CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 05/07/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Delitto di inquinamento ambientale - Natura di reato di danno - Deterioramento e compromissione - Nozione e differenza - Sussistenza del fumus del delitto di inquinamento ambientale - Provvedimento di sequestro preventivo - Natura e durata nel tempo degli scarichi abusivi - Art. 452-bis cod. pen. - Giurisprudenza - Occultamento illecito dei rifiuti - Discarica abusiva - Condotta abituale - Plurimi conferimenti o un'unica azione strutturata - Abbandono di rifiuti - Unicità ed estemporaneità della condotta - Artt. 256, 259 d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Inquinamento ambientale - Sequestro preventivo dell'area - Fumus commissi delicti - Astratta sussumibilità d'ipotesi di reato del fatto contestato. 

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 2^, 04/07/2019 Sentenza n.

* RIFIUTI – Nozioni di “spedizioni di rifiuti” e di “rifiuto” – Confezione originaria non aperta - Partita di beni inizialmente destinati alla vendita al dettaglio, restituiti dai consumatori o divenuti eccedenti nell’assortimento del venditore – Spedizioni dei rifiuti verso un paese terzo (apparecchiature elettriche ed elettroniche) – Regolamento (CE) n. 1013/2006 - Direttiva 2008/98/CE.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 25/06/2019, Sentenza n.27911

RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi non autorizzata - Area su cui terzi depositino in modo incontrollato rifiuti - Responsabilità del proprietario - Doveri di diligenza per la mancata adozione di tutte le misure necessarie per evitare illeciti - Fattispecie: contratto di locazione e attività di autoriparazioni/carrozzeria - Art. 42 Costituzione - Art. 256 d.lgs n.152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2019, Sentenza n.27692

RIFIUTI - Realizzazione o gestione di una discarica in assenza di autorizzazione - Condotte prodromiche al conferimento di un rifiuto in discarica - Valutazione - Artt. 183, 256 d.lgs. n.152/2006 - Abbandono - Mera occasionalità - Differenze - Modalità della condotta - Discarica - Condotta abituale o un'unica azione strutturata - Realizzazione e gestione di discarica non autorizzata commessi da terzi - Responsabilità del proprietario di un terreno - Limiti - Condotta attiva - Compimento di atti di gestione o movimentazione dei rifiuti - Giurisprudenza - DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Terreno agricolo trasformato in maniera permanente e sottratto alla sua originaria destinazione - Reato edilizio - Artt. 3, 10, 23 ter, 44 lett. b) d.P.R. n.380/2001 - Confisca dell'area - Sentenza di condanna o sentenza emessa in sede di patteggiamento - Articolo 444 codice di procedura penale - Obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Effetti dell'inammissibilità del ricorso - Atti in sede di esecuzione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 18/06/2019, Sentenza n.26869

RIFIUTI - Rimessione in pristino dei luoghi e della rimozione e dello smaltimento dei rifiuti - Pena di giustizia condizionalmente sospesa - Mancata astensione del giudice - Violazione del principio di terzietà del giudice - Incompatibilità del giudice - Ricusazione - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Giurisprudenza CEDU - Imparzialità del giudice - Criterio soggettivo e oggettivo - Art. 44, d.P.R. n. 380/2001 - Artt. 216, 256, d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE -  Attenuanti generiche - Concessione o  esclusione - Poteri del giudice del merito - Accertamento di situazioni idonee a giustificare un trattamento di speciale benevolenza - Art. 133 cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 18/06/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Impianto di gestione dei rifiuti - Attività di recupero di rifiuti non pericolosi costituiti da terre, rocce e scarifica stradale - Responsabilità del gestore - Qualifica quale legale rappresentante o persona fisica - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Inquinamento atmosferico con emissioni diffuse - Preventiva autorizzazione amministrativa - Assenza - Omissione del piano di prevenzione e gestione - Artt. 137, 268, 269 e 279 d.lgs n.152/2006 - Tutela dalle immissioni in atmosfera - Modifica degli impianti - Necessità di una nuova domanda autorizzativa - Responsabilità del gestore dell'attività - Legale rappresentante della persona giuridica - Limiti della generale delega di funzioni in materia ambientale - Fattispecie: società di capitali.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 13 giugno 2019

* RIFIUTI  - Principio di precauzione – Adozione di provvedimenti appropriati al fine di prevenire i rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l'ambiente- Tutela anticipata – Armonizzazione con il criterio di proporzionalità – Parametro di legittimità dei provvedimenti in materia di VAS, VIA e AIA – Esclusione – Valutazioni dell’amministrazione competente – Principio di precauzione – Applicazione in concreto.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez.6^ 11/06/2019, Ordinanza n.

* RIFIUTI - Disciplina della c.d. TIA 1 a quella della c.d. TIA 2 - Prestazioni di servizi - Contratti d'opera, appalto, trasporto, mandato, spedizione,  agenzia, mediazione, deposito - Assoggettabilità ad IVA  - Natura della tariffa non tributaria - Natura privatistica soggetta ad IVA - Giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria - Artt. 1, 3, 4, d.P.R. n. 633/1972 - Art. 238 d.lgs n.152/2006 - D.L. n. 78/2010.  

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 10/06/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Nozione di rifiuto - Giurisprudenza della Corte di Giustizia - Tutela della salute umana e dell'ambiente - Principi di precauzione e prevenzione - Intenzione o obbligo di disfarsi - Mancanza di utilità per il detentore - Accertamento della natura di un oggetto quale rifiuto - Giudice di merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Artt. 183, 192 e 256, d.lgs. n.152/2006 - Realizzazione o gestione di discarica non autorizzata - Presupposti - Giurisprudenza - Responsabilità dei titolari di imprese o responsabili di enti nel settore dei rifiuti - Abbandono di rifiuti e deposito incontrollato - Natura dei reati - Momento consumativo ai fini del decorso del termine di prescrizione - Plurime condotte di accumulo di rifiuti - Attività di smaltimento abusivo dei rifiuti - Disciplina generale sui rifiuti e disciplina emergenziale - Soggetti e condotte - Effetti della riqualificazione giuridica del fatto nel meno grave reato - L. n. 225/1992 - Art. 6, c.1, lett. a), d.l. 172/2008 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Motivo manifestamente infondato - Mancato esame - Effetti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/06/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Decreto di sequestro probatorio - Indizi non supportati da sufficienti elementi probatori - Qualifica di rifiuti dei beni sequestrati - Necessità - Art. 256 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Decreto di perquisizione e sequestro e decreto di convalida - Limiti - Motivazione - Necessità - Finalità probatorie.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 6^ 04/06/2019, Sentenza n.

