipazione come commerciante o intermediario - Nozione di deposito temporaneo di rifiuti - Presupposti e requisiti per la qualifica di: deposito preliminare, messa in riserva, discarica abusiva e abbandono - Art. 183, c.1, lett. m), d.lgs. n.152/2006 - Attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti - Assenza dell'autorizzazione o iscrizione o comunicazione prescritte dalla normativa vigente - Concorso integrato e non alternato - Art. 6, c.1, lett. d), d.l. n.172/2008 - Giurisprudenza Rifiuti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 05/04/2018, Ordinanza n.

* RIFIUTI - Reato di abbandono incontrollato di rifiuti - Intenzione dell'autore della condotta - Irrilevanza - Deposito temporaneo - Condizioni - Luogo di produzione - Separazione per categoria - Artt. 183 e 256 d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Applicazione delle circostanze attenuanti generiche - Diritto dell'imputato - Esclusione - Stato di incensuratezza dell'imputato - Insufficiente - Declaratoria di inammissibilità del ricorso - Effetti conseguenziali.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 05/04/2018, Ordinanza n.15025

DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Manufatto destinato a stalla - Natura precaria - Elementi - Obiettive esigenze contingenti e temporanee - Limiti alla sottrazione del permesso di costruire - Artt. 6, 44, lett. b e c, d.P.R. n. 380/2001 - RIFIUTI - Abbando o deposito di rifiuti - Qualifica soggettiva dell'autore della condotta (titolari di impresa o responsabili di enti) - Specifica attività di impresa Artt. 255 e 256 d.lgs. n.152 del 2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/04/2018, Sentenza n.14806

RIFIUTI - Rottami ferrosi - Applicazione e deroga della disciplina dei rifiuti - Regolamento n.333/2011/UE - Artt. 184 bis e 256 D. Lgs. n. 152/2006 - Gestione dei rifiuti in assenza del prescritto titolo abilitativo - Attività di raccolta e trasporto in forma ambulante dei rifiuti prodotti da terzi - Deroga ex art. 266, c.5 d.lgs. n.152/2006 - Condizioni - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Speciale tenuità ex art. 131 bis cod. pen. - Reato continuato - Esclusione.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/03/2018, Sentenza n.13729

RIFIUTI - Terra e rocce da scavo - Area di stoccaggio di rifiuti - Omesso controllo delle autorizzazioni - Responsabilità del rappresentante legale per colpa - Attribuzione di un fatto altrui (dipendenti) - Assenza di delega di funzioni idonea a scriminare - Fattispecie: Attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi in assenza di apposita autorizzazione - Art. 256 d. lgs. n.152/2006.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/03/2018, Sentenza n.13741

RIFIUTI - Attività di gestione dei rifiuti - Mancanza dell'autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.1°, d.lgs. n.152/2006 - Raccolta e trasporto esercitate in forma ambulante - Categorie di rifiuti autonomamente disciplinate - Esclusione dell'operatività della deroga - Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216 266 d.lgs. 152/2006 - Gestione di rifiuti e profilo della assoluta occasionalità - Questione probatoria - Accertamento della natura di un oggetto quale rifiuto - Valutazione del fatto - Giudice del merito - Natura di illecito istantaneo - Insindacabilità in sede di legittimità - Giurisprudenza - Artt. 183 e 256 d.L.vo n.152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/03/2018, Sentenza n.13734

RIFIUTI - Discarica abusiva o irregolare - Fase post­ operativa - Permanenza del reato - Casi di cessazione della permanenza - Rilascio dell'autorizzazione amministrativa - Rimozione dei rifiuti - Bonifica dell'area - Sequestro - Pronuncia della sentenza di primo grado - Art. 256 d. lgs n.152/2006 - Giurisprudenza - Fattispecie: attività di autodemolitore.

