CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/12/2018, Sentenza n.54704

RIFIUTI - Attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata - Rifiuti contenenti olio - Trasporto non autorizzato di olio contenuto in bidoni - Attività reiterata nel tempo non occasionale - Art. 6, c.1, lett. d), d.l. n. 172/2008, conv. con mod., dalla L. n.210/2008 - Reato di trasporto abusivo di rifiuti pericolosi - Configurabilità - Art. 256 e All. D d.lgs. n. 152/2006 - Condotte illecite di gestione dei rifiuti - Provvedimento dichiarativo dello stato di emergenza - Calabria - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Corte di cassazione - Preclusione  della rilettura degli elementi di fatto. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/12/2018, Sentenza n.54702

RIFIUTI - Materiali provenienti da demolizione - Regime giuridico applicabile - Deposito temporaneo o sottoprodotto - Requisiti - Inosservanza anche di una sola delle condizioni - Illecita gestione dei rifiuti o in abbandono di rifiuti - Grava sul produttore dei rifiuti l'onere della prova - Artt. 183 e 256, D. L.vo n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Controllo di legittimità sulla motivazione - Limiti. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/12/2018, Sentenza n.54703

RIFIUTI - Spedizioni transfrontaliere (Repubblica Popolare cinese) - Regolamenti comunitari e carattere abusivo dell'esportazione - Rispetto delle garanzie e delle formazioni presentate dagli Stati riceventi - Reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti - Artt. 194, 260 D. L.vo n.152/2006 - Tracciabilità - Accordi bilaterali - Soggetto originatore dei rifiuti - Notifier/exporter deve coincidere con il nominativo del soggetto titolare della licenza AQSIQ - Effettivo recupero del rifiuto - Traffico illecito di rifiuti - Requisito dell'ingiusto profitto - Condotta continuativa ed organizzata dei rifiuti finalizzata a conseguire vantaggi - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Errore scusabile - Ignoranza della legge - Criterio dell'ordinaria diligenza per il comune cittadino - Buona fede - Onere della prova - Attività professionale - Configurabilità dell'illecito anche in virtù di una culpa levis - Giurisprudenza. 

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TAR BASILICATA - 5 dicembre 2018

* RIFIUTI  - PRGR della Regione Basilicata – Localizzazione degli impianti – Criterio “AV6” - Presenza di recettori sensibili all’inquinamento acustico, olfattivo, ecc. - Natura escludente assoluta del criterio – Inconfigurabilità – Principio di autosufficienza – Art. 181, c. 5 d.lgs. n. 152/2006 – Rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinati al riciclaggio e al recupero – Inapplicabilità – Principio di prossimità – Art. 181, c. 5 d.lgs. n. 152/2006 – Possibili soluzioni differenti – Adozione di misure fondate sul principio di precauzione – Presupposti e limiti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 04/12/2018, Sentenza n.54167

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti - Promessa di vendita del terreno (anticipata dal possesso) - Concorso del proprietario del terreno - Artt. 212, 256, 266, d. Lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Fattispecie: responsabilità del proprietario del terreno in concorso con l'esecutore materiale delle condotte - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di Cassazione - Rilettura degli elementi di fatto - Preclusione - Motivi di ricorso per Cassazione - Limiti. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 03/12/2018, Sentenza n.53978

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti "pastazzo" di agrumi" e  reflui di lavorazione - Smaltimento in discariche abusive o comunque in luoghi non autorizzati - Impresa di trasporto in amministrazione giudiziaria e azienda produttrice del rifiuto - Responsabilità in concorso - Artt. 256 e 260 D.L.vo 152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/11/2018, Sentenza n.53670

RIFIUTI - Insediamento produttivo di recupero di rifiuti - Sequestro preventivo dell'area adibita a deposito - Terreno attiguo censito quale "seminativo arboreo" - Art. 256 d.lgs n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Provvedimenti cautelari reali - Sequestro preventivo - Nozione di violazione di legge - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/11/2018, Sentenza n.53648

RIFIUTI - Terre e rocce da scavo - Definizione di "gestione" e  "trattamento" - Raccolta, trasporto, recupero e smaltimento - Sottoprodotto - Test di cessione - Provvedimento di autorizzazione - Necessità - Art. 260 d.lgs. n. 152/2006 oggi trasfuso nell'art. 452-quaterdecies cod. pen. - Artt. 183, 184 bis, 208 d.lgs. 152/2006 - Illecita gestione dei rifiuti - Ingiusto profitto - Organizzazione professionale (mezzi e capitali) - Pluralità delle azioni - Natura di reato abituale - Integrazione dell'art. 452-quaterdecies cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/11/2018, Sentenza n.53683

RIFIUTI - Commercio ambulante - Svolgimento non autorizzato di attività di trasporto di rifiuti - Applicabilità del regime derogatorio ex art. 266 T.U.A. - Limiti - Fattispecie - Artt. 189, 190, 193, 212, 256, 266 d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riesame di misure cautelari reali - Sequestro preventivo o probatorio - Ricorso per violazione di legge - Fumus di reato e diversa qualificazione giuridica del fatto.

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TAR CAMPANIA, Salerno - 23 novembre 2018

* RIFIUTI - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per l’attività di bonifica dei siti - Categoria 9 Classe D - Attività di messa in sicurezza di emergenza - Idoneità ai fini dell’ammissione nella categoria - Ragioni - Art. 240 d.lgs. n. 152/2006 - Circolare del comitato Nazionale prot. n. 1650/2005.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/11/2018, Sentenza n.52133

RIFIUTI - Rifiuti liquidi (prelevati) da fosse settiche, pozzi neri, vasche imhoff, bagni mobili ecc. - Pulizia manutentiva - Inapplicabilità del c.5 dell'art. 230 TUA - Differenza di codice CER - Artt. 74, 185, 188-ter, 193, 230, 256 D. L.vo n.152/2006 - Abbandono incontrollato di liquami trasportati su autospurgo - Gestione dei rifiuti - Attività di stoccaggio in assenza di autorizzazione - Deposito preliminare o nella messa in riserva di rifiuti - Abbandono incontrollato- Scarichi diretti di reflui liquidi e liquami trasportati su autospurgo - Disciplina applicabile - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Gestori delle reti fognarie - Attività manutentiva - Esonero da adempimenti burocratici - Obbligo di tracciare la movimentazione del rifiuto - Discrimen tra scarico e rifiuto liquido - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Revoca dell'ordinanza ammissiva di testi della difesa resa in difetto di motivazione sulla superfluità della prova - Determinazione della pena irrogata al di sotto della media edittale - Motivazione e richiamo al criterio di adeguatezza della pena. 