* APPALTI - Informativa antimafia prefettizia attestante la mafiosità dell'impresa - Revoca dell'aggiudicazione - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - Informativa non sindacabile da parte dell'Amministrazione - Recesso - Atto necessitato - Scelta di proseguire nel rapporto contrattuale - Interesse pubblico - Prudente e motivato apprezzamento discrezionale - Eccezione - Art. 94, d. L.gs n. 159/2011 - RIFIUTI - Fornitura del servizio di raccolta dei rifiuti - Emissione dell'ordinanza sindacale contingibile ed urgente di affidamento diretto del contratto - Sostituibilità in tempi rapidi del contraente - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Ordinanza contingibile e urgente che il Sindaco può emanare in materia di smaltimento dei rifiuti - Presupposti e limiti - Motivazione adeguata - Art. 191 d.lgs n. 152 del 2006 - Ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti anche in deroga - Giurisprudenza - Normativa antimafia - Codice degli appalti pubblici - Codice dell'Ambiente - Disciplina applicabile - Turbamento di gara - Condotta sanzionata - Nozione di collusione - Accordo clandestino diretto ad influenzare il normale svolgimento delle offerte - Mezzo fraudolento o anomalie procedimentali - Danno immediato ed effettivo e danno mediato e potenziale - Contratti pubblici - Revoca o di recesso dal contratto di appalto per infiltrazione mafiosa - Stazione appaltante - Divieto di stipulare o approvare i contratti e i subcontratti - Esecuzione del contratto - Causa di decadenza e nuovo contraente. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 30/05/2019, Ordinanza n.

* RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Configurabilità del reato di cui all'art. 256, c.2, D.L.vo n. 152/2006 - Effetti - RISARCIMENTO DEL DANNO - Risarcimento del danno in favore della parte civile - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Quantificazione della pena ed entità - Dosimetria della pena - Poteri discrezionali del giudice di merito - Erronea applicazione dell'art. 192, comma terzo, cod. proc. pen. - Ricorso per cassazione - Limiti - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 29/05/2019, Sentenza n.23794

RIFIUTI - Abbandono in modo incontrollato dei rifiuti - Associazione dilettantistica senza scopo di lucro - Associazione di tiro a volo - Nozione di Ente - Condotta di abbandono - Illecita gestione - Attività di smaltimento mediante combustione - Condotta sanzionata riferibile a chiunque - In assenza di titolo abilitativo - Assoluta occasionalità - Differenza tra artt. 256, comma 2 e 256, comma 1, lett. b) d.lgs. 152/2006 n.152/06 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Provvedimento giurisdizionale impugnato con un mezzo di gravame diverso da quello legislativamente stabilito - Verifica dell'oggettiva impugnabilità e dell'esistenza della volontà - Principio di conservazione degli atti - Requisiti dell'atto convertito - Art. 568, c.5° cod. proc. pen.. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 29/05/2019, Sentenza n.23818

RIFIUTI - Illecito trasporto di rifiuti effettuato con il mezzo del coniuge - Confisca obbligatoria del mezzo - Proprietario del mezzo terzo estraneo - Onere di provare la buona fede - Non collegabile ad un comportamento negligente - Artt.  183, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216 ,256, 259 d.lgs n.152/2006 - Attività di gestione dei rifiuti - Assenza di valido titolo abilitativo - Natura di reato istantaneo - Esclusione dell'occasionalità della condotta - Dati significativi - Effetti della sentenza di condanna - Art. 444 cod. proc. pen. - Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti - Concreta attività posta in essere in assenza dei prescritti titoli abilitativi - Non occasionalità della condotta - Indicazione di alcuni elementi significativi non esaustivi - Giurisprudenza - Confisca dei mezzi di trasporto appartenenti ad un terzo estraneo al reato - Buona fede - Violazione di obblighi di diligenza - Addebito di negligenza - Terzo proprietario estraneo al reato - Onere della prova. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 27/05/2019, Sentenza n.23148

RIFIUTI - Deposito e spandimento rifiuti speciali allo stato liquido - Liquami zootecnici - Deroga alla disciplina sui rifiuti - Presupposti e limiti - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Attività di fertirrigazione - Elementi idonei ad escludere l'utilizzazione di letame incompatibile - Quantità, qualità, tempi e modalità di distribuzione - Onere della prova - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 22/05/2019, Sentenza n.22451

RIFIUTI - Reato di deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi - Configurabilità nei confronti di qualsiasi soggetto - Responsabilità - Qualifica formale dell'agente o della natura dell'attività economica - Ininfluenza - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Reato continuato - Pena inflitta nella misura minima edittale - Motivazione esplicita - Esclusione - Potere discrezionale del giudice - Art. 132 cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 16/05/2019, Sentenza n.21369

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti - Condotta integrante il reato - Natura di reato istantaneo - Responsabilità - Unicità della condotta - Non occasionalità - Art. 256, c.1, D.Lvo n.152/2006 - Fattispecie: responsabilità di un imprenditore edile per la gestione non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi (consistenti in sfabbricidi).

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 5, 16/05/2019 Sentenza C-689/17

RIFIUTI - Spedizione di rifiuti - Rifiuti a bordo di una nave a seguito di un’avaria - Rifiuti soggetti alla procedura di notifica e autorizzazione preventive scritte - Spedizioni all’interno dell’Unione europea - Esclusione dall’ambito di applicazione - Rifiuti prodotti a bordo di navi - Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Articolo 1, paragrafo 3, lettera b) Regolamento (CE) n. 1013/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 15/05/2019, Sentenza n.21080

RIFIUTI - Discarica abusiva - Realizzazione e gestione di discarica non autorizzata commessi da terzi - Responsabilità del proprietario del terreno - Configurabilità in forma omissiva - Esclusione - Produttori e detentori dei rifiuti - Presenza di un obbligo giuridico - Limiti - Artt. 192, 256 d.lgs. n.152/2006 - Smaltimento dei rifiuti - Centro di raccolta - Violazione di sigilli - Principio del cui prodest ed altri elementi di fatto di sicuro valore indiziante - Art. 349 cod. pen. - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - lista testimoniale - Indicazione delle circostanze sulle quali deve vertere l'esame - Diritto di difesa. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 13/05/2019, Sentenza n.20467

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti - Rilevanza della "assoluta occasionalità" - Singola condotta assolutamente occasionale - Valutazione rimessa al giudice del merito - Art. 256, c.1, d.lgs. n. 152/2006 - Natura della assoluta occasionalità - Limiti di carattere soggettivo o oggettivo - Soggetto agente (privato, imprenditore, ecc.) - Ininfluenza - Minimum di organizzazione - Altri elementi - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 13/05/2019, Ordinanza n.