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TAR CALABRIA, Catanzaro - 21 marzo 2018

* RIFIUTI - Impianto di trattamento - Comuni limitrofi al luogo di ubicazione - Legittimazione e interesse ad agire - Sussistenza - AREE PROTETTE - SIC e ZPS - Piano o progetto con potenziali incidenze significative sul sito - Valutazione di incidenza - Rischio di pregiudizio del sito interessato - Principio di precauzione- Valutazione di incidenza - Strumento preventivo - Impianto già in funzione da diversi anni - Obbligo di VINCA - Esclusione - VIA, VAS E AIA - AIA - Attività che comportino utilizzo, produzione o scarico di sostanze pericolose - Relazione di riferimento - Acquisizione - Linee guida della commissione europea - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Emissioni odorigene - Limiti di emissione - Non sono previsti - Rilascio di autorizzazione alle emissioni in atmosfera - Profili attinenti alle molestie olfattive - BAT.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez.9^ 15/03/2018 Sentenza C-104/17

RIFIUTI - Imballaggi e rifiuti di imballaggio – Recupero e riciclaggio dei rifiuti – Contributo a un fondo nazionale per l’ambiente – Immissione sul mercato nazionale dei prodotti imballati e degli imballaggi, senza intervento su questi ultimi – Principio cosiddetto «chi inquina paga» – Qualità di soggetto che inquina - Rinvio pregiudiziale – Direttiva 94/62/CE.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 13/03/2018, Ordinanza n.11255

RIFIUTI - Discarica abusiva - Reato di deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi - Natura di reato abituale - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto - Esclusione - Art. 256, co. 1 e 3, d. lgs. n. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 12/03/2018, Sentenza n.10799

RIFIUTI - Occasionalità del trasporto - Criteri e indici sintomatici - Configurabilità del reato - Natura di illecito istantaneo - Condotta di assoluta occasionalità - Definizione e qualificazione di rifiuto - Finalità della normativa europea - Giurisprudenza della Corte di Giustizia - Intenzione del detentore - Ininfluenza - Attività di gestione - Mancanza di autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Irrilevanza penale della condotta in ragione della occasionalità - Presupposti e limiti - Accertamento della natura di un oggetto quale rifiuto - Quaestio facti demandata al giudice di merito - Insindacabile in sede di legittimità - Fattispecie: trasporto di materiale ferroso qualificato come rifiuto - Artt. 193, 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 256 d.lgs. n.152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 05/03/2018, Sentenza n.9879

RIFIUTI - Concetto di gestione di una discarica abusiva - Trasformazione di un sito a luogo adibito a discarica - Fattispecie: Depositato in un capannone in assenza di valore economico dei beni ivi collocati e soprattutto dell'oggettivo disinteresse al loro recupero - Realizzazione di una discarica abusiva - Mero accumulo senza alcun ulteriore riutilizzo - Condotta abituale o plurimi conferimenti - Differenza tra abbandono di rifiuti e discarica abusiva - Requisito della mera occasionalità - Unicità ed estemporaneità della condotta - Artt. 255, 256, comma 3, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Concessione d'ufficio della sospensione condizionale della pena - Mancato esercizio del potere discrezionale - Giudice di appello - Motivazione - Necessità - Esclusione - Art. 597, c.3, cod. proc. pen..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 02/03/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Rifiuti degli imballaggi terziari e secondari - Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Regime fiscale e normativo dei rifiuti - Esenzione parziale sull'area destinata a magazzino - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Natura tributaria della tariffa TARSU, TIA 1, TIA 2, TARES, TARI - Assenza del rapporto sinallagmaticità - Art. 238 del D.Lgs. n. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) - Art. 13 Direttiva 2006/112/CE -  Comuni e Enti impositivi - Controversie relative alla tariffa - Raccolta differenziata - Accertamento - Rideterminazione delle somme - Assimilazione ai rifiuti urbani dei rifiuti speciali in genere - Disapplicazione del regolamento comunale - Delimitazione delle aree e quantificazione della complessiva superficie imponibile - Onere di fornire all'amministrazione comunale  - Impresa contribuente - Prova dell'obbligazione tributaria spetta all'amministrazione - Giurisprudenza.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 02/03/2018, Sentenza n.