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 19 novembre 2018

* RIFIUTI - Stato di liquidazione - Curatela fallimentare - Obblighi a garanzia della conservazione e salvaguardia dei beni - Obblighi in materia di prevenzione ambientale - Qualifica di detentore - Messa in sicurezza, rimozione e avvio allo smaltimento o al recupero - Disciplina comunitaria - Obbligo di rimozione e smaltimento in capo al detentore attuale  - Riutilizzo delle terre e rocce da scavo - Inosservanza delle prescrizioni di cui all’art. 186 d.lgs. n. 152/2006 - Sottoposizione del materiale alle disposizioni in tema di rifiuti - Art. 14, c. 3 d.P.R. n. 120/2017.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 15/11/2018, Sentenza n.51576

RIFIUTI - Attività di gestione illecita di rifiuti - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Responsabilità e posizione del sindaco - Limiti alla separazione delle funzioni tra sindaco e dirigenza - Organo politico e organo tecnico amministrativo - Attività di controllo - Dovere di attivazione - Pericolo la salute delle persone o l'integrità dell'ambiente non derivanti da contingenti ed occasionali emergenze tecnico-operative - Art. 107, d.lgs. n. 267/2000 - Gestione illecita di rifiuti - Piattaforma ecologica - Concetto di «ecopiazzola» o «isola ecologica» - Responsabilità del sindaco - Art. 256, d. lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 14/11/2018, Sentenza n.51475

DANNO AMBIENTALE - Nozione di danno ambientale e risorse naturali -  INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Inquinamento dell'aria e danno ambientale - Termovalorizzatore o impianto di coincenerimento - Miscelazione di lolla di riso con altri rifiuti - Attività organizzata per il traffico abusivo di rifiuti - Falsificazione dei certificati di analisi provenienti dal laboratorio - Artt. 184 bis, 185, 258, 260, 267 e ss., 300, 311 d.lgs. n.152/2006 - Art. 483 cod. pen. - RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Accertamento della pericolosità di un rifiuto - Rispetto delle metodiche di campionamento e di analisi fissate dalla norma tecnica UNI 10802 - Esclusione - Miscelazione della lolla di riso con rifiuti di ogni genere - Esclusione della lolla di riso dalla categoria dei sottoprodotti - Sussistenza delle condizioni di legge - Onere della prova - Nozione di sottoprodotti - Evoluzione normativa - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - Ipotesi e presupposti - C.d. perizia "esplorativa" - Intercettazione telefonica - Travisamento e non condivisione dell'interpretazione del dialogo - Differenza - Giurisprudenza di legittimità. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/11/2018, Sentenza n.51006

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Nozione di acque reflue industriali - Individuazione dell'attività di produzione industriale - Insediamenti di attività artigianali e di prestazioni di servizi - Caratteristiche di quantità e qualità delle acque - Fattispecie: lavaggio di capannoni adibiti all'allevamento di tacchini - Artt. 74, 137 e 256, 2 c. d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Stabile sistema di collettamento che unisca il ciclo di produzione del refluo con il suolo - Art. 137 d.lgs. n.152/2006, natura di reato di pericolo - Episodicità delle immissioni - Ininfluenza - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Potenzialità inquinante dell'ambiente, anche nel suolo o nel sottosuolo - RIFIUTI - Attività di stoccaggio e smaltimento di rifiuti - Reato di deposito incontrollato di rifiuti - Presupposti per la configurabilità del reato - Possesso di fatto dell'area ovvero di detenzione qualificata da un sottostante rapporto negoziale - DANNO AMBIENTALE - Offensività della condotta in ragione dei danni ambientali - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Diniego delle causa di non punibilità - Pluralità dei reati - Reati ambientali - Art.131 bis c.p. - Apprezzamento di merito non sindacabile in sede di legittimità - Fattispecie - Specificità caratterizzante i motivi di appello - Impugnazione - Presupposti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/11/2018, Sentenza n.51033

INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Attività di lavorazione pelli - Impianto con emissioni in atmosfera - Macchinario per lo spruzzo - Autorizzazione distinte per singolo macchinario - Esclusione - Artt. 183, 256, 269, 272, 279, d.lgs. n. 152/2006 - RIFIUTI - Gestione illecita dei rifiuti - Nozione di deposito temporaneo - Presupposti - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/11/2018, Sentenza n.51004

RIFIUTI - Scarti di origine animale - Presupposti per la qualifica di rifiuti o sottoprodotti - Disciplina applicabile - Riqualificazione della condotta in termini colposi - Esclusione - Carattere della condotta - Professione svolta - Presunzione della conoscenza della disciplina di settore - Art. 6, c.1, lett. e), d.l. n. 172 del 2008 - Art. 183, d. lgs. n.152/2006 - Regolamento CE n. 1774/2002 - Fattispecie: macellazione clandestina con abbandono dei relativi residui - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Dichiarazioni confessorie rese dalle quali emergono indizi di reità a carico - Obblighi dell'autorità giudiziaria o della polizia giudiziaria - Interruzione dell'esame ed invito a nominare un difensore - Inutilizzabilità delle dichiarazioni rese - Presupposti - Dichiarazioni spontanee - Artt. 63, 350, c.5, cod. proc. pen - Inutilizzabilità c.d. patologica delle dichiarazioni - Insanabilità - Assunzione "contra legem". 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/11/2018, Sentenza n.50129

RIFIUTI - Differenza tra manutenzione edilizia ordinaria e manutenzione delle infrastrutture di rilevanza pubblica - Differenza tra gestione ordinaria e particolare di categorie di rifiuti - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Artt. 181, 183, 184, 184bis 230, 256, 266, d. lgs. n.152/2006 - Nozione di "luogo di produzione del rifiuto" - Criteri e condizioni - Onere della prova - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/11/2018, Sentenza n.50134

RIFIUTI - Terre e rocce da scavo - Inserimento nella categoria dei c.d. sottoprodotti - Condizioni - Onere della prova - Mancata prova - Reato di inottemperanza all'ordinanza emessa di ripristino - Artt. 134-bis, 135, 192, 255 D.L.vo n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio abbreviato - Condanna per una contravvenzione - Determinazione della pena - Ambito di applicazione - Art. 442, comma 2, cod. proc. pen..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/11/2018, Sentenza n.50143