RIFIUTI - Attività di gestione non autorizzata di rifiuti, stoccaggio e deposito incontrollato, pericolosi e non pericolosi - Responsabilità del legale rappresentante - Criteri - Esclusione dell'occasionalità della condotta - Individuazione dell'abitualità - Connotazione di pericolosità dei rifiuti - Fattispecie - Art. 256 d.lgs n.152/2006. 

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TAR PUGLIA, Lecce - 9 maggio 2019

* INQUINAMENTO DEL SUOLO – Responsabilità per inquinamento – Accertamento – Presunzioni semplici ex art. 2727 c.c.  - Indizi gravi, precisi e concordanti – Ipotetica esistenza di altrei concorrenti fattori causativi – Non esclude la responsabilità – RIFIUTI – Inquinamento riconducibile alla gestione di una discarica – Contestazione degli esiti dell’istruttoria – Mancanza di una definizione normativa del nesso di causalità – Teoria del più probabile che non – Principio chi inquina paga – Aumento del rischio – Contribuzione del produttore al rischio del verificarsi dell’inquinamento – Fatti risalenti nel tempo.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 6^, 08/05/2019 Sentenza C-305/18

RIFIUTI – Ambiente – Recupero o smaltimento dei rifiuti – Principio della “gerarchia dei rifiuti” – Realizzazione di impianti di incenerimento o incremento della capacità degli impianti esistenti – Istituzione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti che garantisca l’autosufficienza nazionale – Qualifica degli impianti di incenerimento come “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale” – Direttiva 2001/42/CE – VIA VAS AIA - Necessità di procedere ad una “valutazione ambientale” - Direttiva 2008/98/CE – Rinvio pregiudiziale. 

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Autorità: 

CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 6^, 08/05/2019 Sentenza C-305/18

RIFIUTI - Recupero o smaltimento dei rifiuti - Impianti di incenerimento dei rifiuti - VIA - Necessità di procedere ad una “valutazione ambientale” - Istituzione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti che garantisca l’autosufficienza nazionale – Realizzazione di impianti di incenerimento o incremento della capacità degli impianti esistenti – Qualifica degli impianti di incenerimento come “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale” – Rispetto del principio della “gerarchia dei rifiuti” –  Direttiva VAS - Direttiva 2001/42/CE – Direttiva 2008/98/CE - Rinvio pregiudiziale.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 30/04/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Bonifica dei siti inquinati da rifiuti - Obbligo di risanamento - Configurabilità del reato per assenza del progetto operativo - Condotta omissiva - Art. 257 c.1 in relazione all'art. 242 c.7 D.Lgs. n. 152/2006 - Tutela dell'ambiente - Predisposizioni dei mezzi per la bonifica da rifiuti - Redazione del progetto operativo di bonifica - Mancato rispetto dell'obbligo per omissione di qualsivoglia condotta funzionale alla redazione e approvazione del progetto operativo degli interventi di bonifica - Elemento normativo extrapenale quale la bonifica - Situazione di inquinamento «qualificata» - Superamento delle «concentrazioni soglie di rischio» - Intervento eseguito in difformità da quanto formalmente pianificato - Permanenza del reato - Attivazione della procedure di bonifica - Obbligo di bonificare del soggetto collettivo - Responsabile dell'inquinamento - Organo rappresentativo - Persona giuridica e persona fisica - Giurisprudenza - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Mancata bonifica - Principio di giustificazione di tipo economico (in specie, assenza di risorse) o principio generale di inesigibilità della condotta - Causa di giustificazione e rimozione della responsabilità - Esclusione - Violazione di interessi di rango costituzionale, come la salute dei cittadini e la protezione delle risorse naturali - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Violazione del principio di autosufficienza o genericità o travisamento di specifici atti del processo - Inammissibilità. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 30/04/2019, Sentenza n.17819

RIFIUTI - Deposito incontrollato - Rifiuti speciali non pericolosi - Fanghi derivanti dalle operazioni di lavaggio degli ortaggi - Classificazione tra rifiuto e sottoprodotto - Disciplina eccezionale e derogatoria - Applicabilità - Onere della prova - Responsabilità del legale rappresentante committente e del titolare dell'impresa esecutrice - Artt. 184-bis e 256 d.lgs n.152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/04/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Tutela delle acque dall'inquinamento - Impianti di depurazione - Rottura della condotta di adduzione di liquami inquinanti - Sversamento di reflui prodotto da un allevamento zootecnico suinicolo - Caso fortuito o la forza maggiore - Nesso psichico tra azione ed evento - Speciale diligenza - Adozione di accorgimenti tecnici adeguati - Necessità - Interesse della salute dei cittadini e della salvaguardia ambientale - Artt. 192, 256, d. Lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/04/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Territori con lo stato di emergenza - Gestione dei rifiuti - Raccolta e trasporto - Mancanza di autorizzazione - Dolo generico - Mera consapevolezza - Art. 6 comma 1 lett. d del D.Lvo 172/2008 - Artt. 212 e 256 d.lgs. n.152/2006 - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Natura di reato istantaneo - Sufficiente un unico trasporto abusivo di rifiuti - Responsabilità da parte di "chiunque" gestisce i rifiuti - Titolari di imprese e dei responsabili di enti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/04/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI -  Attività di gestione di rifiuti non autorizzati - Responsabilità del legale rappresentante della società (amministratore giudiziario) - Attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento di rifiuti pericolosi e non, mediante un impianto di trattamento in assenza di autorizzazione - Art. 256 D.Lvo n.152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Getto pericoloso di cose - Emissioni di gas, vapori, fumo, atti a cagionare odori nauseabondi - Art. 674 del codice penale - Fattispecie - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Legittimo impedimento - Impegno professionale del difensore in altro procedimento - Presupposti e limiti - Art. 420-ter, c.5, cod. proc. pen.. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 17/04/2019, Ordinanza n.16716

RIFIUTI - Deposito temporaneo - Qualificazione del deposito ex art. 183 T.U.A. - Onere della prova - Produttore rifiuti - Raggruppamento di rifiuti - Condizioni - Tempi e sicurezze - Fattispecie: abbandono di rifiuti in modo incontrollato in un'area di una massa di macerie edili - Artt. 183 e 256 d.lgs n.152/2006. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 17/04/2019, Ordinanza n.

