CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 30/01/2018, Sentenza n.4181

RIFIUTI - Produzione dei rifiuti e deposito temporaneo - Collegamento funzionale tra aree diverse - Condizioni - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Oneri e controlli dei competenti uffici comunali - APPALTI - Contratto di appalto - Allontanamento dei rifiuti dal cantiere edile - Vincolo di asservimento funzionale al cantiere di altre aree - Assenza di autorizzazioni - Giurisprudenza - Accumulo di quantità consistente di materiali vari - Deposito temporaneo o controllato - Esclusione - Art.6, c.1 lett.b) L. 210/2008 - Configurabilità - Reati ambientali - Raggruppamento di rifiuti - Sussistenza delle condizioni fissate dall'art. 183 del D. Lgs. n.152/2006 - Onere della prova - Regolamento 850/2004/CE - Condizioni - Luogo di produzione dei rifiuti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 30/01/2018, Sentenza n.4200

RIFIUTI - Distinzione tra sottoprodotto e rifiuto - Gli sfabbricidi provenienti da demolizione devono sempre essere considerati rifiuti - Artt.184, 184-bis, D.Lgs. n.152/2006 - Trasporto illecito di rifiuti - Confisca obbligatoria del mezzo - Sopravvenuta iscrizione all'Albo gestori ambientali - Ininfluenza - Natura costitutiva del fatto - Data di consumazione del reato - Illegittima pregressa utilizzazione - Giurisprudenza - Artt. 259, 256, c.1°, D.Lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Concessione delle attenuanti generiche - Presupposti per la concessione - Conversione della impugnazione ex art.568, c.5, cod.proc.pen. - Principio di conservazione degli atti - Automatico trasferimento del procedimento dinanzi al giudice competente - Particolare tenuità del fatto - Applicabilità dell'art. 131-bis cod. pen..

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TAR PIEMONTE - 22 gennaio 2018

* RIFIUTI - Discarica per rifiuti non pericolosi - Procedimento autorizzativo - Principio di precauzione - Art. 3- ter d.lgs. n. 152/2006 - Azione dei pubblici poteri - Rischi indotti da un’attività pericolosa - Prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche - Fattispecie - Realizzazione di una discarica - Destinazione a verde agricolo dell’area interessata - Compatibilità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 22/01/2018, Sentenza n.2401

RIFIUTI - Reato di gestione non autorizzata di rifiuti -  Svolgimento di attività di gestione in forma semplificata - Condizioni prescritte all'atto della richiesta iniziale o nella richiesta di rinnovo - Difformità dal titolo o dalle condizioni - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Attività ad un controllo - Artt. 184-ter, 186, 214, 216 e 256 T.U.A. - Terre e rocce da scavo e materiali di risulta da demolizione - Distinzione - Applicabilità del regime in deroga - Effettiva destinazione finale alla produzione - Configurabilità del reato di discarica abusiva - Test di cessione sui rifiuti non spetta all'acquirente ma ai produttori di rifiuti - DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Realizzazione del terrapieno di rilevanti dimensioni - Permesso di costruire - Necessità - Reato di costruzione edilizia abusiva artt. 10 e 44 d.p.r. n. 380/2001 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Illogicità della motivazione - C.d. metodo spannometrico (o approssimativo, impreciso) - Spiegazione logiche ed adeguate delle ragioni del convincimento.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 19/01/2018, Sentenza n.2290

RIFIUTI - Attività abusiva di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi prodotti da terzi (rottami ferrosi) - Occasionale attività di trasporto - Obblighi di comunicazione, autorizzazione o iscrizione - Inadempimento - Natura di reato istantaneo - Iscrizione nell'Albo nazionale gestori ambientali - Necessità - Artt. 212, 256, 258 e 260 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Impugnazioni - Verificare dell'oggettiva impugnabilità del provvedimento - Trasmissione al giudice competente - Art. 568, comma 5, cod. proc. pen..

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 19/01/2018, Sentenza n.2284

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Ecodelitti - Confisca del prodotto o il profitto del reato - Obbligo della c.d. confisca per equivalente - Delitto di cui all’art. 260 d.lgs. n.152\06 dopo le modifiche apportate dalla legge n. 68\2015 e art.240, 1° c. cod. pen. Fattispecie: operazione meramente cartolare (denominata "giro bolla") - Formulari di Identificazione del Rifiuto (F.I.R.) - Sostituizione con falsi documenti di trasporto Condanna e confisca di 15 automezzi e rimorchi - Organizzazione di traffico di rifiuti - Presupposti giuridici - Reato abituale - Perfezionamento del reato di cui all'art. 260 c.1, d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza - Confisca dei mezzi di trasporto obbligatoria - Trasporto illecito di rifiuti - Trasporto di rifiuti senza formulario o con formulario con dati incompleti od inesatti - Uso di certificato falso - Attività di intermediazione o commercio - Artt. 193, 256, 258, 259 e 260 d.lgs. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 18/01/2018, Sentenza n.