RIFIUTI - Definizione della "gestione" rifiuti - Ciclo dei rifiuti - Unitarietà delle operazioni - VIA VAS AIA - Procedure di VIA ed AIA - Autorizzazioni integrate ambientali - Requisiti della domanda di autorizzazione - Comunicazione, sospensione e revoca - Artt. 4, 29-bis, 29-ter, 29-quater, 29-quinquies; 29-decies, 29-quaterdecies, 183 e 216 d.lgs. n.152/2006 - Fattispecie.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 06/11/2018, Sentenza n.50009

RIFIUTI - Attività di autodemolizione - Raggruppato all'interno di un piazzale - Mancata tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali su fondo proprio - Deposito incontrollato - Applicabilità delle sanzioni amministrative e penali - Artt. 190, 256, 258, d. lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 30/10/2018, Sentenza n.

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico sul suolo acque reflue industriali in violazione del prescritto divieto - Acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali - Contestazione dell'accusa - Specificazione del fatto più che all'indicazione delle norme di legge violate - Mancata individuazione degli articoli di legge violati - Irrilevanza - Limiti - Esercizio del diritto di difesa - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Scarichi sul suolo e scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee - TU Ambientale Artt. 103, 104 e 137 d. lgs. n. 152/2006 - Tutela penale dall'inquinamento - Differenza tra acque meteoriche da dilavamento e reflui industriali ex art. 74, lett. h), D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Fattispecie: trasformazione di acque meteoriche per contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti in reflui in acque industriali - RIFIUTI - Qualifica di rifiuti dei materiali - Obiettivi connaturanti la condotta tipica - Accertamento della natura di un oggetto quale rifiuto - Art. 183 D.Lgs.  n. 152/2006 - Quaestio facti - Demandata al giudice di merito insindacabile in sede di legittimità - Artt. 183, 256, 269, 279, d. lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Inquinamento aria - Natura giuridica di reato permanente - Cessazione della permanenza - Sopralluogo eseguito dai tecnici - Art. 674, c.p. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Cassazione - Difetto di motivazione in ordine alla valutazione di una dichiarazione testimoniale - Integrale produzione dei verbali relativi o dalla integrale trascrizione in ricorso di detta dichiarazione - Necessità - Circostanze attenuanti generiche - Riconoscimento o diniego - Poteri e doveri del giudice di merito - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 30/10/2018, Sentenza n.49674

RIFIUTI - Deposito temporaneo - Caratteristiche e condizioni di qualità di tempo e di quantità - Rispetto dei principi di precauzione e di azione preventiva - Limiti al collegamento funzionale con il luogo di produzione del rifiuto e la contiguità delle aree - Artt. 183, 256, d. lgs. n.152/2006.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 29 ottobre 2018

* DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - RIFIUTI - PTRA per un aeroporto - Coordinamento con i piano di settore - Casi dubbi - Opzione interpretativa - Individuazione di precise incompatibilità - Deroga - Esclusione -  Carattere prevalente del PTRA sulle disposizioni urbanistiche comunale e provinciali - Art. 20, c. 4 l.r. Lombardia n. 12/2005 - Vincoli maggiormente restrittivi introdotti dal PTRA - Immediata efficacia in salvaguardia - Presupposto - Coerenza con le finalità attribuita al PTRA dalla legge regionale - Fattispecie: realizzazione di nuove discariche e rischi di interferenza con la sicurezza delle operazioni aeroportuali e della navigazione aerea.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 29/10/2018, Sentenza n.49184

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti - Coinvolgimento nel reato più persone per il carico e scarico - Art. 256 del D.L.vo 152/2006 - Esclusione del requisito della "lieve entità" ai sensi dell’art. 131 bis, del cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Irrogazione della pena al di sotto della media edittale - Specifica e dettagliata motivazione da parte del giudice - Necessità - Esclusione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.7^ 25/10/2018, Ordinanza n.48719

RIFIUTI - Attività di gestione - Mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione - Configurabilità del reato - Caratterizzata da assoluta occasionalità - Possesso del titolo abilitativo per l'esercizio di attività commerciale in forma ambulante - Deroga Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266, d.lgs. n.152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.4^ 24/10/2018, Sentenza n.48548

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Ecoreati - Avvelenamento delle falde acquifere - Configurabilità del reato - Sversamento accidentale - Natura di reato di pericolo presunto - Pericolo per la salute pubblica - Pericolosità scientificamente accertata - Mero superamento dei limiti tabellari - Potenzialità di nuocere alla salute - Artt.242, 257, 304 D.Lgs n. 152/06 - Artt. 439, 452, 674 c.p. - Disastro innominato - Natura di delitto a consumazione anticipata - Art. 434 cod. pen. - Avvelenamento di acque - Natura di reato istantaneo ad effetti permanenti - Condotte inquinanti potenzialmente pericolose per la salute pubblica - Conseguenze dannose del reato - Differenza tra art. 439 e 440 cod. pen. - Coefficiente di offensività - Giurisprudenza - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Inquinamento ambientale - Azione di prevenzione - Attività ripristinatorie - Obblighi di comunicazione - Procedure operative ed amministrative - Bonifica dei siti - Danno ambientale - Destinatario dell'obbligo è il responsabile dell'evento potenzialmente inquinante - Proprietario del terreno interessato dall'evento - DANNO AMBIENTALE - Inquinamento ambientale - Ecodelitti - Spostamento in avanti del momento consumativo di un reato già perfetto - Presupposti - Perdura la condotta inquinante - Protrazione dell'evento e modifica della qualificazione giuridica del fatto - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Reati a consumazione protratta - Reati permanenti e reati necessariamente abituali - Decorso del termine della prescrizione - Reati cosiddetti istantanei realizzati mediante una condotta prolungata, o frazionata - Effetti prolungati o permanenti dei reati istantanei - Risarcimento del danno - Causa estintiva di un reato è maturata prima della sentenza di primo grado - Revoca delle statuizioni civili.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 24/10/2018, Sentenza n.48397