* RIFIUTI - Attività di gestione non autorizzata di rifiuti - Configurabilità del reato ex art. 256 D.Lvo n.152/2006 - Presupposti e criteri normativi - Mancanza di assoluta occasionalità - Esercizio anche di fatto o in modo secondario o consequenziale ad una attività primaria diversa - Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216 T.U.A..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 12/04/2019, Sentenza n.16036

RIFIUTI - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Ecodelitti - Art. 260 d.lgs. 152/2006 (ora 452-quaterdecies c.p.) - Natura di reato abituale proprio - Reato permanente - Cessazione dell'attività - Ecoreati e natura di reato permanente - Contestazione della condotta con la formula "ad oggi" o "tuttora" o "tutt'oggi" - Momento della cessazione della permanenza - Disciplina della prescrizione - Reati abituale o "reato di durata"- Art. 452-quaterdecies codice penale - Giorno dell'ultima condotta tenuta - Giurisprudenza. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 1^ 12/04/2019, Sentenza n.16123

RIFIUTI - Ecoreati - Attività per il traffico illecito di rifiuti - Natura di reato abituale - Ciclo organizzato e unitario di smaltimento di rifiuti pericolosi al fine di conseguire un ingiusto profitto - Comportamenti non occasionali - Pluralità di condotte in continuità temporale - Competenza nel luogo in cui le varie frazioni della condotta, per la loro reiterazione, hanno determinato il comportamento punibile - Fattispecie - Art. 452 quaterdecies c.p. - Artt. 416, 515 cod. pen. - Artt. 183 e 260 d.lgs. n. 152/2006 - D.lgs. n. 231/2001 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Conflitti di competenza territoriale - G.U.P. dichiarazione d'incompetenza territoriale - Ipotesi di reati connessi - Contestazione formulata dal pubblico ministero - Vis attractiva. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/04/2019, Sentenza n.16056

DANNO AMBIENTALE - Ecoreati - Attività organizzate per il traffico illecito - Ingiusto profitto - Nozione e configurabilità - Natura di reato abituale - Unitarietà della condotta - Soglia minima di rilevanza penale della condotta - Valutazione complessiva operata dal giudice - Art. 452-quaterdecies cod. pen. - Art. 258 d.lgs. 152/2006 - RIFIUTI - Ecodelitti - Nozione di "profitto" - Requisito dell'ingiusto profitto - Giurisprudenza - Gestione abusiva dei rifiuti - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Condotta sanzionata - Sistema concorrenziale tra imprese - Rischio o danno all'ambiente e alla salute delle persone - Semplice titolarità dell'impresa - Responsabilità. 

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CORTE COSTITUZIONALE – 9 aprile 2019, n. 76

AMBIENTE IN GENERE – Illeciti amministrativi e penali in materia ambientale – Art. 318-septies – Oblazione extraprocessuale – Previsione di una somma più elevata rispetto all’oblazione prevista per le contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro – Questione di legittimità costituzionale – Infondatezza.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 8 aprile 2019

RIFIUTI – Assenza di contaminazione del sito, come definita dall’art. 240 e ss. del T.U.A. - Abbandono di rifiuti – Inapplicabilità delle procedure di cui agli artt. 242 e ss. TUA – Esclusione della possibilità di applicazione della normativa sulla bonifica dei siti contaminati all’abbandono di rifiuti – Art. 239, c. 2 d.lgs. n. 152/2006 – Terre e rocce da scavo – Qualificazione come sottoprodotti anziché come rifiuti – Presupposti – Art. 183, c. 1, lett. qq) d.lgs. n. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/03/2019, Sentenza n.13606

RIFIUTI - Abbandono di rifiuti - Obbligo giuridico di impedire l'evento - Esclusione - Condotta omissiva da parte del proprietario del terreno - Responsabilità in caso di inerzia - Presupposti e limiti - Inottemperanza all'ordinanza di rimozione - Artt. 255 e 256 d.lgs n.152/2006 - Giurisprudenza - Mancata indicazione degli articoli di legge violati - Irrilevanza - Esercizio del diritto di difesa. 

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 10^, 28/03/2019 Sentenza C-487/17 a C-489/17

RIFIUTI – Classificazione come rifiuti pericolosi – Rifiuti ai quali possono essere assegnati codici corrispondenti a rifiuti pericolosi e a rifiuti non pericolosi – Direttiva 2008/98/CE e decisione 2000/532/CE - Rinvio pregiudiziale – Ambiente - Principio di precauzione - Valutazione dei rischi - Detentore di un rifiuto - Classificazione con codici corrispondenti a rifiuti pericolosi sia non pericolosi - Necessità. 

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 2^, 28/03/2019 Sentenza C-60/18

RIFIUTI – Riutilizzo e recupero dei rifiuti dei fanghi di depurazione – Criteri specifici relativi alla cessazione della qualifica di rifiuti dei fanghi di depurazione dopo trattamento di recupero – Assenza di criteri definiti a livello dell’Unione europea o a livello nazionale - Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Direttiva 2008/98/CE.  

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 26 marzo 2019

* VIA, VAS E AIA – RIFIUTI – Modifica delle prescrizioni tecniche racchiuse nell’AIA – Presenza di situazioni ambientali valutate come particolarmente critiche – Introduzione d’ufficio di questioni problematiche, anche in corso di procedimento – Artt. 8, c. 3 l.r. Lombardia n. 24/2006 e 208, c. 12, d.lgs. n. 152/2006 - Limiti al rilascio di sostanze perlfuoroalchiliche dai rifiuti – Disciplina – Principio di precauzione – Tutela anticipata – ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - PFAS – Procedura per l’autorizzazione di attività di trattamento di rifiuti speciali – Valori di concentrazione per le acque destinate al consumo umano, per le acque superficiali e per le acque sotterranee. TAR LOMBARDIA,  Brescia, Sez. 1^ - 26 marzo 2019, n. 278

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.4^ 25/03/2019, Sentenza n.12876