* RIFIUTI - Veicoli fuori uso - Smaltimento di rifiuti speciali pericolosi - Utilizzo di automezzi non autorizzati - Omissione/Falsificazione dei formulari per il trasporto rifiuti - Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi - Tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) - Adesione volontaria - Disciplina applicabile - D.Lgs. 3/12/2010, n. 205 - Irretroattività degli effetti penali sfavorevoli - Abolitio criminis - Principio del favor rei - Artt. 193, 212, 256, 258 e 260 d.lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Causa di estinzione del reato - Rilievo di vizi di motivazione - Esclusione - Declaratoria della causa estintiva - Obbligo.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 16/01/2018, Sentenza n.1581

APPALTI - Subappalto - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti prodotti dalla ditta subappaltatrice - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Estinzione per amnistia o prescrizione del reato - Decisione su gli interessi civili - Risarcimento del danno - Artt. 256 e 260 d.lvo n.152/2006 - Artt. 129 e 578 cod. proc. pen. - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 16/01/2018, Sentenza n.1570

RIFIUTI - Rifiuti provenienti da lavori di ristrutturazione costituiti da asfalto e roccia da scavo - Illecita gestione e concorso nel reato - Responsabilità anche chi ha messo a disposizione il luogo in cui i rifiuti sono scaricati - Unitarietà del fatto collettivo - Contributo causale imprescindibile - Art.256, cc. 1 e 2 d. lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di cassazione - Preclusioni sull'indagine di legittimità e sul discorso giustificativo della decisione. 

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 16/01/2018, Sentenza n.

* ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Prelievi di campioni finalizzati all'espletamento di analisi e diritti della difesa - Distinzione tra prelievo: di polizia giudiziaria ed amministrativo - Campioni di acque di scarico di rapida deteriorabilità - Giurisprudenza - Atti tipicamente amministrativi e non atti giudiziari - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - piena rilevanza probatoria nell'ambito del processo penale - Artt. 220 e 223 disp. att. cod. proc. pen. - Art. 137 d.lgs. n.152/2006 - RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Accumulo di una quantità consistente di materiali vari - Configurabilità - Reati ambientali - Raggruppamento di rifiuti - Condizioni indefettibili - Deposito controllato o temporaneo - Onere della prova - Produttore dei rifiuti - Artt. 183 e 256 d.lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 12/01/2018, Sentenza n.911

DANNO AMBIENTALE - Legittimazione a costituirsi parte civile - Danni risarcibili ex art. 2043 cod.civ. - Delitti contro l'ambiente - RIFIUTI - Attività organizzate per traffico illecito di rifiuti - Risarcimento di un danno patrimoniale e non patrimoniale - Artt. 309, 311 e 318 d.lvo 152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Risarcimento del danno ambientale di natura pubblica - Interesse pubblico alla integrità e salubrità dell'ambiente - Fede pubblica (falsi) e P.A. (corruzione) - Soggetti idonei al risarcimento di un danno patrimoniale e non patrimoniale - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Parte civile - Principio di immanenza della parte civile - Casi di inapplicabilità al processo penale - Denuncia di violazioni di legge non dedotte con i motivi di appello - Inammissibilità originaria dell'impugnazione - Ricorso per cassazione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 11/01/2018, Sentenza n.

RIFIUTI - Regime fiscale dei rifiuti - Excursus normativo (TARSU, TIA 1, TIA 2, TARES, TARI) - Art. 238 del D.Lgs. n. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Dichiarazione del contribuente - Emendabilità da parte del contribuente degli errori anche non meramente materiali o di calcolo - Principi costituzionali di capacità contributiva, di buona amministrazione nonché di collaborazione e della buona fede - Regime fiscale dei rifiuti - Prova dei presupposti relativi alla modifica della dichiarazione originaria - Poteri e doveri dell'Ufficio Tributi - Onere della prova - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 11/01/2018, Sentenza n. 809

RIFIUTI - Autocarrozzeria, raccolta, recupero o gestione non autorizzata di rifiuti anche pericolosi - Nozione di veicolo fuori uso - Art. 3 D.Lgs. n. 209/2003 - Art. 256, c.1, lett. b) d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza - Gestione di rifiuti - Natura di rifiuto pericoloso di un veicolo fuori uso - Sversamento delle sostanze pericolose - Mancato accertamento fattuale - Ininfluenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca obbligatoria - Terzo estraneo al reato -  Buona fede - Onere della prova.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 11/01/2018, Sentenza n.791

RIFIUTI - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Inerti provenienti da attività di costruzione e demolizione o da terre - Accertamento delle conseguenze dannose o pericolose della condotta - Traffico illecito di rifiuti - Configurabilità del reato Ripristino ambientale - Natura del reato - Reato di pericolo presunto e reato di danno - Requisito dell'abusività dell'attività - Ingente quantitativo di rifiuti - DANNO AMBIENTALE - Sospensione condizionale della pena - Confisca dell'area in sequestro e bonifica - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in cassazione - Presenza di una causa di estinzione del reato - Concetto di "constatazione" - Giurisprudenza - Art. 129 cod. proc. pen. - Art. 323 cod. pen. - Artt. 256 e 260 d.lgs. n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/01/2018, Sentenza n.223

RIFIUTI - APPALTI - Contratto di appalto - Smaltimento dei rifiuti - Obblighi dell'appaltatore - Qualità di produttore del rifiuto - Obblighi connessi - Svolgimento dei lavori - Ingerenza o controllo diretto del committente - Eccezione - Fattispecie: Raccolta e trasporto di materiali di risulta di opere di demolizione edile in assenza di autorizzazione - Art. 256 del d.lgs. n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Legittimo impedimento per una infermità fisica - Certificato medico prodotto dal difensore - Verifiche del giudice - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/01/2018, Sentenza n.222

RIFIUTI - Attività di recupero dei rifiuti - Iscrizione dell'impresa nell'apposito registro - Trasmissione della comunicazione - Procedura semplificata - Atto contraffatto - Gestione di impresa - Responsabilità dell'imprenditore - Obbligo di vigilanza - Artt. 214, 216 e 256 d.l.vo n.152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/01/2018, Sentenza n.221

VIA VAS AIA - Silenzio-assenso e contenuto dell'AIA - Variazioni non sostanziali - RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Richiesta di aumento dei quantitativi di stoccaggio massimo - Art. 29-quattordecies dlgs n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Parametro della quantità di rifiuti gestiti - Violazioni delle prescrizioni contenute nell'AIA - CODICE DELL'AMBIENTE.