RIFIUTI - AGRICOLTURA - Scarti vegetali utilizzati in agricoltura - Processi e metodi costituenti le normali pratiche agronomiche - Eliminazione mediante incenerimento - Gestione dei rifiuti - Esclusione - Incenerimento di residui vegetali e applicabilità della disciplina sui rifiuti - Eccezione - Artt. 182, 185, 256 e 256 bis d.lgs. n.152/2006 - Combustione di residui vegetali agricoli e forestali - Attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli - Non integrano alcun illecito e non costituiscono smaltimento di rifiuti in senso tecnico-legislativo - Norme aventi natura eccezionale e derogatoria - Onere della prova circa la sussistenza delle condizioni di legge - Assolto da chi ne richiede l'applicazione - Giurisprudenza - INCENDI BOSCHIVI - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Combustioni e facoltà di sospendere, differire o vietare - Periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi o in presenza di condizioni meteorologiche, climatiche o ambientali sfavorevoli.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 19/10/2018, Sentenza n.47712

RIFIUTI - Gestione abusiva di rottami di ferro - Lunghezza massima della parti "cesoiate" - Limiti alla procedure semplificate - Disciplina end of waste - Regol. n. 333/2011 e D.M. 5/2/1998 - Traffico organizzato di rifiuti - Riqualificazione della condotta - Comportamenti non occasionali - Pluralità di operazioni condotte in continuità temporale - Valutazione globale delle varie operazioni - Reato abituale - Trasporto illecito di rifiuti e casi di confisca dei mezzi obbligatoria - Giurisprudenza - DANNO AMBIENTALE - Eventualità in cui il pregiudizio o il pericolo si siano effettivamente verificati - Sospensione condizionale della pena all'eliminazione del danno o del pericolo per l'ambiente - Reato di danno - VIA VAS AIA - Valutazione d'impatto ambientale - Reato di pericolo - Artt. 184-ter, 256, 259, 260, d. lgs. n.152/2006. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 15/10/2018, Sentenza n.46699

DANNO AMBIENTALE - Associazioni ambientaliste - Costituzione parte civile iure proprio nel processo per reati ambientali - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Enti esponenziali del diritto alla tutela ambientale - RIFIUTI - Nozione di deposito controllato o temporaneo - Natura eccezionale e derogatoria - Mancanza dei requisiti - Deposito preliminare - Messa in riserva - Deposito incontrollato o abbandono - Discarica abusiva - Disciplina applicabile - Onere della prova - Art.183 e 256 d. lgs. n.152/2006.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/10/2018, Sentenza n.45272

RIFIUTI - Sottoprodotti - Terre e rocce da scavo - Certezza sulla destinazione dell'utilizzo - Materiale stoccato e deposito incontrollato - Autorizzazioni - Termine maggiore per la durata dei lavori - Mancata indicazione della normativa extrapenale - Principio di correlazione tra sentenza ed accusa - Tutela del diritto di difesa - Artt. 184, 186,  256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Successione nel tempo di norme extrapenali integratrici del precetto penale - Principio di retroattività della norma favorevole - Limiti - Norma penale in bianco.

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CONSIGLIO DI STATO – 8 ottobre 2018

* INQUINAMENTO DEL SUOLO - RIFIUTI – Discarica - Onere di mantenimento in sicurezza – Modulabilità in base alla tipologia di rifiuto – Responsabilità della conseguente contaminazione - Ordinanza ex art. 242 d.lgs. n. 152/2006 – Natura riparatoria e ripristinatoria – Corollati – Nesso di causalità – Criterio del più probabile che non – Contaminazioni storiche – Rimedio alla perdurante condizione di contaminazione dei luoghi.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 01/10/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Attività di recupero dei rifiuti - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Prescrizioni contenute nell'autorizzazione - Inosservanza delle prescrizioni normative o imposte dalla P.A. - Effetti - Natura di reato reato proprio - Art. 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 01/10/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Direttore dei lavori di un cantiere - Violazione della normativa sui rifiuti - Corretta gestione dei rifiuti - Responsabilità e limiti - Smaltimento rifiuti in assenza di autorizzazione - Opere di scavo e di interramento di rifiuti speciali non pericolosi - Partecipazione attiva all'attività illecita - Art. 29 D.P.R. n.380/2001 - DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Attività di costruzione e demolizione, terre e rocce, - Differenza con la disciplina in materia edilizia - Committente di lavori edili e appaltante - Gestione dei rifiuti prodotti dalla ditta appaltatrice o subappaltatrice - Art. 256, comma 1, lett. a), d.lgs. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Risoluzione del vincolo della continuazione conseguente alla esclusione della punibilità del più grave reato - Criteri di individuazione della pena per i reati satellite - Art. 181, 185 d.lgs. 42/2004.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 26/09/2018, Sentenza n.41674

RIFIUTI - Molitura delle olive e produzione di sansa - Conferimento all'interno di un invaso artificiale - Smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi allo stato liquido - Acque di vegetazione delle olive - Attività di lagunaggio - Caratteristica di sottoprodotto - Esclusione - Artt. 183, 184-bis, 256 c.1, lett. a) e 2 d.lgs. 152/06 - Nozione di rifiuto - Esclusione della valutazione soggettiva sulla natura dei materiali da classificare o meno quali rifiuti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Difensore non iscritto nell'albo speciale - Effetti - Inammissibilità originaria dell'impugnazione - Art. 613 cod. proc. pen. - Diniego delle attenuanti generiche - Obbligo di motivazione - Elementi considerati prevalente - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/09/2018, Sentenza n.40687

RIFIUTI - Qualificazione di una sostanza o un oggetto quale rifiuto - Verifica dei dati obiettivi - Condotta del detentore o obblighi - Riutilizzazione economica - Ininfluenza - Sequestro preventivo - Artt. 183 e 256, comma 2 d.lgs.152/2006 - Natura di rifiuto di un determinato materiale - Effetti dell'accordo di cessione a terzi - La riutilizzazione economica non esclude necessariamente la natura di rifiuto - Giurisprudenza.