RIFIUTI - Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Regime normativo - Regime fiscale dei rifiuti -  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Natura tributaria della tariffa TARSU, TIA 1, TIA 2, TARES, TARI - Non assoggettabilità all'IVA - Assenza di sinallagmaticità del rapporto tra soggetto prestatore del servizio ed utenti - Art. 238 del D.Lgs. n. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) - Giurisprudenza - Art. 13 Direttiva 2006/112/CE - Comuni e Enti impositivi - Accertamento della non debenza dell' I.V.A. sul tributo - Rideterminazione delle somme dovute a titolo di TIA. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 02/03/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Regime fiscale e normativo dei rifiuti -  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Natura tributaria della tariffa TARSU, TIA 1, TIA 2, TARES, TARI - Inserimento IVA - Esclusione - Assenza del rapporto sinallagmaticità - Art. 238 del D.Lgs. n. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) - Art. 13 Direttiva 2006/112/CE - Giurisprudenza - Comuni e Enti impositivi - Controversie relative alla tariffa - Non debenza dell'I.V.A. sul tributo - Accertamento - Rideterminazione delle somme. 

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Autorità: 

TAR PUGLIA, Lecce - 1 marzo 2018

* RIFIUTI - Rifiuti speciali e rifiuti urbani - Potere comunale di assimilazione - Art. 198, c. 1 d.lgs. n. 152/2006 - Classificazione - Nozione - Rifiuti generati dalle utenze domestiche (rifiuti urbani) - Rifiuti generati da utenze non domestiche (rifiuti speciali) - Rifiuto assimilato - Nozione - Rifiuti sanitari - Assimilazione ope legis ai rifiuti urbani per alcune categorie di rifiuti sanitari - Art. 2, c. 1, lett. g) d.P.R. n. 254/2003.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/02/2018, Sentenza n.9056

RIFIUTI - Gestione non autorizzata - Trasporto e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi - Rifiuti da demolizioni/lavori edili senza la prescritta autorizzazione - Responsabilità del rappresentante legale per il trasporto illecito effettuato dal dipendente - Albo Nazionale Gestori Ambientali - Iscrizione dei mezzi di trasporto - Necessità - Artt. 192 e 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di Cassazione - Preclusione al giudice di legittimità della rilettura degli elementi di fatto - Motivi di ricorso per Cassazione non deducibili - Difetto di motivazione in ordine alla valutazione di una dichiarazione testimoniale - Difetto di specificità del motivo - Sospensione condizionale della pena o della non menzione della condanna - Mancata concessione "ex officio" - Richiesta benefici nel corso del giudizio di merito - Necessità - Causa di non punibilità - Applicazione e limiti - Particolare tenuità del fatto.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/02/2018, Sentenza n.9070

RIFIUTI - Traffico illecito di rifiuti - Reato estinto per prescrizione - Confisca del mezzo - Esclusione - Artt. 259 e 260 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Confisca diretta del prezzo o del profitto del reato e confisca del mezzo utilizzato per commettere il reato - Estinzione del reato per intervenuta prescrizione - Effetti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/02/2018, Sentenza n.8848