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TAR SICILIA, Palermo - 8 gennaio 2018

* APPALTI - RIFIUTI - Servizio di locazione e pulizia/spurgo bagni mobili - Ditte offerenti - obbligo di possedere un proprio impianto di smaltimento rifiuti - Inconfigurabilità - Disciplina sui rifiuti - Distinzione delle diverse fasi della gestione - Svolgimento da parte di imprese diverse - Subappalto o avvalimento - Non sono integrati - Pubblicazione della fase di ammissione - Art. 29, c. 1 d.lgs. n. 50/2016 - Finalità processuali - Omissione - Ulteriori operazioni e aggiudicazione - Legittimità.

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CONSIGLIO DI STATO - 8 gennaio 2018

* RIFIUTI - Regione Veneto - Piano regionale di gestione dei rifiuti - Adozione in regime di prorogatio - Legittimità - Atto costituente adempimento di impegni derivanti dall’appartenenza all’Unione europea - Impianti di recupero aerobico e anaerobico - Distanza non inferiore a 500 metri da edifici pubblici e abitazioni - Illegittimità - Mancanza di adeguata istruttoria.

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TAR LOMBARDIA, Milano - 4 gennaio 2018

* RIFIUTI - Iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestri Ambientali - Applicazione delle informative interdittive antimafia - Superamento del sistema basato sulla rigida bipartizione tra comunicazioni e informative antimafia - L. n. 136/2010 - Art. 89 bis d.lgs. n. 159/2011 - Art. 10 d.m. n. 120/2014 - Interpretazione conforme alla disciplina di rango primario - Elenco dei requisiti per l’iscrizione e delle cause di cancellazione dall’Albo - Carattere non tassativo.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 1^ 29/12/2017, Sentenza n.58023

RIFIUTI - Sversamento dei rifiuti pericolosi sui terreni agricoli - Bonifica dei siti - Concetto di danno ambientale - Disastro ambientale - Ecodelitti - Rapporti tra disastro ambientale e disastro innominato - Clausola di riserva - Smaltimento dei rifiuti provenienti da impianti di depurazione - Manipolazione dei codici CER da rifiuti inquinanti a prodotti fertilizzante - Idrocarburi e sostanze cancerogene - Principio di cautela - Artt. 434, 452 quater, 452 octies, cod. pen. - L. n.68/2015 - Art. 239 d. lgs 152/2006 - INQUINAMENTO DEL SUOLO - DANNO AMBIENTALE - Differenza tra inquinamento ambientale e disastro innominato - Grado di tutela del bene protetto e progressività nell'offesa - Disastri dolosi - Delitti contro la pubblica incolumità - Reato di pericolo e aggravamento di pena - Art. 434 codice penale - Fattispecie: contaminazione di siti agricoli realizzata con regressivo accumulo di sostanze anche pericolose nell'ambiente - CODICE DELL'AMBIENTE - Disastro ambientale e configurabilità dell'art. 434 cod. pen. - Disastro innominato reato di pericolo a consumazione anticipata - Casi di inquinamento e contaminazione progressivi - Giurisprudenza - Ecodelitti: disastro ambientale - La tutela della incolumità pubblica nei reati cd. vaganti - Gestione e sversamento in ambiente di rifiuti illegalmente trattati - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fatto punibile e successione di leggi penali - Operatività e limiti - Giudizio di appello a seguito dell'impugnazione del solo pubblico ministero - Condannai dell'imputato assolto nel giudizio di primo grado - Conseguenze sulla domanda della parte civile - Vizio di motivazione - Carenza argomentativa della sentenza - Elementi trascurati o disattesi con carattere di decisività - Diversità del fatto - Variazione dei contenuti essenziali dell'addebito nei confronti dell'imputato - Diritto di difesa - Concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche - Elementi valutabili - Art. 133 cod. pen. - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Escussione testimoniale l'art 6 CEDU si applica anche al giudizio d'appello - Giurisprudenza Corte Edu.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE Sez. Un. 29/12/2017, Sentenza n.31240

VIA VAS AIA - DANNO AMBIENTALE - Autorizzazione integrata ambientale (AIA) - Impianto denominato "termovalorizzatore ed impianto di trattamento rifiuti liquidi - Autorizzazione allo scarico - Danni sull'ambiente  - Competenza giurisdizionale - Art. 29-quater d.lgs. n. 152/2006 - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Acque pubbliche - Autorizzazione integrata ambientale - Competenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche - Esclusione - Incidenza diretta - Limiti - Giurisdizione del TAR- Consiglio di Stato - DIRITTO DEMANIALE - RIFIUTI - Divieto di utilizzazione come discarica di un'area di proprietà del demanio idrico - Impugnazione di un'ordinanza comunale - Competenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche - Esclusione - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - Controllo della Corte di cassazione sulle pronunce giurisdizionali del Consiglio di Stato - Presupposti e limiti - Giurisprudenza.