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TAR SICILIA, Catania - 5 settembre 2018

* RIFIUTI – AMIANTO – Curatore fallimentare – Qualifica di “detentore di rifiuti” – Esclusione – Ordinanze sindacali dirette alla tutela dell’ambiente – Individuazione del curatore quale destinatario a titolo di responsabilità di posizione, per effetto del precedente comportamento omissivo o commissivo dell’impresa fallita – Illegittimità – Applicabilità dei medesimi principi con riferimento alla rimozione dell’amianto.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 03/09/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione dei rifiuti plastici  - Spedizione in Cina di container - Qualificazione come sottoprodotto - L'onere della prova incombe sull'interessato - Disciplina eccezionale e derogatoria rispetto a quella ordinaria - Artt. 183, 184, 184bis e 256 d.lgs n.152/2006 - Nozione di rifiuto - Nozione di sottoprodotto. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/09/2018, Sentenza n.39430

RIFIUTI - Obbligo di rimozione dei rifiuti - Responsabilità penale e obbligati in solido - Sussistenza di dolo o colpa - Soggetti destinatari dell'ordinanza sindacale - Annullamento - Artt. 192, 255 e 256 d.lgs. n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Abbandono dei rifiuti e ripristino dello stato dei luoghi - Procedura amministrativa - Operazioni finalizzate all'adempimento degli obblighi conseguenti alla violazione del divieto - Effetti dell'inutile decorso del termine - Recupero delle somme anticipate - Ordine di bonifica dei terreni contaminati - Reato di mancata ottemperanza all'ordine sindacale - Natura di reato permanente - Artt. 244 e 245 d.lgs. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 31/08/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Reati ambientali - Combustione di residui vegetali - Attività di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi effettuata al di fuori delle normali pratiche agricole - Titolo abilitativo - Necessità - Fattispecie: attività floroviavistica e deposito di ramaglie, radici, sfalci di potatura, rami, tronchi e scarti di piante - Artt. 182, 184, 185, 255 e 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Opere di scavo, di sbancamento e di livellamento del terreno, finalizzate ad usi diversi da quelli agricoli - Fattispecie: Movimento terra non pertinente all'esercizio dell'attività agricola - Attività edilizia libera - Esclusione -  Artt. 6, c.1, lett. d) e 44, d.P.R. n. 380/2001 - Carattere della precarietà di un'opera - Uso realmente precario e temporaneo per fini specifici, contingenti e limitati nel tempo - Temporaneità della destinazione soggettivamente data all'opera dal costruttore - Esclusione.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 30/08/2018, Sentenza n.39244

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi - Deposito di macerie di demolizione edile a cielo aperto - Sottoprodotto - Esclusione della disciplina sui rifiuti - Onere della prova - Artt. 184 bis, 256 d. lgs. n.152/2006 - Gestione di rifiuti - Attività qualificabile come di amministrazione di fatto - Apprezzabile attività gestoria svolta in modo non episodico né occasionale - Necessità - Gestione o cogestione societaria - Art. 2639 c.c. - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 30/08/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - DIRITTO SANITARIO - Protesi umane e gestione dei rifiuti sanitari - Rifiuti derivanti da attività cimiteriali - Disciplina applicabile - Art. 24 L. n. 179/2002 - Art. 227 d.lgs. 152/2006 - Residui della combustione di sfalci derivanti dalla potatura - Normativa applicabile al settore agricolo - AGRICOLTURA - Attività di raggruppamento ed incenerimento di residui vegetali - Onere della prova - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riesame di provvedimenti di sequestro (probatorio o preventivo) - Ricorso per cassazione - Art. 606, lett. e) cod. proc. pen. - Giurisprudenza - Tribunale del riesame - Ruolo di garanzia - Sequestro preventivo - Verifica della sussistenza del fumus del reato ipotizzato.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 28/08/2018, Sentenza n.39032

RIFIUTI - Reati ambientali - Inosservanza degli obblighi - Difficoltà economiche dell'impresa - Causa di forza maggiore - Esclusione - SICUREZZA SUL LAVORO - Inosservanza di norme antinfortunistiche - Azione od omissione cosciente e volontaria dell'agente - Art. 45 cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Causa di forza maggiore - Condotta dell'agente - Fatto imponderabile, imprevisto ed imprevedibile - Azione od omissione volontaria - Difficoltà economiche - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 28/08/2018, Sentenza n.39027

RIFIUTI - Realizzazione o gestione di discarica abusiva - Caratteristiche - Accumulo dei rifiuti e spazio occupato - Confisca del terreno di proprietà di una società a responsabilità limitata - Qualità di legale rappresentante - Posizione a quella di un terzo estraneo - Esclusione. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 23/08/2018, Sentenza n.38859

RIFIUTI - Attività di trasporto di rifiuti prodotti da terzi - Assenza della comunicazione e/o iscrizione all'Albo Nazionale delle Imprese - Trasporto e modalità di accertamento della condotta non occasionale - Configurabilità del reato - Indici sintomatici (usura di parti del mezzo di trasporto) - Artt. 183, 212 e 256 d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Emissione del sequestro preventivo - Presupposti - Sussistenza del "fumus delicti" in concreto - Misure cautelari reali e ricorso per cassazione - Presupposti e limiti. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 23/08/2018, Sentenza n.38851

RIFIUTI - Confisca del mezzo di trasporto di proprietà del terzo estraneo - Uso del mezzo ignoto o non collegabile al reato - Necessità della negligenza - Limiti alla buona fede - Giurisprudenza - Artt. 256 e 259 d. lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Cosa utilizzata per la consumazione del reato - Revoca del sequestro preventivo - Cessazione delle esigenze cautelari - Sequestro e confisca - Artt. 321 e 323, cod. proc. pen. - Confisca facoltativa in capo ad un soggetto estraneo al reato - Onere della prova - Art. 240 cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 22/08/2018, Sentenza n.38787

CODICE DELL'AMBIENTE - Prescrizioni ed estinzione del reato - Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale - Artt. 318-bis e ss. TUA - RIFIUTI - Riutilizzo ottimale dei veicoli - Prescrizioni specifiche - Obblighi del soggetto gestore in forma imprenditoriale - Art. 6, c.2, lett. e), e 13, c.1, D. L.gs. n.209/2003 - Art. 256 c.4, D.Lgs. n.152/2006 - Disciplina applicabile.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 22/08/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Rifiuti sanitari - Normativa applicabile - DIRITTO SANITARIO - Caratteristiche concrete della struttura sanitaria - D.P.R. 254/2003 - CODICE DELL'AMBIENTE allegato D), parte IV - Artt. 227 e 256 d. lgs. n.152/2006 - Fattispecie: codici CER 18.01.03, 18.01.04, 08.03.17, 18.01.09.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 21/08/2018, Sentenza n.38670

RIFIUTI - Gestione di rifiuti - Trasporto di ingenti quantità di rifiuti speciali, pericolosi e non - Assenza delle autorizzazioni, iscrizioni, comunicazioni - Registri di carico e scarico, F.I.R. e iscrizione all'Albo nazionale dei gestori - Sequestro preventivo e confisca obbligatoria dei mezzi - Mero possesso della licenza d'ambulante - Esclusione dell'applicabilità della deroga - Artt. 188, 252, 256, 259, 260 e 266 d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Pronuncia ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. - Giurisprudenza - Art. 321 c.p.p. - Cosa sequestrata appartenente a terzo estraneo al reato - Onere della Prova.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. FERIALE 02/08/2018, Sentenza n.