RIFIUTI - Responsabilità per la gestione dei rifiuti - Stoccaggio o smaltimento a mezzo di impianto indipendente - Sostanze gassose - Omessa classificazione - Produttore o detentore di rifiuto - Individuazione - Posizione di garanzia apicale - Obblighi di legge - Soggetti coinvolti nella produzione o nella detenzione - Omessa classificazione - Protezione della salute umana - Omessa imprudente vigilanza sulle operazioni di bonifica - Art. 183 e ss. 208 e ss. D. Lgs. n.152/2006 - Fattispecie: Vittime dovuti dalla pulitura di cisterne dai rifiuti interni rimasti dopo lo scarico di zolfo liquido - ADR - Tank container - Violazione di cui agli artt. 5 e 25 septies D.L.vo 231/2011 - Norme antinfortunistiche violate e all'art.2087 cod.civ. - DVR non aggiornato - Rischi derivanti dal lavaggio di autocisterne utilizzate per il trasporto di prodotti chimici - Caso Eni di Taranto e Scarlino - APPALTI - Responsabilità dei committenti e rischio interferenziale - Obblighi di coordinamento e cooperazione - Dovere informativo su eventuali pericoli - Contratto di appalto e accordo per una mera prestazione d'opera - Posizione di garanzia propria dell'imprenditore - Infortuni sul lavoro - Responsabilità del committente per "culpa in eligendo" - Verifica dell'idoneità tecnico professionale - Fattispecie: pericolosità derivante dai rifiuti gestiti - SICUREZZA SUL LAVORO - Subappaltato dei lavori - Responsabilità dell'imprenditore che frazioni il ciclo produttivo - Norme antinfortunistiche - Casi di lesioni e di omicidi colposi - Nesso di causalità - Evento dannoso un legame causale - Giurisprudenza - Prevenzione degli infortuni sul lavoro - Individuazione del garante nelle strutture complesse - Relazioni intersoggettive - Datore di lavoro - Persona giuridica - Responsabilità del legale rappresentante dell'ente - Successione di norme e corrispondenza contenutistica - Datore di lavoro dell'impresa appaltatrice - Valutazioni di rischio - Omessa redazione del DVR - Prevenzione dei rischi generici e processo causale che ha dato origine all'infortunio - Sistema di sicurezza aziendale - Procedimento di programmazione della prevenzione globale dei rischi - Responsabilità del datore di lavoro committente - Documento di valutazione dei rischi - Obblighi di cooperazione e coordinamento - Titolari della posizione di garanzia - Responsabilità di ogni singola posizione di garanzia - Nesso di causalità e rischio interferenziale - Coinvolgimento funzionale - Violazione di norme antinfortunistiche - Aggravante speciale - Procedibilità di ufficio in caso di lesioni gravi e gravissime - Addebito di colpa specifica - Posizione di garanzia - Assenza di  diligenza, prudenza e accortezza - Impresa strutturata come persona giuridica - Legale rappresentante e responsabilità penale - Destinatario delle normativa antinfortunistica - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Corte di Cassazione annullamento della sentenza impugnata - Effetti civili e penali. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 21/03/2019, Sentenza n.12703

RIFIUTI - Trasporto abusivo di rifiuti - Confisca dell'automezzo - Natura obbligatoria - Aree in cui vige lo stato di emergenza - Rapporto tra disciplina emergenziale e TU ambientale - Art. 6 lett. d), L. n. 210/2008 -  Patteggiamento ex art. 444 cod.proc.pen. - Giurisprudenza - Artt. 256, 258 e 259 D.Lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 14/03/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI -  Fresato d’asfalto - Attività di scarifica del manto stradale - Sottoprodotto - Casi di esclusione ed eccezioni - Mancanza del processo lavorativo funzionale alla sua produzione - Necessità di lavorazione con altri componenti vergini - Esclusione - Codice CER - Trattamento come sottoprodotto - Inserimento nel ciclo produttivo e utilizzazione senza alcun trattamento nell'impianto - Assenza di operazioni di stoccaggio a tempo indefinito - Inclusione - Artt. 184 bis, 256 d.lgs n.152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Emissioni in aria prodotte dall'attività di manutenzione autostradale - Stabilimento realizzato in difetto di autorizzazione - Natura di reato permanente di pericolo - Sottrazione delle attività al controllo preventivo degli organi di vigilanza - ASSOCIAZIONI E COMITATI - Associazioni ambientaliste e comitati per la tutela della salute e dell'ambiente - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Costituzioni parti civili  "iure proprio" nel processo per reati ambientali - Perseguimento delle finalità statutarie DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno - Fattispecie.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 1^, 14/03/2019 Sentenza C-399/17

RIFIUTI – Spedizione di rifiuti – Procedura di notifica e autorizzazione - Spedizione illegale - Oneri - Diniego della Repubblica ceca di garantire la ripresa della miscela TPS‑NOLO (Geobal) spedita in Polonia a partire da detto Stato membro – Esistenza di un rifiuto – Onere della prova - Inadempimento di uno Stato – Regolamento (CE) n. 1013/2006 – Nozione di «rifiuto» - Espressione «disfarsi» - Esistenza di un rifiuto - Procedimento per inadempimento - Principi della precauzione e dell’azione preventiva. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/03/2019, Sentenza n.10804

RIFIUTI - Deposito e smaltimento illecito di rifiuti su beni demaniali (aree di golena dei fiumi) - DIRITTO DEMANIALE - Sequestro penale di un'area golenale - Richiesta di dissequestro - Diritto alla restituzione - Esclusione - Assenza di un titolo legittimante - Buona fede e possesso ventennale - Ininfluenza - Reato di occupazione abusiva - Art. 256 d.lgs. n.152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.4^ 12/03/2019, Sentenza n.10873

RIFIUTI - Discarica abusiva - Area adibita a cumuli di rifiuti - Confisca del terreno - Dichiarazione di estinzione del reato - Effetti - Artt. 214, 216, 256, d. Lgs. n. 152/2006 - Art. 240 cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso straordinario avverso provvedimenti del giudice di legittimità - Errore materiale e errore di fatto - Termine di prescrizione - Art. 625-bis cod. proc. pen..  

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TAR PUGLIA, Bari, Sez. 2^ - 4 marzo 2019, n. 342

RIFIUTI – Gestione – Politiche comunitarie – Cd. società del riciclaggio – Artt. 177 e 179 d.lgs. n. 152/2006 – Gerarchia dei rifiuti – Scelta ultima e residuale del conferimento in discarica – Economia circolare – Direttive 2018/849/UE, 2018/850/UE, 2018/851/UE e 2018/852UE – Realizzazione di discariche nel territorio – Attività di pianificazione e programmazione degli interventi – Iter autorizzatorio - Art. 208 d.lgs. n. 152/2006 - VIA, VAS E AIA – Impianto ed esercizio di un’installazione di trattamento dei rifiuti - Autorizzazione integrata ambientale – Nozione – Autorizzazione costitutiva – Discrezionalità mista – Destinatario del provvedimento – Semplificazione del modulo procedimentale – Considerazione unitaria di tutti i fattori ambientali rilevanti – Attività pianificatoria e programmatoria delle autorità pubbliche preposte – Soggetto promotore – Presentazione di un progetto definitivo – Imposizione di plurime prescrizioni – Equivalenza ad un atto di diniego – Effetto di variante urbanistica – Presupposti – Regione Puglia – Delega dell’attività istruttoria e di assenso alla realizzazione delle discariche – Esclusione del potere di variante – Atto di assenso all’apertura di una discarica – Natura.