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TAR BASILICATA - 21 dicembre 2017

* VIA, VAS E AIA - Procedimenti di VIA o di screening - Impugnazione termine decadenziale . decorrenza - Pubblicazione integrale nel BUR - Pubblicazione per estratto - Violazione dell’art. 12 d.lgs. n. 152/2006 - RIFIUTI - Impianti di recupero - Verifica di assoggettabilità a VAS - Isola ecologica da utilizzare per l’operazione R13 di messa a riserva dei rifiuti non pericolosi, mediante stoccaggio provvisorio, con quantitativi inferiori alle 3.000 t/anno ed alle 10 t/giorno - Esclusione - Deroga all’obbligo della preventiva approvazione dello strumento urbanistico esecutivo - Valutazione di incidenza - Non è necessaria.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 21/12/2017, Sentenza n.57128

RIFIUTI - Gestione di rifiuti provenienti da demolizioni edili - Disciplina derogatoria rispetto a quella ordinaria - Limiti - Riutilizzo quale materiale ammendante o di riempimento del terreno - Art. 256 dlgs n.152/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Adozione di misure cautelari reali - Provvedimento di sequestro preventivo - Esclusione di tali beni da un regime di libera disponibilità.

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TAR LAZIO, Latina - 20 dicembre 2017

* RIFIUTI - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Impianti di trattamento di rifiuti - Comune - Legittimazione ad impugnare atti che autorizzano l’impianto - Situazione giuridica qualificata attuale e differenziata - Omessa manifestazione del dissenso nella conferenza di servizi - Effetti - INQUINAMENTO DEL SUOLO - ACQUA E INQUINAMENTO IDRICO - Art. 242 d.lgs. n. 152/2006 - Presupposto - Superamento delle CSC - Fattispecie.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 18/12/2017, Sentenza n.

* RIFIUTI - Utilizzo e consumo di beni da cui originano i rifiuti - Smaltimento - Responsabilità per la sua corretta effettuazione - Titolare di impresa o responsabile di ente - Abbandono di rifiuti - Configurabilità del reato nei confronti di qualsiasi soggetto - Indipendentemente da una qualificazione formale - Artt. 178, 192, 255 e 256 d.lgs. n.152/2006 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 18/12/2017, Sentenza n.

* RIFIUTI - Materiale vegetale bruciato - Requisiti per l'esclusione dalla disciplina sui rifiuti - Luogo di produzione - Reimpiego come concime o ammendante - Attività di raggruppamento trasporto illecito di rifiuti e combustione del materiale - Mera eliminazione del rifiuto - Assenza di valido titolo abilitativo - Art. 444 cod. proc. pen. - Artt. 182, 184, 255, 256,  256-bis e 259 d.lgs. n.152/06.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 15/12/2017, Sentenza n.56066

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Digestato e onere probatorio - Regime dei sotto-prodotti - Esenzione dall'applicazione della legge penale - Esclusione dalla disciplina dei rifiuti - Onere probatorio gravante sull'imputato - Fattispecie: sottoprodotto destinato all'uso agronomico - Art. 52 d.L. 134/2012 - Artt. 183, 184bis, 185 e 256 d. Lgs. n.152/2006.

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TAR CAMPANIA, Napoli - 15 dicembre 2017

* RIFIUTI - Complessiva azione di gestione del ciclo dei rifiuti - Controversie - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Art. 133 c.p.a. - Fattispecie: danno discendente dalla mancata adozione dei provvedimenti volti alla bonifica del fondo limitrofo a quello del ricorrente - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Domanda di risarcimento del danno a carico della p.a. - Presupposti - DANNO AMBIENTALE - Denunzia di danno ambientale ai sensi dell’art. 309 del d.lgs. n. 152/2006 - Verifica dell’effettiva sussistenza dei presupposti per l’azione statale - Ministero dell’Ambiente - Obbligo di avvio del procedimento -  Comunicazione della decisione sulla denuncia e degli interventi conseguentemente assunti - Silenzio inadempimento - Ricorso  ex art. 310 del T.U.A..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 15/12/2017, Sentenza n.56065

RIFIUTI - Reato di getto pericoloso di cose attraverso lo sversamento di liquami - Configurabilità - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - INQUINAMENTO DEL SUOLO - Sversamento sui terreni per la concimazione di liquami - Art. 674 c.p. e valutazione della ricorrenza di reati ambientali ai sensi del d. Lgs. 152/2006 - Necessità.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/12/2017, Sentenza n.55510

CODICE DELL'AMBIENTE - Inquinamento ambientale (c.d. Ecoreati) - Compromissione e deterioramento ambientale - Necessità - RIFIUTI - Fattispecie: fosse Imhoff e illecito deposito e smaltimento di reflui liquidi - Artt. 674 e 452 bis cod. pen. - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Criteri per l'applicazione della disciplina su gli scarichi o su i rifiuti - Artt. 124, 137 e 256 del d.lgs. n. 152/2006 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - Getto pericoloso di cose - Mancanza di elementi fattuali - Esclusione della configurabilità dell'art. 674 cod. pen..