RIFIUTI - Gestione non autorizzata di rifiuti - Condotta sanzionata - Assenza del prescritto titolo abilitativo - Reato istantaneo - Configurabilità in un unico trasporto abusivo di rifiuti - Presupposti per l'assoluta occasionalità - Art. 256, c.1 e 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215, 216 d.lgs. n. 152/06 - Disciplina emergenziale- Art. 6, lett. d) d.l. n.172/2008, conv. l. n.210/2008 - Giurisprudenza - Assoluta occasionalità della condotta - Criteri di individuazione o esclusione - Elementi significativi della natura non occasionale del trasporto.

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TAR SICILIA, Palermo - 25 luglio 2018

RIFIUTI – Regione siciliana – Comuni che non abbiano raggiunto la soglia d i raccolta differenziata del 30% – Ordinanza del pres. Regione siciliana del 7/06/2018 – Predisposizione degli atti necessari per avviare il trasporto e lo smaltimento fuori del territorio della Regione Siciliana – Sospensione dell’ordinanza con riferimento alla sola decadenza degli organi comunali.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.7^ 24/07/2018, Ordinanza n.

* RIFIUTI - Reato di abusiva gestione di rifiuti - Attività di demolizione - Materiale misto di rifiuti non pericolosi - Disciplina sui rifiuti - Esclusione - Presupposti normativi - Sottoprodotto - Deposito temporaneo - Artt. 183, 184, 184bis e 256 d.lgs n.152/2006 - Onere della prova - T.U. Ambientale - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Inammissibilità del ricorso per Cassazione - Motivi non specifici - Fattispecie: motivi generici ed indeterminati.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.7^ 24/07/2018, Ordinanza n.35042

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Materiale di risulta da demolizioni - Differenza tra rifiuto e sottoprodotto - Applicazione di un regime giuridico più favorevole - Presupposti di legge - Onere della prova - Artt. 183, 184, 184bis e 256 d.lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Inammissibilità del ricorso per Cassazione - Effetti e preclusioni - Cause di non punibilità - Art. 129 cod. proc. pen. - Fattispecie: prescrizione del reato maturata successivamente alla sentenza impugnata con il ricorso.

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TAR PUGLIA, Lecce - 23 luglio 2018

* RIFIUTI – APPALTI – Iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali – Espletamento delle procedura necessarie per il rinnovo – Imprese certificate UNI EN ISo 14001 – Autocertificazione – Gara d’appalto - Soluzione di continuità nel possesso del requisito – Inconfigurabilità – Iscrizione all’Albo nazionale dei Gestori Ambientali - Termine per la presentazione della domanda di rinnovo – Art. 22 D.M. 120/2014 - Natura ordinatoria.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/07/2018, Sentenza n.34145

RIFIUTI - Definizione di deposito controllato o temporaneo non disciplinato dalla normativa sui rifiuti - Rispetto delle norme tecniche - Nozione e differenza tra deposito preliminare, messa in riserva, deposito incontrollato o abbandono e discarica abusiva - Giurisprudenza - Art. 183, 208, e 256 d.lgs n. 152/2006 - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Reato contravvenzionale - Elemento psicologico dolo e colpa - Errore scusabile e ignoranza della legge penale - Buona fede - Elementi e limiti - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.2^ 17/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Servizio per la gestione dei rifiuti - Artifici e raggiri durante la fase di esecuzione del contratto - Falsa attribuzione dei codici rifiuti - Alterazione dati dei rifiuti trattati - APPALTI - Condotte artificiose e violazione degli obblighi - Poteri di controllo e riduzione del prezzo - Impedimento - Rideterminazione del corrispettivo del servizio erogato - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Reato di truffa aggravata nei confronti della P.A. - Induzione ad errore - Ente - Corrispettivo del servizio erogato - Contratti ad esecuzione differita o sottoposti a condizione - Corretta esecuzione del servizio - Art. 640 cod.pen. - Sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca, disposto ex artt. 19 e 53 D.Lgs 231/01 - Determinazione - Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti - Truffa aggravata commessa ai danni della pubblica amministrazione - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca - Reato c.d. in contratto e c.d. reati contratto - Differenza - Determinazione del profitto confiscabile - Prestazioni eseguite con modalità non conformi al contratto - Art. 322 ter cod. pen..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 16/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - SICUREZZA SUL LAVORO - INQUINAMENTO ACUSTICO - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Causa di non punibilità - Condotte plurime, abituali e reiterate sorrette dalla medesima "ratio punendi" - Applicazione della tenuità del fatto - Esclusione - Presupposto negativo dell'abitualità anche distinte condotte implicate nello sviluppo degli accadimenti - Gestione non autorizzata - Esercizio abusivo della professione - Smaltimento di rifiuti prodotti da terzi in assenza del necessario titolo abilitativo - Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 cod. pen.) - D. lgs. n. 181/2008 - Art. 256 d. lgs. n.152/2006 - Art. 131-bis cod. pen. - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Discarica abusiva di rifiuti - Reato estinto per prescrizione - Condanna al risarcimento del danno patito dalle costituite parti civili - DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno - Condanna degli imputati in via solidale al risarcimento dei danni - Azione di regresso - Dati fattuali probatori - Art. 2043 cod. civ. - d.lg. n. 138/2002 - Artt. 256 e 300 d.lgs. n.152/06.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/07/2018, Sentenza n.32180