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CONSIGLIO DI STATO - 1 marzo 2019

* RIFIUTI -  Impianto di trattamento di rifiuti – Legittimazione ed interesse ad agire in capo al comune limitrofo a quello in cui è o deve essere ubicata la discarica – Sussistenza - Ampiezza della legittimazione partecipativa - Legittimazione a ricorrere – Dimostrazione del sicuro pregiudizio all’ambiente o alla salute – Probatio diabolica - VIA, VAS E AIA – Funzione della VIA – Valutazione di merito comparativo tra interventi localizzati in aree diverse – Sviamento dalla causa tipica – Nozione di progetto sottoposto a VIA – Art. 1, c. 2 direttiva 2011/92/UE  -  Unificazione di progetti legati soltanto da un vincolo economico-finanziario – Illegittimità – Fattispecie – Procedimento di autorizzazione all’ampliamento di una discarica – Realizzazione di un intervento di bonifica – Unificazione – Illegittimità – Sovrapposizione di moduli procedimentali diversi – Artt. 208, 242 e ss. d.lgs. n. 152/2006 – Intervento assimilabile a quello del proprietario non responabile – Art. 245 d.lgs. n. 152/2006 – Amministrazione competente – Verifica della copertura dei costi e delle remunerazione del soggetto che si assume l’onere della bonifica – Esclusione.

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TAR PUGLIA, Lecce - 1 marzo 2019

* RIFIUTI – Abbandono sulle infrastrutture stradali – Artt. 14 del codice della Strada e 192 del d.lgs. n. 152/2006 – rapporto di complementarietà – Inosservanza, da parte del gestore, degli obblighi di manutenzione, pulizia e controllo – Integrazione dell’elemento psicologico della colpa richiesto dall’art. 192.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/02/2019, Sentenza n.8684

RIFIUTI - Gestione discarica - Delega di funzioni responsabilità e corresponsabilità - Ruolo di procuratore speciale - Natura piramidale delle funzioni di controllo nell'ambito di una società - Subordine rispetto a soggetti gerarchicamente superiori - Onere della prova - Reato di cui all'art. 29-quaterdecies, c.3, d.lgs. n. 152/2006 - D.lgs. n. 36/2003. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/02/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Definizione di gestore della discarica - Responsabilità delle fasi di gestione, "post-operativa compresa" - Delega di funzioni e attività in concreto svolta - Art. 2 d.lgs. n.36/2003 - Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti - Giurisprudenza - Obblighi in capo ai soggetti responsabili della discarica - Reato di cui all'art. 29-quaterdecies, c.3, del d.lgs. n. 152/2006 - Miasmi emanati dai rifiuti e necessità di adeguata copertura giornaliera - VIA VAS AIA - Violazione dell'autorizzazioni integrate ambientali.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 14/02/2019, Sentenza n.7042

RIFIUTI - Fanghi derivanti dal lavaggio di inerti provenienti da cava - Reato di smaltimento diffuso ed incontrollato nel terreno di rifiuti liquidi - Presupposti - CAVE - Reflui liquidi derivanti dal ciclo di lavorazione - Assenza di autorizzazione - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO -Disciplina applicabile - Artt. 74, 104, 137, 185 e 256 d.lgs n.152/2006 - Attività di sfruttamento della cava - Materiali derivati e presupposti per l'esclusione dalla normativa sui rifiuti - Smaltimento, ammasso, deposito e discarica entro il ciclo produttivo dell'estrazione e connessa pulitura - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 12/02/2019, Sentenza n.6717

RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Regime semplificato - Requisiti richiesti per lo svolgimento - Necessità di prescrizone e cautele - La comunicazione di inizio attività sostituisce l'autorizzazione - Effetti della mancanza di prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Artt. 208, 209, 211, 212, 213, 214, 216 e 256 d.lgs n.152/2006. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 11/02/2019, Sentenza n.6364

RIFIUTI - Provvedimento autorizzativo e prescrizione - Effetto di contenuto essenzialmente precettivo - Ininfluenza dell'intitolazione - Art. 256, c.4, d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Operato del giudice abnorme - Restituzione degli atti al P.M. per genericità od indeterminatezza dell'imputazione - Correlazione tra accusa e sentenza - Nuove contestazioni e diritto di difesa dell'imputato - Nozione strutturale di "fatto". 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 08/02/2019, Sentenza n.

RIFIUTI - Ecodelitti - Impianto di compostaggio - Attività illecita di gestione di rifiuti - Inquinamento ambientale - Nuova iscrizione e termini per le indagini preliminari - Mero aggiornamento della notizia di reato già iscritta - Differenze - Rapporti tra iscrizione della notizia di durata (art. 335 cod. proc. pen.) e rispetto dei termini di durata delle indagini (art. 405 ss. cod. proc. pen.) -  Modifica della qualificazione giuridica del fatto o precisazioni dell'esistenza di elementi circostanziali - Identità del fatto - Corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato - Rilevanza della responsabilità dell'amministratore unico e del procuratore generale della società - Fattispecie: sequestro preventivo e contestazione artt. 674 cod. pen. e 256 d.lgs n.152/2006 succ. art. 452 bis cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio - Limiti al ricorso per cassazione - Violazione di legge - Art. 325 cod. proc. pen.. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/02/2019, Sentenza n.5817

RIFIUTI - Illecita gestione di rifiuti - Configurabilità del reato - Verifica del titolo abilitativo - Distinzione tra requisiti e condizioni incidenti - Carenza dei requisiti e delle condizioni per le iscrizioni o comunicazioni - Modalità di esercizio dell'attività - Artt. 184, 216, 256, 258 d.lgs n.152/2006 - Svolgimento di attività di gestione in forma semplificata - Condizioni prescritte all'atto della richiesta iniziale o nella richiesta di rinnovo - Attività ad un controllo della Pubblica Amministrazione - Effetti della prosecuzione in difformità - Nozione della messa in riserva - Attività prodromica al recupero dei rifiuti - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Violazione del principio del difetto di correlazione tra imputazione e sentenza - Diritto alla difesa - Concetto ampio del principio del contraddittorio - Corte Europea dei diritti dell'uomo - Diversa qualificazione giuridica del fatto - Art. 521 cod. proc. pen.. 