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CONSIGLIO DI STATO, Sez. 4^ - 13 dicembre 2017, n. 5882

VIA VAS E AIA - RIFIUTI - Art. 29 decies d.lgs. n. 152/2006 - Diffide e provvedimenti di sospensione o revoca - Differenza - Riesame del titolo autorizzativo già rilasciato - Art. 29 octies d.lgs. n. 152/2006 - Sviluppi di norme di qualità ambientale o nuove disposizioni di legge - D.m. 24 giugno 2015 - Rientra - Riesame dell’AIA - Sopravvenienza di nuova normativa - Disposizione transitoria di cui all’art. 29 octies, ultimo comma, d.lgs. n. 152/2006 - Interpretazione.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 22/11/2017, Sentenza n.53136

RIFIUTI - Residui da lavori di demolizione o di costruzione - Natura di rifiuto del fresato di asfalto - Gestione dei rifiuti - Sottoprodotti - Onere della prova - Nozione di sottoprodotto - Fresato d'asfalto - Giurisprudenza amministrativa e giurisprudenza di legittimità - Interpretazioni e differenze - Codice Europeo dei Rifiuti (CER) - Nozione di "trattamento" - Normale pratica industriale - Interpretazione restrittiva - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Pluralità di condotte - Comportamenti non occasionali - Conseguimento di un ingiusto profitto - Nozione di "ingente quantitativo dei rifiuti" - Pluralità delle operazioni svolte - Criteri del profitto ingiusto -  - Artt. 183, 184, 184-bis, 256, 260 d. L.vo n.152/2006 - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/11/2017, Sentenza n.52632

RIFIUTI - Legislazione emergenziale e titoli abilitativi - Necessità di comunicazione/iscrizione - D.Lgs. 172/08 - D. Lgs. 4/08 - Art. 212, c.8, d. Lgs.152/06 - Gestione dei rifiuti - Trasporto di rifiuti speciali in assenza della relativa iscrizione o autorizzazione - Iscrizione all'albo - Necessità.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 17/11/2017, Sentenza n. 52610

RIFIUTI - Reato di combustione illecite di rifiuti - Abbruciamento di rifiuti e connesso allarme di pericolo per la salute pubblica - Principio di precauzione - Aggravante - Territorio in stato di emergenza nel settore dei rifiuti - Artt. 192, 226, 231, 255, 260, 256-bis c.1,2,3, e 4 d.lvo n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio sulla tenuità del fatto - Valutazione di tutte le componenti e peculiarità - Art. 133 cod. pen.  Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 07/11/2017, Sentenza n.50629

ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Ruscellamento - Disciplina applicabile - Sversamento dei reflui promananti dal depuratore comunale nell'area ad esso circostante - Rapporti tra la normativa sulla tutela delle acque e quella dei rifiuti - Concetto giuridico di scarico -   Artt. 74, 114, 137, 183, 185, 256, d. Lgs. n. 152/2006 - RIFIUTI - Abbandono incontrollato di liquami - Nozione e disciplina sugli scarichi - Limiti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Fatto contestato in sentenza - Attribuzione qualificazione giuridica diversa - Violazione dell'art. 521 cod. proc. pen. - Esclusione - Presupposti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. FERIALE 27/10/2017, Sentenza n.49548

RIFIUTI - Attività di raccolta e di smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali - Pulizia dei fanghi delle fosse settiche e miscelazione nella cisterna con residui alimentari (autospurgo) - Differenza tra occasionalità e assoluta occasionalità - Penale responsabilità dell'extraneus - Titolare dell'impresa all'oscuro dell'attività del dipendente - Licenziamento - Artt. 29-quattuordecies, 187 e  256 d. lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/10/2017, Sentenza n.48350

RIFIUTI - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Luogo di consumazione del reato - Condizioni di legge che derogano alla disciplina generale - Onere della prova - Rifiuti da demolizione - Fattispecie: documentazione falsa e apposizione di timbri contraffatti - Art. 260 d.lgs. n.152/06 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Attenuanti generiche - Riconoscimento o diniego - Valutazione del giudice - Motivazione congrua e non contraddittoria - Necessità.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 17/10/2017, Sentenza n.47830

RIFIUTI - Esportazione transfrontaliera di rifiuti non pericolosi - Dichiarazioni di importazione ideologicamente false - Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità - Licenza SEPA e licenza ASQIQ di registrazione per le imprese estere - Art. 481 cod.pen. - Artt. 259 e 260 d.lgs n.152/2006 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 2^ 17/10/2017, Sentenza n.47843

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Attività di produzione di fertilizzanti e composti azotati - Stoccaggio senza autorizzazione - Sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente - Presupposti per la qualificazione come sottoprodotto - Artt. 184 bis, 208 e 256 d. lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Nozione di violazione di legge - Vizi afferenti la motivazione - Inosservanza di precise norme processuali.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 16/10/2017, Sentenza n.47591

RIFIUTI - Reato di illecita attività di gestione di rifiuti - Autofficina - Registro di riparazione - Sequestro dei mezzi - Pessimo stato di conservazione - Integrale bonifica del sito - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Concessione della circostanza attenuante Necessità di valutazione - Art. 256 d. lgs n.152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 11/10/2017, Sentenza n.46603

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Bonifica dell'area - Subordine al beneficio della sospensione condizionale della pena - Revoca - Violenta opposizione di un terzo - Verifica di eventuali fattori impeditivi dell'adempimento dell'obbligo - Necessità - Art. 257 d.L.vo n. 152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Sentenza di condanna - Beneficio della sospensione condizionale della pena - Obbligo volto alla eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato - Inadempimento -  Revoca della sospensione condizionale - Impossibilità sopravvenuta - Verifica da parte del giudice della esecuzione - Obbligo - Artt. 163 e 165 cod. pen. - GIURISPRUDENZA.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 09/10/2017, Sentenza n.46355