RIFIUTI - Attività di demolizione edifici (o strade) - Definizione di processo di produzione - Qualifica di rifiuti e non di sottoprodotti - Presupposti normativi - Raccolta e stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi - Attività di demolizione di manufatti da diversi cantieri - Regime giuridico più favorevole - Qualifica di Sottoprodotti e sussistenza dei presupposti - Necessità - Intenzioni del produttore e osservanza delle disposizioni - Deposito temporaneo - Gestione e smaltimento dei rifiuti - Fattispecie - Artt. 183, 184, 184 bis e 256 d.lgs. n. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 22/02/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Differenze tra "deposito preliminare", "messa in riserva", "abbandono" e "discarica abusiva" - Nozione di raggruppamento di rifiuti - Operazione di smaltimento in assenza di autorizzazione o comunicazione - Artt. 183, 256 c.1 e 3 d.lgs. n.152/2006 - Deposito controllato o temporaneo - Esclusione dalla disciplina ordinaria sui rifiuti - Sussistenza delle condizioni - Onere della prova - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Ordine inesistente o illegittimo - Esimente dell'adempimento di un dovere - Limiti al dovere di obbedienza - Errore incolpevole dell'agente - Obbligo dell'agente di accertare i limiti e le condizioni della sua attività - Art. 51 cod. pen. - Responsabile dell'area tecnica - Deposito temporaneo e controllato di rifiuti prodromico all'attività di bonifica e riutilizzo - Assenza di autorizzazione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Mancata concessione delle attenuanti generiche - Art. 133 cod. pen. - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 20/02/2018, Sentenza n.8026

RIFIUTI - Terre e rocce da scavo - Criteri per qualificare le terre e rocce da scavo come sottoprodotti - Evoluzione normativa e modifiche del regime giuridico - Procedura semplificata - Redazione del Piano di Utilizzo - Concetto di "rifiuto" - Opere sottoposte a VIA o ad AIA - Fattispecie: Lavori di sbancamento, scavo e movimento terra - D.P.R. 13/06/2017, n. 120 - Artt. 183, 184-bis, 186, 256 e  260 d.lgs. n. 152/2006 - Nuova disciplina della gestione delle terre e rocce da scavo - Criteri e presupposti - Qualifica di sottoprodotti - Esclusione dalla disciplina dei rifiuti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Rinvio dell'udienza - Omesso avviso del rinvio dell'udienza all'imputato non comparso - Effetti - Giurisprudenza - Presenza di una causa di estinzione del reato - Poteri del giudice. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 16/02/2018, Sentenza n.7707

RIFIUTI - Smaltimento illecito di rifiuti (combustione) - Responsabilità del proprietario del fondo - Cooperazione colposa nella realizzazione della condotta illecita - Configurabilità - Art. 256, c.1, lett. a), d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in cassazione - Nuova valutazione delle risultanze acquisite - Preclusione.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 16/02/2018, Sentenza n.7709

RIFIUTI - Smaltimento rifiuti - Abbandono incontrollato da parte del dipendente o dei preposti - Omessa vigilanza - Responsabilità dell'imprenditore - Art. 256, D.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Nozione e differenze tra travisamento della prova e travisamento della prova dichiarativa - Art. 606 cod. proc. pen..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 14/02/2018, Sentenza n.6999

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti speciali - Momento consumativo delle varie ipotesi di illecita gestione - Natura istantanea o permanente della violazione -  Cessazione della permanenza del reato - Fattispecie: attività di demolizione e costruzione - Ciclo dei rifiuti - Differenza tra deposito incontrollato e deposito controllabile - Omessa rimozione nei tempi e nei modi previsti dalla legislazione in materia - Codice Ambiente - Artt. 183 e 256 c.2 d.lgs n.152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 14/02/2018, Sentenza n.6998

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Smaltimento rifiuti speciali non pericolosi (acque reflue di vegetazione da frantoio oleario) - Assenza di autorizzazione - Assimilazione alle acque reflue domestiche ai fini dello scarico in pubblica fognatura - Presupposti - Nozione di scarico - Definizione di sistema stabile di collettamento - Applicabilità della disciplina sulle acque o sui rifiuti - Criterio del nesso funzionale e diretto delle acque reflue con il corpo recettore - RIFIUTI - Scarico di acque industriali - Deroga alla disciplina ordinaria - Onere probatorio - Imputato - Giurisprudenza - Artt. 74, 101, 183 e 256 d. lgs. n.152/06.

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