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/02/2019, Sentenza n.5813

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO -  Scarichi e rifiuti liquidi - Abusivo smaltimento su suolo di effluenti provenienti dal proprio allevamento - Disciplina applicabile -  RIFIUTI - Reflui da considerarsi rifiuti allo stato liquido - Artt. 101 e 256 D.Lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 01/02/2019, Sentenza n.4976

RIFIUTI - Nozione di miscelazione dei rifiuti - Attività non consentita di miscelazione - Accatastamento di vari rifiuti aventi codici identificativi diversi -  Prova della miscelazione - Attività di gestione dei rifiuti da autodemolizione - Disciplina, applicabile e limiti - Att. 6 e 13 d.lgs. n. 209/2003 - Artt. 187, 256 d.lgs n.152/2006. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 01/02/2019, Sentenza n.4973

RIFIUTI - Operazioni di deposito delle terre e delle rocce da scavo - Mancanza di autorizzazione e del controllo amministrativo preventivo - Inosservanza delle prescrizioni - Procedura di conformità "end of wast" - Potenziali danni per l'ambiente - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - Reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Natura di reato di pericolo - Principio della personalità della responsabilità penale - Verifiche e compiti del giudice di merito. 

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 01/02/2019, Sentenza n.4952

RIFIUTI - Nozione di sottoprodotto - Sanza - Operazioni di asciugatura ed essiccazione - Riconducibilità nella categoria dei rifiuti - Normale pratica industriale - Esclusione - Attività di raccolta e gestione di rifiuti speciali non pericolosi - Artt. 183, 184 bis, 256, D. Lgs. n. 152/2006. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/01/2019, Sentenza n.4238

RIFIUTI - Reati ambientali - Particolarità degli accertamenti - Corretta classificazione - Contemperamento delle garanzie di difesa e esigenze investigative - Qualificazione di un rifiuto come pericoloso - Artt. 127, 83, 188, 260 d.lgs. n.152/06 - Giurisprudenza - Fertilizzanti e ammendanti - Definizione di compost di qualità - Compostaggio di rifiuti organici raccolti separatamente - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Fanghi di depurazione destinati all'agricoltura - Reflui assimilabili a quelli civili - Disciplina applicabile e limiti - Cicli di lavorazione e processi di depurazione - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Gestione dei fanghi di depurazione - Utilizzo in agricoltura - Novità legislativa - D.L. 28/09/2018, n. 109 - Ricerca dei marker di cancerogenicità - Situazioni di criticità - Limiti specifici per gli idrocarburi. 

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TAR PUGLIA, Bari - 25 gennaio 2019

* APPALTI – Servizi analoghi – Ricerca degli elementi di similitudine tra i servizi oggetto di appalto e le prestazioni indicate dai concorrenti – Confronto in concreto – RIFIUTI – Iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali – Art. 90 d.lgs. n. 50/2016 – DGUE – Operatori economici in possesso di certificazione rilasciata da organismi accreditati – Compilazione della Parte IV Sezioni B e C del DGUE – Non è necessaria.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/01/2019, Sentenza n.3582

RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti costituiti da materiale inerte - Trasporto, deposito e abbandono in modo incontrollato sul terreno di terzi - Disciplina normativa dei rifiuti ed emergenziale - Criteri di applicazione - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - Emergenza rifiuti - Questione di legittimità costituzionale - Disciplina eccezionale e temporanea - Principio della riserva di legge - Art. 6, D.L. n. 172/2008 - Giurisprudenza - Stato di emergenza e adozione di norme derogatorie nel settore dei rifiuti - Criteri e presupposti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Diniego della causa di non punibilità - Parametri di valutazione - Natura e struttura oggettiva - Gravità della condotta - Allarme sociale - Fattispecie: scarico di rifiuti su terreni altrui - Art. 131 bis cod.pen.. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/01/2019, Sentenza n.3594

RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Smaltimento non autorizzato - Sequestro sostenuto da elementi indiziari - Esatta tipizzazione dei rifiuti ininfluente per confermare il fumus commissi delicti - Fattispecie: autista spurgatore professionale - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanze in materia di sequestro preventivo - Requisiti minimi - Limiti al ricorso per cassazione. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/01/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti vegetali - Trasporto dei residui vegetali dai terreni dei committenti su altro terreno per lo smaltimento mediante combustione - Presupposti per il sequestro preventivo del terreno - Fumus commissi delicti - AGRICOLTURA - Combustione di residui vegetali - Smaltimento non autorizzato - Artt. 182, c. sesto bis, 255 e 256 d.lgs n.152/2006 - Residui vegetali incendiati - Materiale agricolo o forestale naturale - Condizioni - Smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi - Combustione di rifiuti urbani vegetali, abbandonati o depositati in modo incontrollato - Disciplina applicabile - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio - Ricorso per cassazione - Presupposti e limiti. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 24/01/2019, Sentenza n.3579

RIFIUTI - Rifiuti speciali prodotti da terzi - Attività di raccolta e trasporto senza autorizzazione svolta in maniera non professionale o in forma non imprenditoriale - Illecita gestione di rifiuti - Elemento psicologico del reato - Buona fede - Onere della prova - Art. 256 d.lgs n.152/2006 - Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto - Reati necessariamente abituali e quelli eventualmente abituali - Inapplicabilità -  Art. 131-bis cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Concessione delle attenuanti generiche - Elementi e circostanze - Valutazione del giudice - Limite all'onere di motivazione del diniego. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 22/01/2019, Ordinanza n.2765

RIFIUTI - Sversamento di materiale olioso inquinante - Configurabilità della responsabilità della società (rectius: del legale rappresentante) - Necessità di sopralluogo nelle aziende vicine - Esclusione se individuata la sostanza nei pozzetti dell’azienda - Presenza in azienda di impianto di riciclo dell'olio - Ininfluenza se contrastante con evidenze indiziarie - gravi - Art. 256, c.1 e 2, d. lgs. n. 152/2006.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 7^ 22/01/2019, Ordinanza n.

* RIFIUTI - Individuazione della natura dei rifiuti - Qualifica attraverso l’osservazione diretta della P.G. - Necessità di una analisi disposta dal giudice - Casi di esclusione - Ricavabilità attraverso elementi del processo - Attività di gestione dei rifiuti - Mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Configurabilità del reato - Carattere da assoluta occasionalità - Presupposti e limiti all'applicazione della deroga - Esercizio di attività commerciale in forma ambulante - Artt. 189, 190, 193, 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266 d.lgs. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 18/01/2019, Ordinanza n.1344

RIFIUTI - Criteri di assimilabilità ai rifiuti urbani i rifiuti speciali - Potere regolamentare dei Comuni in assenza del decreto Ministeriale - Criteri qualitativi e quantitativi per la gestione dei rifiuti speciali assimilati a quelli urbani - Art. 195, c. 2, lett. e), d.lgs. n. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 17/01/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Operazioni di recupero dei rifiuti regime semplificato - Prescrizioni amministrative - Verifiche e controlli - Inottemperanza del titolare - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Potere d’intervento dell'ente pubblico provinciale - Procedura semplificata e attività prescrizionale - Artt. 192, 216 e 256 d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Struttura motivazionale della sentenza - Motivi di Appello saldati a quelli di primo grado - Migliore comprensione delle censure. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 14/01/2019, Sentenza n.1517

RIFIUTI - Discarica abusiva - Responsabilità e limiti del proprietario del terreno - Accordo verbale con il proprietario - Concorso nel reato - Condotta commissiva alla illecita gestione dei rifiuti - Art. 184 bis, 256 d.lvo n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Notifica all'imputato nelle mani di persona convivente con il destinatario - Attestazione compiuta dall'ufficiale giudiziario - Inesistenza del rapporto di convivenza - Discordanti certificazioni anagrafiche - Onere della prova - Applicazione delle circostanze attenuanti generiche - Incensuratezza dell'imputato non idonea da sola a giustificarne la concessione. 