RIFIUTI - Deposito incontrollato di rifiuti - Natura di reato "permanente" e/o "istantanea con effetti eventualmente permanenti" - Accertamento della natura giuridica della condotta - Decorso del termine di prescrizione Fattispecie: materiale proveniente da demolizioni - Artt. 183 e 256, d. lgs. n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Principio dell' <<al di là di ogni ragionevole dubbio>> - Applicazione e limiti - Dati acquisiti al processo non meramente ipotetici o congetturali - Esclusione della punibilità - Particolare tenuità del fatto - Questione di applicabilità - Concessione delle attenuanti generiche - Verifiche elementi e circostanze.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 09/10/2017, Sentenza n.46357

RIFIUTI - Deiezioni animali - Sottrazione dalla disciplina sui rifiuti - Presupposti - Fertirrigazione del terreno - Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento - Adeguatezza di quantità e qualità degli effluenti e dei tempi e modalità di distribuzione - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Artt. 183, 184 bis, 185, 192, 256, d. lgs. n.156/2006 - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Refluo digestato - Reato di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione - Successivo rilascio dell'autorizzazione - Effetti - Circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità - Esclusione - Artt. 101, 137 d. lgs. n.156/2006 - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudizio di Cassazione - Rilettura degli elementi di fatto - Preclusione - Motivi non deducibili - Impugnazioni - Doglianze generiche - Differente comparazione dei significati probatori del singolo elemento.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 06/10/2017, Sentenza n.45943

RIFIUTI - Smaltimento non autorizzato di rifiuti frantumando inerti da demolizione - Operazioni di livellamento - Natura di deposito temporaneo - Esclusione - Artt. 183 e 256 D. Lgs n.152/2006 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Giudice di legittimità - Controllo sulla motivazione - Limiti - Art. 606, 1°c., lett.e), cod. proc. pen. - Giurisprudenza.

Categoria: 

Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 05/10/2017, Sentenza n.45739

RIFIUTI - Deposito temporaneo - Criterio quantitativo e/o temporale - Deposito incontrollato sul suolo di rifiuti pericolosi e non - Illecita gestione di rifiuti - Artt. 183, 192 e 256 D.lgs. n.152/06 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Diniego della concessione delle attenuanti generiche - Reati in materia ambientale e giudizio prognostico sfavorevole in capo al reo - Ipotesi di sostanziale "doppia conforme" - Verifiche e limiti del ricorso in cassazione - Ragionamento probatorio e  giustificazione della decisione del giudice di merito.

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CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez.5^ 27/09/2017, Ordinanza n.22531

RIFIUTI - Disservizi sulla raccolta rifiuti - Riduzione Tarsu del 40% - Indipendentemente dalla sussistenza di un nesso causale tra condotta ed evento - Presupposto della riduzione tariffaria - Equilibrio impositivo tra l'ammontare della tassa ed i costi generali del servizio - Regolamento comunale che escluda o limiti il diritto alla riduzione Tarsu - Disapplicazione - Prevalenza della disciplina primaria di cui al d.lgs. 507/93 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Disservizi prevedibilità o prevenibilità delle cause - Responsabilità dell'amministrazione comunale - Riduzione o esenzione dalla tassazione - Condizioni di inutilizzabilità - L'onere della prova grava sul contribuente - Elementi obiettivi direttamente rilevabili o idonea documentazione - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 13/09/2017, Sentenza n.

* RIFIUTI - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Raccolta di rifiuti non pericolosi in mancanza della prescritta comunicazione ex art. 216, d.lgs. n. 152/2006 - Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti - Natura di reato comune - Deposito di rifiuti da demolizione - Nozione di sottoprodotti - Destinazione al riutilizzo nel medesimo ciclo produttivo o alla loro utilizzazione da parte di terzi - Certezza oggettiva del riutilizzo - Artt. 183 e 256 d.lgs. 152/2006  - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Impugnazione con mezzo di gravame diverso da quello legislativamente prescritto - Verifica dell'oggettiva impugnabilità del provvedimento da parte del giudice - Trasmissione degli atti  al giudice competente - Art. 568, comma 5, cod. proc. pen..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/09/2017, Sentenza n.41529

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi - Mancanza di autorizzazione - CODICE DELL'AMBIENTE - Legislazione comune e legge eccezionale-emergenziale - Unico episodio di trasporto e deposito di rifiuti - Integrazione del reato di cui all'art. 256, c.1, dlgs n. 152/06 - Artt. 184, 256, d.lgs. n.152/06 - Giurisprudenza - Stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti - Omologo reato - Smaltimento dei rifiuti non autorizzato - Natura di reato istantaneo - Unico trasporto abusivo di rifiuti - Integrazione - Art. 6, c.1, lett. d) d.L. n. 172/2008.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/09/2017, Sentenza n.41530

RIFIUTI - Gestione dei rifiuti - Deposito temporaneo - Requisiti ed onere della prova - Deposito incontrollato di rifiuti - Cumuli di carniccio esausto - Attività di produzione di esche vive - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - ARIA - Emissioni in atmosfera - Nozione di inquinamento ed emissione in atmosfera - Attività di allevamento di esche vive - Autorizzazione - Necessità - Art. 734 cod. pen. - Artt. 183, 268, 269 e 279, dlgs n. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/09/2017, Sentenza n.41533

RIFIUTI - CAVE - Attività di coltivazione di cave e di livellamenti agrari - Nozione di sottoprodotto - Attività qualificabile come gestione dei rifiuti - Art. 184-bis - 185 dlgs n. 152/2006 - All. 3 dm n. 161/2012 - Materiali da scavo - Caratteristiche per l'esenzione dalla disciplina sui rifiuti - Presupposti e limiti al trattamento derogatorio - Qualificazione giuridica del "mistone" - Impianto di vagliatura e lavaggio degli inerti - Definizione di "normale pratica industriale" - Attività di trattamento dei rifiuti - Autorizzazioni - Necessità - Fattispecie. 