RIFIUTI - Reati ambientali - Nozione di rifiuto - Gestione non autorizzata e rilevanza della condotta assolutamente occasionale - Artt. 183 e 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Gestione dei rifiuti - Assoluta occasionalità della condotta e natura giuridica del soggetto agente (privato, imprenditore, ecc.) - Effetti - Presupposti per la configurabilità del reato - Valutazione di fatto rimessa al giudice del merito.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Esclusione della tipicità del fatto - Nozione di "condotta assolutamente occasionale" - Rilevanza della "assoluta occasionalità" - Rilievi giurisprudenziali - Presupposti e condotta ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 256, c.1, lett. a) d.lgs. n. 152/2006 - Valutazione probatoria rimessa al giudice del merito - Nozione di rifiuto - Configurabilità del reato - Onere probatorio dei dati fattuali - Valutazione esclusiva del giudice del merito - Art. 183, comma 1, lett. a) d.lgs. n. 152/2006. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione rifiuti e natura personale dell'autorizzazione - Società subentrante e carenza di autorizzazione ambientale - Causa di esonero da responsabilità - Buona fede ed obbligo di acquisire informazioni circa la specifica normativa applicabile - Onere della prova - Art. 256, c.1, lett. a) d.lgs. n.152/2006 - Personalità dell'autorizzazione - Inevitabilità dell'errore - Scusabilità dell'ignoranza della legge penale - Limiti - Agente svolge una attività in uno specifico settore - Comportamento della pubblica amministrazione - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Svolgimento dell'attività di recupero di rifiuti non pericolosi - Cessione di contratto ovvero affitto di azienda - Assenza autorizzazione ambientale (limitatamente ad un mese) - Errore scusabile e ignoranza della legge penale - Causa di esonero da responsabilità - Presupposti - Ignoranza da parte dell'agente che opera nel settore - Obbligo di acquisire informazioni sulla specifica normativa applicabile - Art.256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31390

RIFIUTI - Attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi (batterie esauste) - Assenza di valido titolo abilitativo - Natura di reato istantaneo - Art. 256, comma 1 d.lgs. 152/06 - Disciplina emergenziale ed occasionalità della condotta - Art. 6, lett. d), c.1 e 2 L. 2010/2008.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31387

RIFIUTI - Gestione abusiva - Condotta sanzionata - Natura di reato istantaneo - Presupposti che escludono l’occasionalità del trasporto e dati indicativi della non occasionalità - Poteri del giudice - Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216 e 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31395

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Condotta sanzionata dall'art. 256, c.1, d.lgs. 152/06 - Assenza del titolo abilitativo - Natura di reato istantaneo - Assenza di assoluta occasionalità - Presupposti - Particolare tenuità del fatto - Applicabilità e limiti - Art. 131-bis cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giurisprudenza sul tema della abitualità del comportamento rilevante ai fini dell'applicabilità dell'art. 131-bis cod. pen. - Atti contenuti nel fascicolo del P.M. ed acquisiti sull'accordo delle parti al fascicolo per il dibattimento - Dichiarazioni spontanee rese alla polizia giudiziaria - Inutilizzabilità cd. "patologica" - Assunzione "contra legem".

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31398

RIFIUTI - Gestione di categorie particolari di rifiuti - Rifiuti di amianto - Raccordo della disciplina ordinaria con le discipline speciali - Sussistenza delle condizioni di legge - Onere della prova - Assenza di esecuzione di prove sul coefficiente di dispersione delle fibra - Artt. 183, 227, 256 e 265 d. Lgs. 152/2006 - Definizione di rifiuto - Eterogeneità dei rifiuti - Deposito incontrollato - SICUREZZA SUL LAVORO - Presidi di sicurezza in materia di rifiuti pericolosi contenenti amianto - Abbandono dei rifiuti - Accorgimento tecnico-preventivo - Esclusione della configurabilità del deposito temporaneo - D.M. 29/07/2004, n. 248, D.M. Sanità 6/09/1994, D.M. Sanità 26/10/1995 e D.M. Sanità 20/08/1999.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31396

RIFIUTI - Gestione abusiva di rifiuti (rottami ferrosi) - Iscrizione all'albo dei gestori ambientali - Assenza - Attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani e speciali prodotti da terzi - articoli 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216 256 d. lgs. n.152/2006 - Reato istantaneo - Elementi per escludere l’occasionalità - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/07/2018, Sentenza n.31403

RIFIUTI - Ecopiazzole o isole ecologiche - Definizione legislativa nel codice ambientale - Centri comunali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani - Gestione di rifiuti non autorizzata - Fattispecie: attività di trasporto, miscelazione e abbandonando sul suolo rifiuti e attivazione di uno scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione - Art. 183 lett. mm), e 256 d.lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 09/07/2018, Sentenza n.30905

RIFIUTI - Discarica abusiva e smaltimento di rifiuti commessi da terzi - Responsabilità proprietario dell’area - Attribuibilità del fatto di reato in presenza di condotta di partecipazione agevolatrice - Art. 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Fattispecie: gestione di rifiuti speciali provenienti da demolizione senza autorizzazione - Attività di gestione, raccolta, trasporto e stoccaggio - Assenza di titolo abilitativo - Natura di reato comune e non di reato proprio - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Entità della pena irrogata e obbligo della motivazione - Espressioni del tipo "pena congrua", "pena equa" o "congruo aumento" - Misura della pena irrogata applicata in misura inferiore alla mediana - Art. 133 cod. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 06/07/2018, Sentenza n.30624

RIFIUTI - Realizzazione di un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi - Abbandono di rifiuti - Produzione e deposito di terzi all'insaputa del proprietario - APPALTI - Contratto di appalto per lo smaltimento - Ditta Inadempiente - Effetti - Responsabilità colposa dell'appaltante - Artt. 192, 256 d. lgs. n.152/2006 - Art. 40 c.p. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di Cassazione - Rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione - Preclusione - Censure attinenti a vizi della motivazione - Limiti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 06/07/2018, Sentenza n.30625

RIFIUTI - Combustione di residui vegetali - Reato di smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi - Onere della prova della liceità - INCENDI BOSCHIVI - Abbruciamento in periodo vietato - Alto rischio di incendi boschivi - Art. 182, 185, 256 bis d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - AGRICOLTURA - Abbruciamento di materiale agricolo forestale naturale - Nuova disciplina - Combustione di residui vegetali - Criteri e limiti - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Getto pericoloso di cose art. 674 c.p. - Presupposti ed accertamento del reato - Convincimento del giudice fondato su qualsiasi mezzo di prova.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 06/07/2018, Sentenza n.30626