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TAR CAMPANIA, Napoli - 10 gennaio 2019

* RIFIUTI – TARI – Natura tributaria – Imposta dovuta per la disponibilità dell’area produttrice di rifiuti – Deroghe e riduzioni – Operatività in via automatica – Esclusione – Determinazione della superficie assoggettabile a TARI – Rifiuti speciali assimilati agli urbani – Art. 1, c. 649 l. n. 147/2013 – Smaltimento autonomo – Possibile riduzione dell’ammontare della TARI – Smaltimento alternativo a quello comunale – Necessità del consenso dell’amministrazione comunale – Art. 190 d.lgs. n. 50/2016 – Cd. baratto amministrativo.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/01/2019, Sentenza n.

* RIFIUTI - Attività di abbandono/deposito incontrollato - Responsabilità dei titolari dell’impresa o responsabili di enti - Omessa vigilanza - Art. 256, c.2, D.L.vo n.152/2006 - Abbandono di rifiuti occasionale e in misura limitata effettuato dall'impresa - Configurabilità del reato in un'unica azione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 28/12/2018, Sentenza n.58448

RIFIUTI - Reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Nozione e configurabilità del reato - Elementi e presupposti - Conseguimento di un ingiusto profitto - Art. 260, D.L.vo 152/2006 oggi art. 452-quattuordecies cod. pen. - Cconfigurabilità del reato di cui all'art. 452-quaterdecies cod. pen. - Natura di reato abituale - Elementi tipici - Consumazione del reato - DANNO AMBIENTALE - Pregiudizio o pericolo per l'ambiente - Esclusione - Giurisprudenza - Fattispecie - APPALTI - Esecuzione di un contratto di appalto - Configurabilità del delitto di frode in pubbliche forniture o nell'adempimento degli altri obblighi contrattuali - Reato in concorso - Principio di buona fede nell'esecuzione del contratto - Violazione - Art. 356 cod. pen. - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Differenza tra art. 356 cod. pen. (frode in pubbliche forniture) e art. 355 cod. pen. (Inadempimento di contratti di pubbliche forniture) - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Controllo di legittimità sulla motivazione - Presupposti e limiti. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 27/12/2018, Sentenza n.58302

RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti da demolizione utilizzati per riempimento di cava - Responsabilità del proprietario del terreno e dell'esecutore dei lavori - Artt. 183, 184 bis, e 256 d.l.vo n.152/2006 - Terre e rocce da scavo - Sottoprodotto - Requisiti - Disciplina eccezionale e derogatoria - Onere della prova.  

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 27/12/2018, Sentenza n.58312

RIFIUTI - Motori di veicoli fuori uso - Rifiuti pericolosi - Rimozione dell'olio (motore e circuito idraulico) - Operazioni di recupero e messa in sicurezza - Piccola tolleranza o tracce e cospicui spandimenti di olio - Differenza - Fattispecie - Artt. 183, 184 ter, 258 D. L.vo n.152/2006 - Trasporto di rifiuti pericolosi eseguito senza formulario o con formulario recante dati incompleti o inesatti - Penale rilevanza delle condotte - Art. 483 cod. pen. delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico - Operatore nel settore - Obbligo di acquisire informazioni circa la specifica normativa applicabile - Invocazione della buona fede - Onere della prova - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sentenza di appello confermativa della decisione di primo grado - Termini apodittici e stereotipati di adesione - Vizio per carenza di motivazione - Ipotesi di sostanziale elusione delle questioni poste dall'appellante - Limiti alla motivazione per relationem

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 27/12/2018, Sentenza n.58324

RIFIUTI - Trasporto non autorizzato di rifiuti - Albo Gestori - Procedure disciplinari - Sequestro preventivo degli autocarri utilizzati per la consumazione del reato - Sussistenza indiziaria - Necessità di impedire l'ulteriore prosecuzione del reato - D.M. 120/2014 - Art. 256 c.2 d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Adozione dei provvedimenti cautelari reali - Esigenze cautelari e degli indizi di reato - Autonoma valutazione - Motivazione per relationem o alla tecnica del copia-incolla. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/12/2018, Sentenza n.58001

RIFIUTI - Nozione di rifiuto - Beni destinati al riuso - Individuablità  e limiti - Fattispecie: Materiale corroso e totalmente ricoperto dalla vegetazione, riversato all’esterno di un capannone in seguito ad alluvione - Art. 256 c.2 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Accertamento peritale - Discrezionalità  del giudice - Artt. 495 c.2 e 606, c.1, lett. d), cod. proc. pen..

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TAR UMBRIA - 14 dicembre 2018

* VIA, VAS E AIA – Modifica a progetto già autorizzato e sottoposto a VIA – Nuova sottoposizione a valutazione d’impatto ambientale – Non è richiesta - RIFIUTI – Agricoltura – Tutela di territori con produzioni agricole di qualità – Art. 21 d.lgs. n. 228/2001 – Definizione dei criteri per l’individuazione di aree non idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti – Fase pianificatoria – Principio di precauzione – Nozione e limiti – Provvedimento di AIA – Artt. 208 e 213 d.lgs. n. 152/2006 –  Titolo abilitativo edilizio – Funzione sostitutiva.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/12/2018, Sentenza n.56101

RIFIUTI - Terre e rocce da scavo (materiale tufaceo e terreno vegetale) - Attività organizzate per traffico illecito e gestione illecita di rifiuti - Differenze - Configurabilità del reato - Compimento di più operazioni e l'allestimento di mezzi e attività continuative organizzate - Nozione di condotta abusiva - Soglia minima di rilevanza penale della condotta - Ulteriori requisiti e azioni propedeutiche - Definizione di "finalità di ingiusto profitto" - Artt. 186, 256 e 260 d.lgs. n.152/2006 - Art. 452-quaterdecies c.p. - Giurisprudenza. 

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