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/09/2017, Sentenza n.

* RIFIUTI - Gestione di rifiuti non autorizzata - Deposito incontrollato dei rifiuti - Responsabilità - Formale investitura della titolarità della impresa - Chiunque svolga attività imprenditoriale per conto della impresa - Art. 256 dlgs n. 152/2006 - Definizione e differenze tra deposito temporaneo, deposito preliminare o stoccaggio e deposito incontrollato o abbandono di rifiuti.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 12/09/2017, Sentenza n.41524

RIFIUTI - Deposito alla rinfusa o accumulo disordinato di rifiuti eterogenei - Deposito temporaneo - Deposito preliminare o stoccaggio - Deposito incontrollato o abbandono di rifiuti - Responsabilità - Titolare della impresa e delegato all'attività imprenditoriale per conto della impresa - Art. 256, dlgs n. 152/2006.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 10/08/2017, Sentenza n.39074

RIFIUTI - Gesso di defecazione - Commercio come fertilizzante - Requisiti - Sottoprodotto della lavorazione del carniccio - Artt. 112, 137, 182, 183, 184-bis, 184-ter, 216 256, d.lgs. n. 152/2006 - Cessazione della qualifica di rifiuto - Operazione di recupero, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo - Presupposti - Onere della prova in tema di rifiuti - Spetta a chi intende dimostrare il contrario - Giurisprudenza - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Mutamento del fatto - Presupposti - Trasformazione radicale nei suoi elementi essenziali della fattispecie - Incertezza sull'oggetto dell'imputazione - Reale pregiudizio dei diritti della difesa.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 07/08/2017 Sentenza n.38950

RIFIUTI - Natura di sottoprodotto di una sostanza - Accertamento tramite prova testimoniale - Esclusione - Natura eccezionale e derogatoria rispetto alla disciplina ordinaria in tema di rifiuti - Onere della prova - Profilo prettamente tecnico - Protezione della salute e dell'ambiente - Artt. 184-bis e 256, c.3 d.lgs. n.152/06 - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 04/08/2017, Sentenza n.38866

RIFIUTI - Attività di ricovero e custodia cani conto terzi - Esclusione dalla nozione di allevamento del bestiame - Effluenti di allevamento - Utilizzazione agronomica - Presupposti - Smaltimento mediante impianto rudimentale di termocombustione - ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni - Gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi e non pericolosi - Reflui di allevamento (canile) - Risarcimento dei danni in favore della parte civile - Insussistenza di un danno concreto - Artt. 74, 101, 112, 124, 133, 137 c.1 e 256 d.lvo n.152/2006 - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Imprese dedite all'allevamento di bestiame - Disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni - Effluenti di allevamento - Utilizzazione agronomica - Assimilazione alle acque reflue domestiche - Utilizzazione agronomica - Casi o limiti consentiti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso in cassazione - Ricostruzione e valutazione dei fatti senza individuare vizi di logicità - Inammissibilità - Causa di esclusione della punibilità ex art. 131 bis cod.pen. - Inapplicabilità in caso di più reati della stessa indole - Giurisprudenza - Inammissibilità del ricorso in cassazione per motivi generici - Mancanza di specificità del motivo - Motivi che riproducono le ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 03/08/2017 Sentenza n. 38688

RIFIUTI - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Mezzo utilizzato per l'abbandono e il trasporto di rifiuti speciali - Terzo estraneo al reato - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca obbligatoria - Effetti anche con riguardo a chi il reato non abbia commesso - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata - Artt. 256, 260 ter c.5, d. lgs. n.152/2006 - Artt. 240, comma 3, cod. pen., e 321, comma 2, cod. proc. pen.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 02/08/2017 Sentenza n. 38658

RIFIUTI - AGRICOLTURA - Materiali vegetali - Attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli - Attività di gestione dei rifiuti - Esclusione - CODICE DELL'AMBIENTE - Rifiuti urbani vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini parchi e aree cimiteriali - Combustione di residui vegetali abbandonati o depositati in modo incontrollato - Disciplina applicabile - Combustione illecita di materiale agricolo o forestale naturale - Art. 182, 184, 185, 255, 256 e 256 bis d.lgs. n.152/06 - Artt. 674 e 734 cod. pen. - INQUINAMENTO ATMOSFERICO - ARIA - Getto pericoloso di cose - Emissioni in atmosfera - Potenzialità offensiva dei fumi - Configurabilità dell'articolo 674 cod. pen. - Superamento della normale tollerabilità - motivazione sintetica adeguata - AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - Evoluzione giurisprudenziale su incenerimento di sfalci e potature - Processi e metodi costituenti normali pratiche agronomiche - Raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli - Incenerimento di residui vegetali effettuato nel luogo di produzione - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 27/07/2017 Ordinanza n.37460

RIFIUTI - Gestione rifiuti - Classificazione - Produttore - Codici CER - Voci specchio - DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO - Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE - Art. 267 del T.F.U.E. - Pericolosità del rifiuto - Principio di precauzione - Principio ed a criteri di ragionevolezza - CODICE DELL'AMBIENTE - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - Artt. 183, 184, 260 d.lgs. n.152/2006 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - APPALTI - Frode nelle pubbliche forniture - Truffa in danno di ente pubblico - Illeciti amministrativi - artt. 81, 356, 640 cod. pen..