RIFIUTI - Classificazione dei rifiuti - L'analisi disposta dal giudice non è sempre necessaria - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Sversamento incontrollato al suolo di rifiuti pericolosi -  Reflui provenienti da impianto fognario civile - Osservazione diretta degli operanti di P.G. - Art. 256, comma 1, lettera B), d. lgs. 152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Chiusura della fase istruttoria senza che sia stata assunta una prova in precedenza ammessa con acquiescenza delle parti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 06/07/2018, Sentenza n.30627

RIFIUTI - Gestione abusiva di rifiuti - Attività in concorso di raccolta e trasporto di rifiuti non occasionale - Partecipazione morale e materiale - Realizzazione di una discarica non autorizzata - Fattispecie: trasporti non occasionali di rifiuti effettuati in concorso - Art. 256 d. lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Mancata concessione del beneficio della non menzione - Omessa motivazione - Violazione di legge - Certificato del casellario giudiziale - Ricorso in cassazione - Effetti sulla prescrizione "medio tempore" maturata - Giudicato parziale e statuizioni indispensabili per il giudizio su ciascun reato - Accertamento del fatto e qualificazione giuridica - Giurisprudenza.

Categoria: 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 05/07/2018, Sentenza n.30206

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti e natura di sottoprodotto - Requisiti - Presunzione legale iuris tantum della qualifica di rifiuto - Onere di fornire la prova - Artt. 183, 184-bis, 256 e 259 d.lgs n. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ordinanze in materia di sequestro preventivo e probatorio - Ricorso per cassazione - Violazione di legge - Giurisprudenza. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 05/07/2018, Sentenza n.30180

RIFIUTI - Gestione abusiva di rifiuti - Qualifica soggettiva del soggetto agente - Irrilevanza - Concreta attività posta in essere in assenza dei prescritti titoli abilitativi - Trasporto non autorizzato - Reato istantaneo - Elementi per escludere l'assoluta occasionalità - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Condotta sanzionata - Assenza del prescritto titolo abilitativo e assoluta occasionalità - Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216 e 256 D.lgs n. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Riconoscimento delle attenuanti generiche - Presupposti - Assenza di positivi elementi di valutazione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 04/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Qualificazione giuridica di un rifiuto come pericoloso - Criteri - Carattere della pericolosità - Preventiva analisi da parte dell'ARPA - Esclusione - Codice CER Fattispecie: accertamento da parte della polizia giudiziaria - Conferimenti abusivi - Accettazione e ricezione di rifiuti in violazione delle prescrizioni autorizzative e dei requisiti d'ammissibilità - Responsabilità del gestore della discarica - Gestione di discarica abusiva o irregolare nella fase post-operativa - Permanenza del reato - Disponibilità dell'area il gestore - Momento della cessazione della permanenza -  Art. 256, co. 3, d. lgs. n. 152 del 2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione e vizio di travisamento della prova - Ricorso per cassazione e rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione - Preclusione - Ricorso per cassazione e vizio di "travisamento della prova" - Ricorso per cassazione e aspecificità dei motivi.

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CORTE DI GIUSTIZIA UE Sez. 4^, 4 luglio 2018 Sentenza C-626/16

RIFIUTI - Discariche di rifiuti - Discariche preesistenti - Decisione definitiva sul proseguimento o meno delle operazioni - Procedura di chiusura - Sentenza della Corte che constata un inadempimento - Mancata esecuzione - Articolo 260, paragrafo 2, TFUE - Sanzioni pecuniarie - Penalità e somma forfettaria - Inadempimento di uno Stato – Ambiente - Direttiva 1999/31/CE.

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TAR LOMBARDIA, Brescia - 4 luglio 2018

* CAVE E MINIERE – DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – RIFIUTI – Lavorazioni di inerti all’interno di un ambito estrattivo – Natura complementare - Assenza di espressi divieti del piano cave provinciale – Conformità urbanistica – Attività complementari – Natura intrinsecamente provvisoria – Aspettativa tutelata a ottenere una destinazione che consolidi i cantieri esistenti – Insussistenza – Strumenti urbanistici comunali – Modifica della zonizzazione o individuazione di fasce di rispetto – Riduzione della superficie disponibile per l’attività di scavo e la lavorazione degli inerti – Limiti – Esaurimento dell’attività estrattiva – Riappropriazione della funzione pianificatoria degli strumenti urbanistici comunali.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 03/07/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Sottoprodotti di origine animale (SOA) - Smaltimento e riciclaggio di carcasse e residui animale mediante incenerimento da parte di terzi - Autorizzazione ambientale integrata - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Lavorazione dei SOA di categoria 3 -  Esalazioni maleodoranti - Reati di cui agli artt. 184, 184 bis, 185 208, 256, 269, d. lgs. 152/2006, 674, cod. pen. - SICUREZZA SUL LAVORO - Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro probatorio e preventivo - Ricorso per cassazione unicamente per motivi di violazione  - Sequestro emesso dopo la scadenza del termine delle indagini preliminari - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 02/07/2018, Sentenza n.29652

RIFIUTI - Materiali di dragaggio - Impianto di recupero di fanghi - Tracciabilità del rifiuto - Necessità - Mancata verifica degli specifici adempimenti - Test di cessione - Concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) - Artt. 184-ter, 184-quater, 208, 256 d. lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 3^ 28/06/2018, Sentenza n.17045

DANNO AMBIENTALE - Risarcimento del danno e responsabilità ex 2051 - Inquinamento delle risorse ambientali - Diffusione incontrollata degli inquinanti - Proprietario che non era autore della violazione - Art. 17 del d.lgs. 22 del 1997 e d.lgs 2 aprile 2006, n. 152 - Nesso di causalità - Principio "chi inquina paga" - Carattere retroattivo - Esclusione - Giurisprudenza - RIFIUTI - Sito contaminato - INQUINAMENTO - Danno ambientale - Giurisprudenza comunitaria - Interventi di bonifica ed esclusione di responsabilità in capo ai proprietari incolpevoli.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 21/06/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Discarica abusiva - Area adibita a discarica di rifiuti anche pericolosi - Modalità di gestione ed esclusione del carattere di occasionalità - Misura cautelare (sequestro preventivo) - Art. 256 d. lgs. n.152/2006 - Elaborazione giurisprudenziale - Fattispecie: sequestro dell'area e di tre automezzi ivi rinvenuti in stato di abbandono - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Impugnazione - Errores in iudicando - Presupposti - Motivazione apparente - Giurisprudenza. 

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