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 25/07/2017 Sentenza n.36819

RIFIUTI - Rifiuti speciali pericolosi - Trasporto in assenza di titolo abilitativo e conferimento all'interno di cassonetti per la raccolta di rifiuti urbani - Modalità di individuazione della natura non occasionale del trasporto di rifiuti - Precedenti attività preliminari - Trasporto illecito di rifiuti - Sequestro preventivo del mezzo finalizzato alla confisca obbligatoria - Terzo estraneo al reato - Buona fede e onere della prova - Comportamento colpevole o negligente - Esclusione - Reato istantaneo - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Ricorso per cassazione - Riesame di provvedimenti di sequestro (probatorio o preventivo) - Sequestro strumentale alla confisca - Presupposto della confiscabilità - Artt. 321, 444 e 606 cod. proc. pen. - Artt. 256 e 258 d.lgs. n.152/06.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 21/07/2017, Sentenza n.

* RIFIUTI - Terra e rocce da scavo - Sottoprodotti - Stoccaggio e trasporto senza autorizzazione su un fondo al di fuori dell'area di cantiere - Gestione non autorizzata di rifiuti - riutilizzo come sottofondo stradale - materiale rimosso proveniente dagli alvei dei fiumi, laghi e torrenti - Requisti per l'esclusione dal novero dei rifiuti - Artt.184-bis, 184-ter e 256, c.1° lett.a) d. lgs 152/2006 T.U.A. - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Caratteristiche del sottoprodotto - Requisiti qualitativi o quantitativi - Successione normativa e disciplina applicabile - Disposizioni amministrative inesistenti all'epoca della loro produzione.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 21/07/2017, Sentenza n.

* RIFIUTI - Attività di trasporto di rifiuti non pericolosi prodotti da terzi effettuata in forma ambulante - Titoli abilitativi - Iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali Artt. 208, 209, 211, 212, 214, 215, 216, 256 e 266 d. lgs 152/2006 T.U.A. - Fattispecie: trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi in assenza dei formulari di identificazione dei rifiuti e della iscrizione del mezzo nell'albo delle imprese autorizzate al trasporto dei rifiuti.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 19/07/2017, Sentenza n.35569

RIFIUTI - Abbandono di rifiuti - Responsabile titolare/legale dell’impresa/ente - Art. 256 d.lgs. n. 152/2006 - Abbandono di rifiuti e proprietà del sito - Responsabilità del terzo proprietario - Limiti - Giurisprudenza - Reato di deposito incontrollato di rifiuti - Natura di reato commissivo eventualmente permanente - APPALTI - Gestione del rifiuto - Appaltatore e rapporto contrattuale - Obblighi del committente sull'attività dell'appaltatore.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 18/07/2017 Sentenza n.

RIFIUTI - Responsabilità del produttore o detentore dei rifiuti - Conferimento del rifiuto al terzo autorizzato - Onere di accertarmento - Reato di illecita gestione di rifiuti in concorso - Rifiuti non pericolosi e pericolosi di raffineria - Artt. 183, 188 e 256, d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza.

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Autorità: 

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 18/07/2017, Sentenza n.35172

RIFIUTI - Smaltimento di rifiuti diversi da quelli per i quali si è in possesso di autorizzazione - Trattamento di rifiuti senza autorizzazione - Artt. 183, 188, 256, 257 e 318 d.lgs. n. 152/2006 - APPALTI - Obblighi di corretto smaltimento - Doveri del committente nei casi di ingerenza o controllo diretto - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - DANNO AMBIENTALE - Reati ambientali - Legittimazione a costituirsi parte civile - Risarcimento di un danno patrimoniale e non patrimoniale - Verifiche e compiti del giudice - Art. 318, c.2, lett. a), D.Lgs. n. 152/2006.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 14/07/2017, Sentenza n.34543

RIFIUTI - Recupero di rifiuti non pericolosi in procedura semplificata - Comunicazione di inizio attività - Inosservanza delle prescrizioni e delle cautele - Effetti - Diversa qualificazione dei rifiuti - Art. 256 c.4, d.lgs. n.152/2006 - Violazione e integrazione del reato - Reato di mera condotta - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Natura di reato autonomo integrante un'ipotesi attenuata - Artt. 214, 216, 256 d.lgs. n. 152/2006 - Giurisprudenza.

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 14/07/2017, Sentenza n.34522

RIFIUTI - Gestione impianto - Inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento autorizzatorio - Subordine l'attività autorizzata all'accettazione della polizza fideiussoria - Art. 256, c. 3 e 4 D.Lgs. n. 152/2006 - Qualità di rifiuto - Elementi positivi e negativi - Accordo di cessione a terzi - Effetti - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Scusabilità dell'ignoranza della legge penale invocata dall'operatore professionale - Limiti della inevitabilità.

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